La colazione al mattino tra grandi lievitati e specialty coffee, ovviamente il brunch e poi dalle 12.30 si parte col pranzo scegliendo da un menu snello che mette a segno piatti concreti che non seguono la divisione classica “all’italiana”. E poi da settembre l’apertura fino al dopo cena per l’aperitivo lungo da fare vista arco di Gallieno. È Cafè Conti & Co., seconda insegna di Sergio Conti che ancora una volta sceglie l’Esquilino.

Sergio Conti
Sergio Conti sembra non patire il caldo romano. Siamo a metà luglio, il termometro segna 35 gradi a mezzogiorno ma lui – fornaio, figlio d’arte – fa la spola tra Forno Conti in via Giusti e questa nuova insegna al numero 1 di via Pellegrino Rossi all’Esquilino, sempre col sorriso sulle labbra. «Quando con mia moglie Germana De Donno (architetto e co founder dello studio Dispensabile, ndr) abbiamo visto questo locale, ce ne siamo subito innamorati. Poi l’infatuazione iniziale – spiega Sergio – ha lasciato spazio ai tanti cavilli tecnici della ristrutturazione ma eccoci qua con Cafè Conti».
Finalmente aggiungiamo noi, l’apertura era attesa per la metà di maggio, ma ormai lo sappiamo bene come funzionano le cose in questa città – tanto meravigliosa quanto dannata – manca quel permesso, si attende quell’autorizzazione. E puff, le settimane passano, le aperture si rimandano e gl’imprenditori però si devono far carico delle spese di affitto, le utenze che una volta allacciate vanno pagate e tutto il resto. Qualcuno lo chiama rischio d’impresa, ma forse a Roma sarebbe più onesto definirla “incognita d’impresa” perché se è certo il momento in cui iniziano ad arrivare le bollette da pagare, non è dato sapere quando si potrà iniziare a lavorare.
Comunque, Cafè Conti è operativo da mercoledì 15 luglio. Noi, ancor prima di dare la notizia dell’apertura, ci siamo presi la briga di andarlo a trovare Sergio Conti perché se è importante comunicare una nuova insegna in anteprima lo è pure dare voce ai protagonisti non fosse altro per dare il giusto valore alla fatica ed al sacrificio che ci sono dietro ad ogni inaugurazione. «A questo quartiere sono affezionato nonostante poi, io sia nato e cresciuto professionalmente a Trastevere – racconta Sergio – perché c’era il forno della mia famiglia. Ma è qui all’Esquilino che ho deciso di vivere, è in questo quartiere che con mia moglie e mio suocero Domenico abbiamo dato vita a Forno Conti cinque anni fa e non avevamo intenzione alcuna di aprire una seconda insegna in un luogo che non fosse questo».

Siamo in uno scorcio bellissimo dell’Esquilino che è uno dei rioni di Roma che dal punto di vista architettonico conserva un’autenticità che in tante altre zone è andata persa: ci sono i palazzi tardo rinascimentali, quelli in stile umbertino e poi il mercato rionale tra i più grandi di Roma che è la vera cartina di torna sole in grado di raccontare come sia profondamente cambiata l’umanità che anima questa zona.
L’Esquilino è uno dei quartieri più internazionali di Roma, nei banchi del marcato si acquistano spezie provenienti da ogni parte del medio oriente, carni halal ma anche la verdura delle campagne laziali, il pesce del litorale romano. Un melting pot di tradizioni e culture che fanno sentire a casa chiunque passi da qui, e forse è anche per questo che Sergio ha scelto ancora una volta d’investire qua e mentre lo intervistiamo ci facciamo una passeggiata nella zona immediatamente circostante il nuovissimo Café Conti. Ci appoggiamo in una delle colonne del meraviglioso Arco di Gallieno ex Porta Esquilina risalente al 260 d.c. che costeggia il Cafè «mi sono comprato una pinza di quelle col braccio lungo – ci dice Sergio – perchè tutte le mattine oltre queste ringhiere ci sono strati di cartacce, mozziconi di sigarette, bottiglie e molto altro». E allora sì, prima di mettersi a fare il suo di lavoro, Sergio Conti si prende cura di queste strade e, a dire il vero ha iniziato molto prima di aprire le porte di Cafè Conti.
«Qua fino a un mese fa c’era il punto di raccolta non autorizzato dell’Ama» e ci indica la zona antistante la bellissima fontana che sta praticamente a 20 metri dall’ingresso del suo locale. E Sergio, con buona pazienza ha “bonificato” la zona per dare decoro alla sua attività ma anche per contribuire a rendere l’Esquilino accogliente e pulito. «Questo quartiere è mille cose, la situazione di abbandono che inizialmente abbiamo trovato qui è la stessa che si presentava in via Giusti quando aprimmo Forno Conti. Ma se ci pensiamo bene, sono le persone che vivono quelle zone e definirle nel bene e nel male». Ed ha molta ragione Sergio che proprio da Forno Conti è riuscito a creare un luogo cosmopolita e vivo in cui si fermano romani, turisti e tanti di questi ci vengono appositamente perchè Forno Conti – è giusto ricordarlo – è uno dei luoghi migliori di Roma in cui fare un’ottima colazione sia dolce che salata ma pure per acquistare pane di grande qualità.

E sarà così anche per Cafè Conti, anzi in verità già lo è. In occasione della nostra visita a tre giorni dall’apertura e nonostante questa sia stata molto soft, nel corso della mattinata c’è stato un flusso continuo di persone: turisti di passaggio ma anche tanti romani curiosi di provare questa nuova insegna e magari prendersi una pausa da questa canicola infernale. Come detto, al mattino c’è la colazione da fare scegliendo tra i lievitati del Forno Conti tra croissant, pain au chocolate, pain suisse, cinnamon rolls e qualche sfogliato salato. E poi french toast, uova alla benedict e il Conti “toast” fatto col pane casereccio farcito con prosciutto cotto e formaggio. Da Cafè Conti & co. si cambia passo col pranzo, quando entra in gioco un menu dedicato con una serie di piatti creati con la consulenza di Massimo Viglietti, chef ligure amico di Sergio Conti che per un lunghissimo periodo ha lavorato nelle migliori tavole delle Capitale. Viglietti qui da Cafè Conti si fa affiancare dal suo storico secondo, il bravo chef Andrea Fiducia e il risultato che arriva a tavola è assolutamente interessante.
Piatti che fondono gola, sostanza e ottima esecuzione come l’anatra marinata alla soia con misticanza, giardiniera e maionese agli agrumi, ma anche il polpo laccato servito con cuore di indivia e salsa bbq ai lamponi. Bella anche l’attenzione alla pasta fresca fatta in casa, come la ripiena con ricotta, erbe e cipollotto o le fettuccine con ragù di verdure e funghi cardoncelli. La carta del pranzo ha un’impostazione diversa dal solito, i piatti sono divisi tra antipasti e portate principali a cui seguono contorni e dolci. Il costo per un pranzo da Cafè Conti & Co, scegliendo due piatti e un dolce si aggira tra i 38/42 euro circa a persona.

Sergio Conti, per chi un poco lo conosce, non fa sconti alla qualità e neanche alle competenze. Ciò vuol dire che affida ai professionisti ciò che lui tecnicamente non sa fare, ricordiamo che Sergio è uno dei più bravi panificatori di Roma. Intanto però per quanto riguarda il design del locale ha la miglior spalla sulla quale contare, ed è quella di sua moglie Germana De Donno che ha curato l’architettura di Forno Conti ed ovviamente anche del Cafè. Stile nordico che lascia spazio al calore romano grazie a piccoli accorgimenti, come il tavolo sociale, “la table” di servizio con i fiori freschi, il camino al centro della parete sul fondo.
E continuando a parlare dei professionisti di Cafè Conti, è doveroso citare Octavio Cincotta nato in Argentina ma ormai residente a Roma da diversi anni. Ha lavorato per 5 anni da Barnum dove ha scoperto e studiato gli specialty coffee e se ne è appassionato, qui da Cafè Conti & Co si occupa di tutta la parte della caffetteria, lavorando peraltro con una Marzocco costomizzata di ultima generazione. Tutti gli specialty arrivano dalla Torrefazione Rinaldi di Ciampino. Per valorizzarli, Octavio ha ideato una carta che segue i ritmi della giornata: si parte al mattino con gli espressi da Arabica peruviana, per poi passare al pomeriggio ai caffè filtro da singola origine colombiana o etiope, perfetti da sorseggiare con calma.

In questa prima fase, Cafè Conti & Co. è aperto dalla colazione fino alle 16, da settembre però sarà operativo 7 su 7, dalle 8 del mattino fino alle 21 con anche una formula aperitivo. Prima di salutarci, chiediamo a Sergio cosa vorrebbe che diventasse nel tempo Cafè Conti & Co. “Un luogo in cui sedersi per bere un buon caffè, un dolce, un piatto fatto bene per il pranzo o l’aperitivo prima di tornare a casa dopo l’ufficio. Insomma, vorrei che fosse un posto bello e curato ma normale, lontano dai tecnicismi sia in fatto di bakery che caffetteria”.
Insomma, un’ode alla normalità che forse un poco mancava a tutti da tempo.
Cafè Conti & Co. – via Pellegrino Rossi, 1 – 00187 Roma (Esquilino) – Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 16
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