Olio extravergine e i mercati orientali. La situazione in Vietnam e Taiwan

5 Giu 2015, 14:32 | a cura di Indra Galbo
I paesi asiatici si stanno avvicinando sempre di più al nostro oro verde, ma lo fanno con un approccio completamente diverso dal nostro, meno gourmet e più salutistico.
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L'approccio di molti paesi dell'Estremo Oriente nei confronti dell'extravergine è prevalentemente di stampo salutistico. Molte grandi realtà internazionali, infatti, tentano di sfondare in questo mercato puntando soprattutto sulle tante qualità benefiche di questo prodotto, e soprattutto sull'alta presenza di polifenoli contenuti nell'olio.

Vietnam

Nel caso specifico del Vietnam, tra tutti i grassi vegetali utilizzati, l'olio di oliva costituisce l'1% delle vendite, ma il livello di penetrazione nel mercato sta aumentando notevolmente facendo leva proprio su questi fattori. Molte grandi aziende olivicole, infatti, stanno puntando su questo paese e sul potenziale dei suoi consumatori: il Vietnam conta 90 milioni di abitanti distribuiti su un'area più piccola dei due terzi della Spagna, ma è anche uno dei paesi in cui si verifica un più significativo tasso di crescita economica. Questi cambiamenti stanno influenzando notevolmente il consumo di beni, soprattutto per quanto riguarda le merci importate. In quest'ultimo settore si inserisce molto bene l'olio di oliva, anche per i possibili accostamenti con la dieta vietnamita basata prevalentemente su l'uso abbondante di verdure, frutta e pesce. Oggi il suo uso come condimento per dare sapore agli alimenti è praticamente limitato a una minoranza di persone e al canale foodservice. In diversi sondaggi, infatti, i vietnamiti hanno dichiarato che il sapore dell'olio di oliva è troppo forte e sgradevole.

Nuove strategie di marketing

Il motivo del suo utilizzo è legato principalmente alle sue proprietà quasi miracolose che vengono menzionate nelle campagne di promozione attuate da diverse imprese. Proprio per questo motivo i target di riferimento di queste campagne sono principalmente i bambini e gli anziani, ma c'è da dire anche che i Vietnam è fondamentalmente “eurofilo” e sulle questioni salutistiche esiste una comune idea che tutto ciò che non proviene dal Vietnam (e dalla Cina) è sicuramente più sano. Si sta aprendo quindi un mercato totalmente nuovo in Estremo Oriente che richiede nuove strategie di marketing e di comunicazione del prodotto per poter far in modo che si creino canali privilegiati di vendita e consumo, così da poter attecchire in seguito su altri tipi di consumatori.

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Taiwan

Il Vietnam è solo uno dei tanti paesi in Oriente che si sta avvicinando sempre di più al nostro oro verde e a questi dati (ICEX España) si aggiungono quelli che riguardano Taiwan: in base ai recenti dati pubblicati dall’istituto di statistica di Taiwan, le importazioni di olio di oliva sono aumentate del 100% rispetto all’anno precedente, superando i 17.6 milioni di dollari. In questo ambito le importazioni italiane sono state pari a 10.27 milioni di dollari. L’Italia si conferma come il maggiore fornitore di Taiwan di olio vergine ed extra vergine con una quota di mercato pari al 58.4%.

fonte: ICEX España, ICE, Unaprol

a cura di Indra Galbo

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