La competizione internazionale istituita da Diageo Reserve che celebra l'arte della mixology si avvicina. Per l'Italia, sarà Mirko Turconi di Piano35 a Torino a rappresentare la miscelazione nazionale ai campionati mondiali. E ci suggerisce tre cocktail di primavera.

Pubblicità

La gara

Cucina d’eccezione e un lounge bar unico: apriva i battenti esattamente un anno fa Piano35, il ristorante più alto d’Italia all’interno del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino realizzato da Renzo Piano, locale che fin da subito ha raccolto l’entusiasmo del pubblico e che ora torna a far parlare di sé per questioni decisamente più meritorie. Grazie alla professionalità e al talento di Mirko Turconi, torinese di nascita con 20 anni di esperienza alle spalle, la maggior parte dei quali trascorsi a Milano, vincitore dell’ambito riconoscimento nazionale della Diageo Reserve World Class. Un contest giunto alla nona edizione, ideato da Diageo Reserve – leader mondiale nel mercato degli alcolici – che si propone di valorizzare la complessa arte della mixology, coinvolgendo oltre 50 professionisti del settore. Una gara dal respiro internazionale che si terrà a fine agosto a Città del Messico, ma che ha già premiato i rappresentanti nazionali, Italia inclusa.

Pochi giorni fa, si è svolta a Roma la finale italiana, che ha visto sfidarsi 8 bartender da diverse regioni della Penisola, selezionati dagli esperti Diageo. Prodotti Reserve, una gamma di spirit e distillati del portfolio luxury di Diageo, fra cui gin Tanqueray No. Ten, whisky single malt Talisker, Bulleit Bourbon, vodka Ketel One, rum Zacapa e tequila Don Julio: queste le specialità con cui i bartender si sono dovuti confrontare nella giornata densa di sfide all’interno del Teatro Quirinetta. Dalla prova Fast&curious che ha testato la velocità dei concorrenti (8 cocktail classici in 8 minuti) a Fight for the future, competizione che prevede la realizzazione di un Margarita innovativo con un twist personale e la tequila Don Julio. Sfida conclusiva è The box of secrets, una scatola alla quale hanno potuto accedere solo i tre migliori classificati della giornata, che hanno dovuto preparare un cocktail con gli ingredienti della scatola scelti dalla giuria.

Il vincitore

Mirko si è distinto per personalità e carattere, tenacia e costanza. Classificatosi terzo nel 2016, nonostante la sostanziale mole di lavoro del Piano35, nell’ultimo anno il bartender torinese ha lavorato sodo per guadagnarsi il gradino più alto del podio. “Non posso dire che me l’aspettavo, ma ci speravo molto”, racconta a caldo. “Sono ancora incredulo e continuo a pensare al momento della vittoria”. Il suo punto di forza? “L’esperienza dell’edizione passata. A posteriori sono contento di non aver vinto un anno fa, altrimenti non avrei avuto la sicurezza e la lucidità che mi hanno portato a vincere oggi”. Fondamentale è stata poi la personalizzazione dei suoi drink e il suo approccio unico alla preparazione: “Ci sono regole che vanno seguite scrupolosamente, ma è importante riuscire a inserire un tocco personale e intimo in ogni cocktail. E anche un pizzico di follia”. Un esempio? “Mentre prendevo la menta ‘altamente selezionata’ giocavo a ‘M’ama non m’ama’ con le foglioline. I giudici si sono divertiti, perché se è vero che la mixology è un’arte seria e complessa, è altrettanto vero che i drink indimenticabili sono sempre quelli che riescono a strapparti un sorriso”. E non solo: i cocktail proposti da Mirko sono anche gli stessi disponibili al bancone del Piano35, “inutile preparare delle bevande che i consumatori non potranno mai assaggiare. Credo sia più opportuno offrire qualcosa che siamo in grado di riproporre nel nostro locale”. E ora, è già tempo di allenarsi per la finale mondiale, “5 giorni di gara con 52 concorrenti. Sarà difficile ma ho intenzione di iniziare a prepararmi al più presto”.

Pubblicità

Le ricette

Non ci resta che auspicare a Mirko tutto il meglio per la sua gara futura, che speriamo possa far luce sulla cultura dei cocktail italiana. Nel frattempo, abbiamo chiesto al bartender tre ricette per realizzare dei drink d’autore in casa. Bevande fresche, ideali per la primavera e i primi caldi, tutte ideate da Mirko per il bancone del Piano35.

Tropical Déco

L’unione tra Miami (capitale dell’art déco) e Tanqueray Ten (nota per la sua bottiglia in stile art déco). Un drink preparato in stile Tiki ma con ingredienti diversi. E “fenicotteri e palme in omaggio allo stile déco – e velatamente kitsch – di Miami”.

Ingredienti

Pubblicità

50 ml di Tanqueray Ten

10 ml di dry curaçao

5 ml di estratto di zenzero

15 ml di succo di pompelmo rosa

15 ml di sciroppo di menta all’ananas

2 dash di bitter cardamomo

20 ml di cocco

 

Tropical déco

Il sombrero di Paloma

Una rivisitazione del Paloma, classico drink messicano. Un cocktail fresco e dissetante a base di Tequila don Julio blanco, sciroppo di Pompelmo (ingrediente tipico del Paloma insieme a Tequila e sale), succo di Lime, bitter al Pompelmo, soda all’aloe e uva fragola. “A bordo bicchiere aggiungiamo una crusta di sale all’ avocado e vaniglia”.

Ingredienti

60 ml di Don Julio Blanco

22,5 ml di sciroppo di pompelmo rosa

30 ml di lime

60 ml di soda bibita all’aloe

2 dash di bitter pompelmo

 

Sombrero di Paloma

Il Mi.To del Julep

Il Milano-Torino incontra la preparazione del classico Mint Julep, “drink preparato su ghiaccio trito con menta fresca”. Un cocktail nel cocktail che prevede la realizzazione del Milano-Torino, “campari e vermuth rosso” all’interno del Mint Julep.

Ingredienti

45 ml di vermouth

30 ml di campari

15 ml di cordiale brancamenta

10 ml di liquore alla ciliegia

1 dash di angostura

1 avocado

1 bacca di vaniglia

menta fresca q.b

a cura di Michela Becchi