La ristorazione del capoluogo toscano beneficia di un momento di grazia, che inevitabilmente porta con sé una certa fisiologica instabilità. C'è chi cresce e ha voglia di conquistare nuovi spazi, chi arriva per la prima volta in città, chi si lancia in nuovi investimenti, chi per il momento stacca la spina. E intanto anche il Mercato Centrale si rinnova. 

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Una Firenze rutilante, gastronomicamente parlando, con chef che cambiano ristorante come calciatori che cambiano squadra, nemmeno ci trovassimo al calciomercato. A questo si aggiungono nuove aperture ma anche chiusure più o meno inaspettate. Colpì la chiusura di Oliviero nel luglio 2016, dopo 25 anni di onorata gestione affidata a Francesco Altomare (ma è notizia degli ultimi giorni che l’insegna riaprirà il prossimo 15 febbraio), mentre hanno stupito meno i titoli di coda del Santo Graal, ristorante che ha visto crescere lo chef emergente Simone Cipriani (oggi impegnato con soddisfazione nel progetto Essenziale), per poi dare una possibilità a Gabriele Andreoni, altro chef  talentuoso, di esprimere una cucina non banale. Al 31 dicembre abbassata la saracinesca e chiusa l’avventura, il titolare Emanuele Canonico ha iniziato la trattativa, che lascia supporre che saranno i gestori dell’Enoteca Pitti Gola e Cantina a prendere il testimone, per un progetto ancora in via di definizione.

 

Il futuro di Rizzuti, il “nuovo” Mercato Centrale

Sempre in città, due amici storici hanno deciso di interrompere le relative esperienze professionali che duravano da un po’, e chissà che non uniscano le forze per un nuovo progetto: Romualdo Rizzuti si è congedato da Sud del Mercato Centrale. Il pizzaiolo era stato premiato dal Gambero Rosso con i Tre Spicchi, e dunque conduceva la prima pizzeria fiorentina a fregiarsi di tale titolo. E poi  Daniele Pescatore, chef che ben si stava esprimendo nei locali di “Da Pescatore-Casa di cucina”, oltre a sovrintendere al progetto della pizzeria della Stazione Santa Maria Novella “Fratelli Cuore”. Intanto il 26 maggio cucineranno insieme nel carcere di Volterra in occasione di “Cene Galeotte”, poi sarà da capire se l’idea di Daniele di trasferirsi in un albergo a 5 stelle fiorentino avrà successo. E sono molti i cambiamenti proprio al Mercato Centrale di Firenze, con l’arrivo di Stefano Callegari per la pizza – al posto appunto di Rizzuti – l’apertura dell’angolo sushi con Donato Scardi, la gestione dell’angolo del fritto affidata a Valerio Rugi, mentre si attendono ulteriori rivoluzionamenti, con lo stand di Eataly che sarà riposizionato e qualche subentro presto in atto.

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Intanto, i titolari del ristorante Tosca sempre Mercato Centrale, hanno preso la gestione del Fosso Bandito, una mega pizzeria della zona nord, che aveva aperto al suo interno un ristorante gourmet, il 321. A giorni sarà da capire chi prenderà le redini della cucina e quale pizzaiolo diventerà il responsabile dei forni.

 

Osmenzeza lascia, Picchi rilancia

Mentre ha colto di sorpresa la decisione, comunicata con tanto di intervista al Corriere Fiorentino, di Entiana Osmenzeza di lasciare la conduzione della cucina del ristorante Gurdulù, nella zona di Santo Spirito. Ufficialmente la decisione nasce dalla voglia di dedicarsi maggiormente alla famiglia, avendo avuto da poco una figlia, anche perché il ristorante marcia a meraviglia (chi arriverà ora?), con una formula che unisce cocktail bar di livello a una cucina di solida qualità, con un mood urban-contemporaneo che ha conquistato una bella fetta di pubblico. Facile pensare però che, trascorso qualche mese, la si vedrà protagonista su qualche altro palcoscenico culinario: difficilmente Entiana farà a lungo “solo” la mamma.

Sull’altra sponda dell’Arno è partita con successo l’avventura culinaria di Fabio Picchi, il Cibleo di cui abbiamo già parlato: difficile trovare posto, in attesa che si prolunghi l’orario di apertura anche a pranzo, ma questo esempio di fusion tosco-giappo-coreana indubbiamente intriga molto i clienti. Nuovo chef anche all’Hostaria Bibendum, dell’Hotel Helvetia e Bristol, entrato da poco nell’orbita Starhotels, con l’arrivo di Samuele Melani, toscano di origine, ma con lunga esperienza maturata in Trentino. Sempre trentino è Peter Brunel che, in attesa di riaprire il Borgo San Jacopo con un nuovo restyling, sta lavorando per fare del Caffè dell’Oro, appartenente al gruppo Ferragamo, il posto adatto per  pranzi di qualità. 

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Essenziale | Firenze | piazza di Cestello, 3r | www.essenziale.me

Mercato Centrale | Firenze | via dell’Ariento | www.mercatocentrale.it

Il Fosso Bandito | Firenze | via del Fosso Macinante, 4 | www.fossobandito.com

Gurdulù | Firenze | via delle Caldaie, 12 | www.gurdulu.com

Cibleo | Firenze | via Andrea del Verrocchio, 2r | tel. 0552341100

Hostaria Bibendum | Firenze | Hotel Helvetia e Bristol, via dei Pescioni, 2 | www.hotelhelvetiabristol.com

Caffè dell’Oro | Firenze | lungarno degli Acciaioli, 2 | www.lungarnocollection.com/it/caffe-delloro

 

a cura di Leonardo Romanelli