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Grinta e buongusto. Valentina Martone è così: un occhio alla tradizione e tanta creatività in cucina. Quelle stesse qualità che le hanno permesso di prendere in mano il vecchio ristorante di famiglia e trasformarlo in un punto di riferimento per i gourmet, una vera e propria casa dei sapori irpini

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L’impresa è stata ardua. Paternopoli, in Irpinia, non si posiziona di certo sulle rotte abituali del turismo regionale, ma questo non ha scoraggiato la chef del ristorante Megaron (due forchette nella guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso 2013) che, insieme al marito Giovanni, responsabile di un servizio attento e premuroso, ha voluto alleggerire il repertorio della cucina tradizionale della sua regione senza per questo snaturarla; puntando su una cucina intima, leggera, a Km Zero, a partire dalle materie prime provenienti dall’orto adiacente, curato in prima persona da Valentina come i pani, le confetture, le conserve.

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«La cucina cambia perché cambiamo noi e la tradizione irpina si apre all’innovazione e si evolve anche seguendo il palato e i gusti dei commensali che oggi sono decisamente cambiati. Si va alla ricerca di nuove sfaccettature – spiega Valentina – alla ricerca di emozioni diverse. Ecco perché pur mantenendo  la semplicità dei piatti di una volta, io punto soprattutto all’equilibrio  dei sapori e all’essenzialità in tavola».

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Al centro, sempre la cucina mediterranea, una dieta ricca e completa con legumi, pasta, pomodori e ortaggi. «Ho cercato di valorizzare le ricchezze del mio territorio – spiega – La mia ricerca vuole riscoprire i vecchi sapori della tradizione, quelli che rimangono nella memoria olfattiva di ognuno di noi, ma non per questo vuole proporre la cucina della nonna. Con questo voglio dire che porto con me le buone abitudini di casa come fare il pane, coltivare l’orto, produrre il mio extravergine ma oggi, per esempio, un buon ragù non deve necessariamente cuocere per tante ore».

 

Da un paio di stagioni il locale si apre agli ospiti solo su prenotazione. Non c’è più una carta “classica”, ma si può scegliere tra due menu degustazione che cambiano quasi quotidianamente, a 35 e 38 euro, arricchiti da una carta dei vini che offre il meglio sul fronte Campania, con efficaci puntate nazionali. È una scelta che sembra liberare ulteriormente l’estro e le intuizioni di Valentina, ma influisce anche sull’indice di piacevolezza complessiva.

 

«Propongo i prodotti in base al periodo. Ora è tempo di castagne, porcini e tartufo. È per questo che il prossimo 28 ottobre dedico un intero menu,  dall’aperitivo al dolce, ai protagonisti di questa stagione, il tutto annaffiato da un buon Taurasi». Largo dunque a zuppe con porcini e castagne e alla maccaronara (tipica pasta paternese, con castagne e tartufo di bagnoli irpino) e a scrigni con cuore di gelatina d’uva di taurasi con castagne e cacao amaro.

 

 

Megaron | Paternopoli (AV) | via Neviera, 13 | tel. 0827 71588 | www.ilmegaron.it | prezzo medio 35 euro vini escl.

 

 

Michela Di Carlo

15/10/2012