Caffetteria, ma anche bistrot e cocktail bar: in via Cesena, a pochi passi da Piazza Re di Roma, si prepara a inaugurare Barred, un locale a tutto pasto aperto dalla colazione alla cena. Con materie prime di qualità, caffè di ricerca e una selezione accurata di distillati. 

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L’idea

A Roma il panorama della ristorazione è in continuo fermento, fra nuove aperture, cambi di gestione, ampliamenti e modifiche dell’offerta. E a metà novembre, in zona San Giovanni, arriverà anche Barred, il nuovo bistrot polifunzionale di via Cesena, non lontano da Piazza Re di Roma in una zona dove ultimamente si sono susseguiti atterraggi gastronomici peculiari come tra i molti Alchimia Food Lab e Piccadilly, un bar dove – a sorpresa – in cucina mette le mani in pasa chef Federico Iavicoli. Il locale inaugura giovedì 18 novembre, ed è firmato da Tiziano (ex Marzapane) e Mirko Pacucci, due fratelli con una passione smodata per la gastronomia e la voglia di creare uno spazio conviviale adatto a ogni momento della giornata, dalla prima colazione all’aperitivo serale, senza tralasciare la pausa pranzo.

La colazione

Barred è infatti anche caffetteria, con un occhio di riguardo alla qualità dell’oro nero e della sua lavorazione: in carta, due monorigini 100% arabica de Le Piantagioni del Caffè per l’estrazione in espresso, e altre due singole origini per quella in filtro. A curare la parte del caffè, un team di eccezione, quello della torrefazione livornese da tempo molto attiva nel campo della promozione della cultura del caffè artigianale di qualità, con la consulenza di Massimo Zampedri, responsabile commerciale dell’azienda. Da Barred si scommetterà su metodi di estrazione alternativi, come il v60 e l’aeropress, ma anche il classico espresso. Ad accompagnare la bevanda calda, i lieviti firmati Bonci e farciti con le creme fatte in casa dai due fratelli. Ma non solo: “inseriremo presto anche proposte alternative per la colazione, come yogurt naturali con frutta e cereali e poi pancake fatti da noi, accompagnati da sciroppi e creme”.

Il pranzo e la cena

L’obiettivo è quello di coprire tutte le fasce orarie con diverse formule”, spiega Tiziano. E continua: “Per il pranzo abbiamo pensato a una proposta di gastronomia veloce, con insalate ‘fai da te’ che il cliente può creare a suo piacimento, panini gourmet e piatti espressi semplici e veloci”. A cena invece, il menu prevede circa una decina di piatti, “tutti cucinati con metodi alternativi come l’infusione, oppure serviti crudi, marinati, causa assenza della canna fumaria”, disponibili in versione classica oppure nella variante tapas. Una formula che dà dunque spazio al cliente di scegliere non solo il piatto, ma anche la porzione e la quantità. Per il pane, è ancora una volta Bonci a farla da padrone, mentre le selezioni di salumi e formaggi sono a cura di Dol. E poi sottoli dell’azienda puglieseI Contadini e ortaggi di Montoro Erbe, realtà del territorio dell’agro Sarnese Nocerino impegnata nella produzione di eccellenze orticole di nicchia, sempre fresche e stagionali. Le ostriche, invece, “un prodotto sul quale vorremmo puntare molto”, arriveranno direttamente dalla Francia “grazie al contatto diretto che una nostra collega dell’Enoteca Ostricheria di Fiumicino coltiva da anni”.

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I cocktail, il vino e la birra

E si prosegue poi con i cocktail, principalmente a base di gin: “Abbiamo selezionato 14 diverse aziende di gin italiane, da Nord al Sud, sulle quale puntiamo molto per i nostri drink”. Ma non solo: presenti anche gli altri distillati classici, dal rum al whisky, dalla grappa al vermouth. A curare la parte della mixology, il fratello Mirko, “che rivisiterà ricette classiche del bere miscelato a proprio gusto, in chiave più moderna”. Per gli amanti del vino, la carta consta di diverse etichette di vini naturali, mentre per chi preferisce la birra, saranno disponibili le specialità di vari birrifici artigianali nazionali ed esteri sia in bottiglia che alla spina.

Gli spazi

E tutte queste proposte sono distribuite in soli 70 metri quadri, di cui 18 interamente dedicati al laboratorio di cucina. Il ruolo centrale del locale lo gioca il bancone in legno, dove è anche possibile fermarsi per consumare il pasto: “Il bancone è stato pensato sia per svolgere la funzione di wine bar che di tavola calda. Ci piace l’idea che i clienti si fermino a mangiare al bancone, dove è possibile interagire con il personale e condividere un’esperienza con gli altri commensali”. Ma per chi non volesse cenare sugli sgabelli, all’interno della sala ci sono anche cinque tavoli.

 

L’avventura dei due fratelli comincia il 18 novembre con un’inaugurazione a prova di buongustaio: gin tonic e pizza (di Bonci) e mortadella (di Dol).

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Barred | Roma | via Cesena, 30 | tel. 06 97273382 | dal 18 novembre | www.facebook.com/barredroma

 

a cura di Michela Becchi