Distillati

Il distillato proibito in Iran che oggi si beve nei bar di New York

Nato secoli fa e reso illegale dopo la rivoluzione del 1979, lโ€™aragh sagi rivive oggi grazie a un gruppo di amici iraniani emigrati negli Stati Uniti

  • 25 Aprile, 2026
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In Iran non si puรฒ produrre nรฉ bere, precisamente dal 1979. Eppure oggi lโ€™aragh sagi, antico distillato dโ€™uva, รจ tornato a vivere a migliaia di chilometri di distanza, nei bar di New York. A riportarlo in vita sono stati quattro amici iraniani emigrati negli Stati Uniti, partiti da un ricordo e arrivati a creare un prodotto che oggi si trova in decine di locali della cittร .

Un distillato vietato dal 1979

Amir Imanil, Siavash Karampour, e i fratelli Sasan and Saman Oskouei – come racconta il New York Times – sono iraniani emigrati negli Stati Uniti che hanno deciso di riportare in vita un sapore perduto. Allโ€™inizio come gesto di nostalgia di Tehran, in cui la distillazione avveniva tra le mura casalinghe statunitensi. Poi, grazie a ricette ricostruite per tentativi, confronti con chi lโ€™aragh lo faceva davvero, e lโ€™incontro con una distilleria disposta a credere nel progetto, portano a creare un brand: SAG.ย 

Negli anni il prodotto ha iniziato a circolare in oltre trenta locali della cittร , soprattutto quelli legati alla diaspora persiana e mediorientale. ยซQuando la gente lo assaggia ai nostri eventi, si emozionaยป, racconta uno dei fondatori del brand. ยซCi dicono: โ€œNon lo bevo da 45 anniโ€ยป.

Cosโ€™รจ davvero lโ€™aragh sagi

Letteralmente, โ€œaraghโ€ si traduce come โ€œsudoreโ€, unโ€™immagine che rimanda allโ€™idea del processo di distillazione. Nel linguaggio comune viene affiancato a โ€œsagiโ€, ovvero โ€œcaneโ€: il riferimento nasce da un marchio molto diffuso prima della rivoluzione, riconoscibile proprio per il cane in etichetta che rimane nel logo del nuovo brand. Spesso viene liquidato come โ€œvodka persianaโ€, ma รจ un errore grossolano. Lโ€™aragh sagi รจ piรน paragonabile a una grappa. La tecnica รจ semplice e antica: lโ€™uvetta viene reidratata, fatta fermentare, e distillata una sola volta. Il risultato รจ limpido, leggermente dolce, con un alto tenore alcolicoย โ€“ tra il 40 e il 50 gradi.

Oggi SAG รจ lโ€™unico aragh sagi prodotto legalmente negli Stati Uniti secondo standard certificati. Prodotto grazie alla collaborazione con una distilleria giร  abituata a lavorare con tradizioni โ€œperduteโ€: quella dei Nahmias, famiglia di origine marocchina, custode della mahia, un distillato di fichi quasi scomparso. ยซCi ha colpito la loro stessa urgenzaยป, racconta una delle produttrici. ยซStavano cercando di salvare qualcosa che rischiava di sparireยป.

Bere per ricordare

Non esiste un solo modo di bere aragh sagi. Tradizionalmente si consuma liscio, magari con ghiaccio e una scorza di limone e accompagna egregiamente la cucina speziata iraniana. Ma nella New York contemporanea entra anche in miscelazione: sour, twist agrumati, e nei cocktail piรน disparati.

ยซNon รจ solo alcolยป, dice uno dei soci. ยซHa unโ€™anima ribelleยป. E forse รจ questa la definizione piรน precisa. Perchรฉ racconta una storia di divieti aggirati, tradizioni sopravvissute e identitร  ricostruite lontano da casa che ritrova dignitร  in un bar di New York.

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