Chef’s Table. A settembre la terza stagione su Netflix, e stavolta si parla solo francese

19 Ago 2016, 09:03 | a cura di Livia Montagnoli

Alain Passard, Michel Troisgros, Adeline Grattard e Alexandre Couillon. È questo il quartetto delle meraviglie scelto da David Gelb per omaggiare la cucina francese con il suo programma di culto, la docuserie dedicata alla vita degli chef. Disponibile con nuovi episodi dal 2 settembre. 

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Chef’s Table. Un successo mondiale

Su Netflix la fortuna di Chef’s Table – come di tanti altri contenuti di qualità legati al racconto del cibo (si veda Cooked di Michel Pollan) – non sembra destinata a scemare. Da quando la prima serie del documentario dedicato alla vita dei più celebri chef internazionali fuori e dentro le proprie cucine è stata rilasciata un paio d’anni fa, il prodotto confezionato con la direzione artistica di David Gelb (già regista di Jiro Dreams of sushi) è diventato un cult per gli appassionati di cultura gastronomica, ricevendo un apprezzamento incondizionato da parte di tanti estimatori del genere docufilm per la qualità della realizzazione e l’ambizione del progetto. Che, non a caso, dopo un inizio brillante – il primo episodio della prima stagione era dedicato a Massimo Bottura, e ha contribuito a rafforzarne il mito agli occhi degli spettatori di tutto il mondo – ha proseguito per la sua strada in grande spolvero. Così, complice una diffusione sempre più capillare della tv in streaming on demand che da novembre scorso fa impazzire anche l’Italia, a maggio è arrivata la seconda serie: 6 episodi nuovi di zecca, 45 minuti ciascuno, che i più voraci avranno consumato in pochi giorni. Protagonisti sullo schermo, ancora una volta, sei personalità capaci di donarsi allo sguardo delle telecamere oltre la cucina, ognuno selezionato dopo una ricerca accurata che ne indagava la personalità. E scelto per la forza del messaggio da comunicare: da Ana Ros ad Alex Atala, da Enrique Olvera a Grant Achatz, da Dominique Crenn ad Anand Gaggan. Per l’Europa solo la chef slovena di stanza a Caporetto.

La terza serie. La cucina francese

Ma i piani di produzione, come anticipato qualche mese fa, erano molto più lungimiranti. Visto il successo dell’iniziativa, infatti, la squadra di David Gelb si è portata avanti col lavoro, registrando anche le puntate che presto confluiranno nella terza e quarta serie di Chef’s Table. Molto presto, per essere precisi: già il prossimo 2 settembre, dalla mezzanotte, gli episodi della terza stagione saranno disponibili per tutti gli utenti di Netflix. E lo sguardo, stavolta, si concentrerà su un orizzonte più limitato, per rendere omaggio a una delle cucine più longeve e celebrate nel mondo, quella francese. La parentesi monografica prevede solo 4 episodi, ognuno dedicato a un maestro dell’alta ristorazione francese, a cominciare da Alain Passard, quest’anno più volte sotto i riflettori per la lunga e felice carriera trascorsa in cucina. Con lui anche Michel Troisgros, nume tutelare della ristorazione d’Oltralpe, Adeline Grattard, “nuova” leva con il suo fusion parigino Yam’Tcha, e Alexandre Couillon, che la produzione è andata a scovare il Normandia, dove guida il bistellato La Marine. L’Italia quindi è fuori ancora una volta. Bisognerà attendere la primavera 2017 per scoprire se la quarta stagione di Chef’s Table premierà qualche protagonista della nostra cucina. Le alternative non mancano. 

a cura di Livia Montagnoli

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