Stati Uniti

Mangiare a New York spendendo poco. Parola del nuovo sindaco Mamdani

Il primo cittadino ha promosso il suo messaggio politico mettendo in risalto pasti buoni ed economici nella Grande Mela

  • 05 Novembre, 2025
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Tra le qualità che rendono una persona idonea a diventare sindaco di una città come New York c’è l’apprezzamento per la sua ottima cucina. Zohran Mamdani ha sempre sottolineato il rapporto con il cibo della sua città nel corso della sua carriera politica e durante la recente campagna elettorale per la poltrona. Nella maggior parte delle cucine d’America, e in particolare quelle di New York, lavorano immigrati: il principale elettorato del dem Mamdani, neoeletto nei cinque distretti. Ma il primo sindaco musulmano di New York, che spesso fa riferimento alle sue origini ugandesi, indiane e sudasiatiche, non basa la sua campagna sul concetto esclusivo di “diversità”. Il suo mandato si fonda invece sul multiculturalismo delle comunità di immigrati e sull’obiettivo dell’accessibilità economica. A partire dalla tavola.

Il sindaco Mamdani ha vinto anche grazie al cibo

Il cibo è spesso utilizzato nelle campagne politiche nel tentativo di far apparire i candidati più autentici, ma l’attenzione rivolta ai piccoli ristoranti gestiti da immigrati durante la campagna di Mamdani non ha precedenti nella scena politica statunitense. L’attenzione a ciò che mangiano i politici (e al modo in cui lo mangiano) non è mai stata così alta. Piccoli ristoranti e chioschi gestiti da famiglie e immigrati sono stati il teatro di gran parte della campagna elettorale di Mamdani nel corso dell’anno. Nella sua comunicazione video lo si vede spesso mangiare: un piatto di agnello e riso dei venditori ambulanti halal; un burrito in metropolitana dopo quattordici ore di digiuno; o un piatto indiano mentre discute di economia con Bernie Sanders nel modesto ristiorante Hyderabadi Zaiqa a Hell’s Kitchen.
Uno degli aspetti più distintivi del programma di Mamdani riguarda le politiche legate all’alimentazione e la vita economica dei quartieri. Tra le sue proposte spicca l’idea di creare supermercati a gestione pubblica, con l’obiettivo di garantire accesso equo a prodotti freschi e di qualità in tutti i quartieri della città. A questo si aggiunge la volontà di abrogare le leggi che attualmente limitano la vendita ambulante, un passo che aprirebbe nuove opportunità per piccoli imprenditori e venditori di strada, rendendo più dinamico e inclusivo il tessuto economico locale.

statua della liberta ellis island
Anche la sua strategia comunicativa riflette questa attenzione al cibo come linguaggio universale. Mamdani, il più giovane sindaco di New York in oltre un secolo, utilizza spesso esempi culinari per spiegare temi politici complessi e coinvolgere un pubblico ampio: emblematica, in questo senso, è stata la sua capacità di illustrare il funzionamento del ranked-choice voting (voto a scelta preferenziale) attraverso metafore legate alla scelta di piatti e sapori, rendendo la politica più accessibile e concreta.
Infine, il sostegno alle piccole imprese locali resta un punto cardine della sua visione. Liberalizzando il commercio ambulante e promuovendo una maggiore varietà di offerte gastronomiche, Mamdani punta a valorizzare la diversità culturale della città e a rafforzare l’economia di quartiere, in un modello di sviluppo urbano che unisce giustizia sociale e vitalità economica.

Il ristoranti economici del Queens

Con il progressivo processo di gentrificazione di New York, diventa sempre più difficile mangiare bene, e ancora più difficile sfamare i suoi cittadini. Durante gli ultimi giorni della campagna elettorale, il politico ha rilasciato dichiarazioni concrete a sostegno di questa sua visione, mettendo in risalto una manciata di suoi locali preferiti dove mangiare spendendo poco. Le insegne segnalate sono specializzate in cucine molto diverse tra loro ma tutte in linea con il suo disegno: piccole, economiche, e gestite da famiglie di immigrati. Nonostante la reputazione di luogo costoso in cui vivere, Mamdani dimostra che New York è ancora una città fortemente abitata da immigrati, con molti locali accessibili e una diversità davvero sorprendente. Chi ha in programma una visita a New York dovrebbe provarli presto, poiché saranno a breve affollatissimi.

Il Queens, dove Mamdani è cresciuto e dove risiede, è uno dei cinque distretti di New York City, il più grande per estensione, situato nella parte occidentale di Long Island. Gli altri distretti sono Manhattan, Brooklyn, il Bronx e Staten Island.

Nel cuore del quartiere di Astoria, nel Queens, sulla Broadway tra la 35ª e la 36ª strada, il ristorante thailandese Pye Boat Noodle serve una varietà di piatti classici, tra cui boat noodles e panang curry. Ma Mamdani non consiglia né zuppe né noodles. Al contrario, suggerisce il koy nua, un’insalata thai piccante a base di carne cruda simile a una versione “raw” del larb, popolare insalata di maiale, pollo o manzo macinati, condita con succo di lime, salsa di pesce, peperoncino e servita con riso glutinoso tostato.

Pye Boat Noodle - Mamdani

Zyara, appena fuori Astoria, a Long Island City, sulla Steinway Street, è un ristorante halal specializzato in shawarma e kebab, oltre ad altri piatti tipici mediorientali. Il sindaco eletto adora il loro panino con agnello adana, un diverso tipo di kebab, dove la carne di agnello viene macinata e speziata, montata su uno spiedo e grigliata lentamente. Il pane laffa è simile a una piadina o al yufka, e si compone con verdure grigliate, cipolla condita con prezzemolo e sommaco, e salse a piacere. Il sindaco l’accompagna con limonata alla menta, hummus e tranci di pita.

Zyara - Mamdani

Ma è Kabab King il locale più associato al sindaco Mamdani. Situato all’incrocio tra la Broadway, la 73ª Strada e la 37ª Road nel quartiere Jackson Heights del Queens, è aperto dal 1997. È qui che si radunano i tassisti che finiscono il turno di notte. A volte arrivano da lontano, da Philadelphia o dal New Jersey, per bere un chai caldo prima di tornare a casa. Seduti qui si possono sentire diverse lingue provenire da tavolate di amici, pranzi di lavoro, o cene in famiglia. La domenica è sede della Jackson Heights Community Church, che tiene la sua funzione all’ultimo piano dello stabile del ristorante. Sono spazi comunitari come questi dove le persone che fanno funzionare la città si siedono per mangiare.

Kabab King - Mamdani

L’offerta è un mix di cucina indiana e pakistana. Il loro biryani – consigliato da Mamdani – è un riso speziato a strati con verdure e pollo o carne di capretto. È il piatto per cui il neo eletto sindaco è stato tanto criticato quando è stato ritratto mentre lo mangiava con le mani. Inoltre, Kabab King è fedele al suo nome, con una mezza dozzina di diversi tandoori kebab offerti sia al piatto che nel panino. Grande plus, specie nella città che non dorme mai: si può mangiare qui dalle 7 di mattina alle 2 di notte.

Da oggi in poi, il nuovo sindaco dovrà probabilmente recarsi in questi luoghi con la scorta, o ordinare takeaway. Ma c’è ancora la possibilità di incontrarlo mentre passeggia per le strade del suo Queens.

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