Aspettando il Festival

Il ristorante dei vip di Sanremo: "Checco Zalone ama gli spaghetti ai ricci. Geolier ha prenotato per 15 e sono arrivati in 40"

Dalla storica gestione degli Alburno alla nuova sede in Corso Mombello: cucina di pesce, atmosfera familiare e tanti ospiti famosi tra Festival e turismo

  • 22 Febbraio, 2026
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Dopo il trasferimento nel 2018 nella nuova e più elegante sede su Corso Mombello 46, pieno centro storico, il sempreverde e già noto Flipper, mitico ristorante di Sanremo (qui i migliori ristoranti della città), ha compiuto il salto di qualità che la famiglia Alburno, in forze al completo nella gestione (Libero e Debora con i figli Giulia e Nicolò) è fiera di raccontare anche a distanza di quasi 10 anni.

«Mio nonno ha sempre avuto tre ristoranti a Bordighera, mio padre per un periodo si è dedicato ai fiori poi vent’anni fa è diventato pure lui del mestiere». Dice Nicolò, premuroso in sala insieme alla sorella, che prima del trasloco si trovavano vicino al porto, poi hanno scelto uno spazio con una sala più ampia, uno spazio all’aperto, un numero di coperti importante ma gestibile. «Abbiamo migliorato il servizio, la cantina, l’ambiente ma non abbiamo mai tradito l’identità della nostra conduzione familiare».

Il ristorante di Sanremo amato dai vip

Tutto questo insieme a una cucina “saporita e abbondante” realizzata con pesce fresco di giornata e solo locale ha fatto sì che Flipper diventasse punto di riferimento per habitué e personaggi del mondo dello spettacolo che per un motivo o per un altro (primo fra tutti il Festival della canzone italiana, presente anche il Gambero Rosso) si trovano a passare nella Città dei Fiori. Oltre che gradito approdo dei turisti. «Siamo attentissimi alla materia prima e abbiamo un menu variegato che accontenta un po’ tutti. C’è la carne (ma non è gettonata) e ci sono fuori menu vegetariani. Durante il Festival la proposta rimane quella di sempre, in genere ci danno carta bianca: un antipasto misto di crudi e cotti, tre quattro assaggi di primi, un bel pesce al sale ed escono sempre contenti».

Checco Zalone a Sanremo

«Che ha mangiato Checco Zalone quando è venuto a trovarci? In realtà non lo ricordo, era il 2023… Ah sì! Un nostro must insieme all’aglio e olio: lo spaghetto coi ricci. E gli scampi crudi». Il comico e attore barese – attualmente campione d’incassi al botteghino per “Buen camino”, diretto da Gennaro Nunziante – capitò da Flipper non durante il Festival, fu un’altra occasione. Non c’era la folla dei giorni della kermesse, così Nicolò e famiglia ha potuto dedicargli tutte le attenzioni “e apprezzare la sua solarità e il suo essere estremamente alla mano”.

Non si può dire la stessa cosa della visita di Geolier, che per usare un eufemismo creò un certo scompiglio. «C’era anche Gué Pequeno quel giorno, fuori pioveva a dirotto e fu un vero e proprio assedio. In sala c’era qualcosa come mille persone, noi stessi non riuscivamo a muoverci. Inoltre Geolier aveva prenotato per 15 e si sono presentati in 40, panico assoluto. Abbiamo praticamente ribaltato la situazione, posizionando più tavoli da sei e cercando di fare stare dentro tutti. Alla fine non si capiva più niente» ricorda Nicolò ancora vagamente “scosso” nonostante poi andò tutto liscio.

Ma in corso Mombello prima o poi ci capitano un po’ tutti. Da Fausto Leali a Carlo Conti, da Iva Zanicchi a Mietta e Riccardo Scamarcio, nessuno che abbia mai fatto richieste assurde o capricci da divo o che abbia semplicemente avuto esigenze particolari (crediamoci!). «Di certo non vengono qui per i piatti di carne, vogliono tutti pesce, preparato nei modi tradizionali come abbiamo sempre fatto. Gli spaghetti ai ricci  comunque sono sempre richiestissimi». Idem dicasi per i vini.

«I cantanti generalmente bevono poco. Noi abbiamo una cantina di circa 500 etichette, internazionali e italiane, la loro scelta cade perlopiù su etichette locali». Professionali e disponibili con tutti, gente famosa e clienti anonimi che siano, gli Alburno un artista del cuore ce l’hanno. «Quando viene Gigi D’Alessio è una festa (qui un altro ristorante frequentato dal cantante, ndr). Ormai ci frequenta da una quindicina d’anni, e ogni volta si mette a cantare e suonare tra i tavoli, coinvolgendo tutta la sala. Noi inclusi, ovviamente».

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