Una piccola pizza con pomodoro giallo, maionese alle alici e salsa verde per denunciare la crisi nella ristorazione. Si chiama “Mancanza di personale” lโultima provocazione di Ciccio Vitiello, pizzaiolo classe 1992 della pizzeria Cambia-Menti di San Leucio, a Caserta. Si tratta della nuova terza portata del Ciccio Pizza Tour, il percorso degustazione in cinque atti che esplora tecniche e cotture differenti, dalla pizza fritta a quella al forno, in pala e in padellino, stabilmente in carta dal 12 marzo. Una scelta non casuale per chi, come Vitiello, ha sempre usato il cibo come strumento per dire qualcosa. ยซMancanza di personale resterร in vita all’interno del Ciccio Pizza Tour perchรฉ noi, un domani, non vogliamo dimenticareยป, racconta al Gambero Rosso.
Il meccanismo รจ semplice. Quando la pizza รจ pronta al tavolo arriva un dispositivo vibrante, lo stesso dei fast food. Il cliente si alza, va al banco, la ritira. Puรฒ mangiarla lรฌ, su una mensola costruita davanti al pass guardando i pizzaioli lavorare oppure riportarla al tavolo. Lโimportante รจ che nessuno tra il personale la porti al tavolo. Quando gli si chiede se non rischi di sembrare una mossa di marketing, Vitiello non fa giri di parole: ยซQuesta pizza puรฒ sembrare strana ma non รจ una trovata promozionale, bensรฌ una denunciaยป.

Non รจ la prima volta che il pizzaiolo usa la pizza per sollevare questioni reali che il settore tende a rimuovere. Prima c’era stata la “recensione negativa“, un’iniziativa nata per rispondere a chi scrive sui ristoranti senza avere, a suo giudizio, alcuna base di conoscenza. Tema diverso, stesso meccanismo per dare forma concreta a un problema che tutti conoscono ma pochi affrontano.
Secondo il rapporto ristorazione Fipe 2025, il settore ha raggiunto 59,3 miliardi di euro di valore aggiunto, superando del 6,3% i livelli pre-pandemia. Una crescita che convive con una criticitร strutturale: circa il 75% dei ristoratori dichiara difficoltร nel trovare personale, un’attivitร su quattro lavora con organici ridotti, per oltre il 40% la ricerca di collaboratori รจ diventata un’attivitร continua. Un problema che non riguarda solo la quantitร di persone disponibili ma anche la specializzazione, visto che figure formate, in cucina come in sala, sono sempre piรน rare.
Le ragioni sono diverse. ยซPer anni si sono fatti turni massacranti, 14 o 15 ore pagate per otto, senza straordinari e senza prospettiveยป, dice il pizzaiolo. ยซLa conseguenza รจ che oggi molti ragazzi non vogliono piรน entrare in questo mondoยป. C’รจ poi una questione culturale piรน profondo, per decenni l’alberghiero รจ stato percepito come scuola di serie b. ยซAll’epoca si pensava fosse una scelta di chi non aveva voglia di studiareยป, ricorda. Una percezione che ha allontanato interi gruppi di giovani da mestieri che oggi mancano.

Eppure Cambia-Menti non ha un problema di organico. ยซQuesto non รจ prettamente un problema della mia sala, da me lavorano 26 personeยป, dice Vitiello. ยซIl punto รจ che riguarda il futuro di tutti. Mi sento in dovere, da professionista del settore, di denunciare questa situazioneยป. Alla denuncia affianca un impegno concreto, una collaborazione con l’istituto alberghiero di Caserta, dove gli studenti entrano non come stagisti ma come collaboratori a tutti gli effetti, con un ruolo reale in cucina e in sala e uno stipendio mensile. ยซSe vogliamo cambiare questo settore dobbiamo partire dalla formazione e dal rispetto del lavoroยป.
La prima sera le reazioni dei commensali hanno sorpreso anche lui. ยซร piaciuto molto, รจ inusuale qui in Campaniaยป, dice Vitiello. Ma dietro il gesto c’รจ anche un messaggio per chi siede al tavolo. ยซIl comportamento delle persone sta cambiandoยป, osserva. ยซFacciamo di tutto per rendere la serata bellissima, ma anche i clienti hanno una responsabilitร . Se vogliamo un futuro per questo mestiere, il rispetto deve funzionare in entrambe le direzioniยป.
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