Una eat-parade tutta da sfogliare

11 Nov 2011, 11:11 | a cura di Gambero Rosso
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Bruno Gambacorta presenta il libro e il suo viaggio nell'Italia del gusto: una “Eat-Parade” tutta da sfogliare.

 

 

Un mosaico di un’Italia che eccelle a tavola e non solo. E’ &ldq

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uo;Eat-Parade”, l’ultima fatica editoriale di Bruno Gambacorta (già anticipata dal Gambero Rosso lo scorso 21 ottobre) e presentata ieri presso l’Enoteca Regionale Palatium di Roma alla presenza dell’assessore all’agricoltura Angela Birindelli, e al commissario straordinario dell’Arsial, Erder Mazzocchi. 

 

Una raccolta nero su bianco dei personaggi più memorabili e interessanti della trasmissione, ovvero quello che nei tre minuti del servizio televisivo non si riesce a dire. Ecco dunque i ritratti di coloro che la nota firma del Tg2 chiama “i piccoli eroi”, le loro storie singolari, le loro ricette: tradizionali o innovative, ma sempre facili da realizzare anche a casa propria. 

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Un progetto editoriale fortemente voluto da Vallardi; un libro piacevole, scritto con taglio giornalistico, che racconta le storie di un'Italia che non si arrende. 

 

"Il cibo e (in misura minore) il vino - spiega Bruno Gambacorta - sono ciò che lega fra loro i detenuti di Bollate e i coltivatori di limoni di Sorrento, il principe collezionista d'arte e gli ex-tossicodipendenti di San Patrignano e di Mondo X, il docente universitario esperto di antichi formaggi siciliani e il direttore di reti televisive diventato olivicoltore e frantoiano".

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Un parterre affollato, quello di ieri: Andy Luotto , Giacomo Rech, Giampaolo Sodano, sollecitati da Giuseppe Cerasa, caporedattore della Cronaca di Roma de La Repubblica a raccontare la loro passione per l’enogastronomia, hanno condiviso con il pubblico la loro second-life, la loro rinascita “agroalimentare”. La stessa narrata dai protagonisti di Eat-Parade, pagina dopo pagina. Unico fil rouge, la voglia di preservare la qualità del "made in Italy", nonostante le crisi, la sfiducia crescente della gente e le difficoltà del presente. L'importante è sapersi reinventare con gusto.

 

Michela Di Carlo

11/11/2011

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