Mercati

Il tonfo del vino italiano negli Stati Uniti: -28% a luglio e agosto. Ora tutte le associazioni chiedono aiuto al Governo

Il bimestre luglio-agosto, analizzato dall'Osservatorio Uiv, mostra gli effetti negativi dei dazi e nuovi cali in doppia cifra si attendono per settembre. Da Coldiretti a Cia l'appello รจ a trattare con Trump

  • 16 Ottobre, 2025
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Non sono stati sufficienti gli sconti “anti-dazio” applicati dai produttori italiani negli Stati Uniti per sostenere le esportazioni di vino italiano. Malgrado listini ribassati in media del 17%, le spedizioni verso il mercato americano sono in stallo, con un dato cumulato tra gennaio e agosto di -2,2% a volume e -3,1% a valore, con il solo bimestre luglio-agosto particolarmente in sofferenza, a -28 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno fa. L’applicazione dei dazi all’import, da parte dell’amministrazione Trump, ha determinato un deterioramento delle performance: primo trimestre a +12,5% ma estate con forti cali, con un solo agosto a -30%, in base ai dati provvisori doganali, resi noti dalla Dg Taxud della Commissione europea ed elaborati dall’Osservatorio Uiv.

Extra-Ue in calo negli 8 mesi

Considerando i primi otto mesi sul gruppo dei mercati extra-Ue, sempre su base dogane, il dato del vino italiano a saldo tra gennaio e agosto indica variazioni annue del -3% a valore e del -4% a volume. Le ragioni si spiegano con le diminuzioni nel giro d’affari in particolare di Cina (-27%), Russia (-26%) ma anche di Giappone (-5%), Svizzera e Regno Unito (-3% e -2,5 per cento). Tra i buyer principali, invece, prosegue la corsa del Canada, che segna un incremento del 10,5 per cento tra gennaio e agosto 2025.

Le prospettive per settembre

E le prospettive per il mese di settembre non sono positive, dal momento che si annunciano altri cali in doppia cifra. ยซDazi e andamento del dollaro – spiega Lamberto Frescobaldi, presidente Uiv – hanno inciso sull’andamento del mercato. E non poteva mantenersi a lungo una situazione in cui i consumi statunitensi erano in calo e, allo stesso tempo, gli ordini per scorte erano in aumentoยป. L’Uiv guarda ora al medio e lungo periodo: ยซOccorre cogliere l’occasione per migliorare ulteriormente efficienza e managerialitร  e rafforzare la presenza sui mercati esteri, a partire dagli Stati Unitiยป. Si spera nella prossima Legge di bilancio e alle risorse aggiuntive per la promozione del vino tramite l’agenzia Ice, come indicato dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

I dati di luglio 2025 nel dettaglio

Se si guarda il periodo gennaio-luglio 2025, sulla base dei numeri Istat, resi noti il 16 ottobre e analizzati dal settimanale Tre Bicchieri del Gambero Rosso, le spedizioni di vino italiano all’estero hanno registrato volumi per 1,23 miliardi di litri (-2 per cento) per un controvalore di 4,59 miliardi di euro (-1 per centoย rispetto a un anno fa). Segno negativo per i vini in bottiglia (entro i 2 litri), con 694 milioni di litri (-3%) e 3 miliardi di euro (-1%), con un sensibile rallentamento nel solo mese di luglio 2025 (458 mln di euro contro 491 mln del 2024). La spumantistica cresce del 2% a volume (309 mln/litri) ma รจ ferma a valore (1,3 mld/euro). Prosecco positivo (+5% in quantitร  e +2% in valore) mentre Asti in difficoltร  (-14% e -11%). Gli altri spumanti a Dop perdono l’11% nei quantitativi ma spuntano un prezzo medio piรน alto, contenendo le perdite a valore dell’1 per cento.

Londra

Mercati sulle montagne russe

Stati Uniti in netta diminuzione a luglio per il vino italiano. Le spedizioni, su base Istat, sono state di 28 milioni di litri, per un fatturato di 135 milioni di euro, nettamente inferiori ai 183 milioni di euro del luglio 2024. Effetto dazi. Vino italiano in difficoltร  anche nel Regno Unito, con -1% a volume e -3% a valore, male anche la Germania (-8% e -2%). Canada in grande spolvero, con +10% a volume e +15% a valore, a quota 242 milioni di euro. Svizzera stabile a 228 mln di euro e Francia in lieve aumento (+3% e +2%). Il Belgio cresce in quantitร  del 4% ed รจ stabile sui valori a 126,8 mln di euro, in negativo la Svezia (-4% e -1%) ma a confermare le difficoltร  รจ la Russia che perde il 40% a volume rispetto al periodo gennaio-luglio 2024 per un fatturato di 97 milioni di euro, ovvero il 30% in meno. In Oriente, il Giappone arranca con -8% sia in quantitร  sia nel giro d’affari e la Cina perde quasi il 20% nei volumi con valori a 38 milioni di euro (-24%). Uno sguardo al Mercosur: il Brasile cresce di 11 punti, a 6,2 milioni di litri, per un giro d’affari di quasi 24 milioni di euro (+8%). Numeri esigui che, ovviamente, non possono rappresentare ancora una valida alternativa alle difficoltร  del vino italiano.

La preoccupazione dei sindacati agricoli

Consapevoli della situazione complicata, le associazioni agricole lanciano l’allarme e si appellano al Governo. La Cia-Agricoltori italiani rimarca la perdita di 126 milioni di euro in un solo mese (agosto) per il settore agroalimentare: ยซI dazi Usa, uniti al cambio euro/dollaro sfavorevole, stanno colpendo il nostro export di qualitร , mettendo in difficoltร  migliaia di imprese agroalimentariยป osserva il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che chiede di agire con prontezza per salvaguardare la presenza del made in Italy sul mercato Usa.

La Coldiretti evidenzia l’inversione di tendenza delle performance dell’agroalimentare negli Usa da gennaio ad agosto. ยซCon le tariffe passate al 15% – osserva il sindacato guidato da Ettore Prandini – la crescita si รจ di fatto azzerata, anche se saranno i prossimi mesi a far capire se sarร  strutturale o solo una fase di assestamentoยป. Non sorprende che l’81% degli italiani ritenga ยซessenziale che la Ue avvii nuove trattative con Trump – conclude Coldiretti – per ottenere esenzioni dai dazi in settori chiave, come ad esempio il vino, secondo il rapporto Coldiretti/Censisยป.

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