Ancora qualche giorno, poi l’inaugurazione rinviata più volte coronerà un traguardo importante per il gruppo, soprattutto per le difficoltà incontrate negli ultimi tre anni, a seguito dell’embargo. Uno spazio grande, 7500 metri quadri, in posizione strategica, per conquistare Mosca con il cibo italiano, senza snaturare le abitudini alimentari locali. 

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Anni di rinvii, e poi l’ultimo slittamento, di un mese sulla data di apertura prevista, per ritardi interni all’organizzazione del centro commerciale che ospiterà il più capiente Eataly mai concepito, dieci anni dopo l’esordio torinese. A Mosca. L’ennesima apertura del team Oscar FarinettiAndrea Guerra all’estero non fa che confermare il valore del brand su scala internazionale, ma ancor di più, nel caso specifico, testimonia la capacità di adattarsi alle contingenze locali, e questa è probabilmente la dote più lungimirante del massiccio progetto d’espansione pianificato negli ultimi anni, che in futuro porterà anche a Londra, in Canada, e persino in una roccaforte del campanilismo gastronomico come Parigi. Ma tra pochi giorni c’è Mosca, che è un traguardo importante in virtù delle restrizioni ancora in vigore per l’embargo imposto dal Cremlino a molti prodotti in arrivo dall’estero, comprese tante eccellenze gastronomiche made in Italy, che da tre anni a questa parte ha decisamente scombinato i rapporti commerciali legati all’approvvigionamento di specialità alimentari.

Aggirare l’embargo. La cella di stagionatura

Come aggirare l’ostacolo? Juri Tetra, partner russo dell’operazione che presto porterà all’inaugurazione di 7500 metri quadri all’interno del nuovo centro commerciale Kievskiy (non lontano dal centro della capitale russa), aveva già annunciato qualche mese fa la possibilità di avvalersi tanto della produzione in loco – sistema già collaudato in molti punti vendita del gruppo – che di produzioni certificate locali, incentivate a perseguire alti standard qualitativi proprio a seguito dell’embargo. Ora l’anteprima più dettagliata arriva dalle pagine di Repubblica, che per prima entra nel nuovo spazio su tre piani che ospiterà, come di consueto, mercato a scaffale, ristoranti e corner dedicati alle “botteghe” artigiane (la pasta, il pane, la pizza, la birra), facendo pure segnare il record per numero di coperti (954): più delle sedute disponibili nel grande store di Roma Ostiense. E ci si aspetta un’affluenza ingente, anche per la curiosità di scoprire gli assi nella manica sfoderati da Farinetti e soci. Chi varcherà la soglia di Eataly Mosca troverà mozzarelle, burrata, caciotte e formaggi a breve stagionatura prodotti in loco, con latte russo, da un casaro italiano: l’embargo colpisce duramente il comparto, mettendo fuori legge formaggi e salumi (tra le 50 categorie di prodotti d’importazione inibiti), e allora ecco venire in soccorso una cella di stagionatura a vista, che sarà ulteriore elemento d’attrattiva, accanto alle vasche di lavorazione della mozzarella. I formaggi a lunga stagionatura, invece, saranno importati da altri Paesi, come la Svizzera, non sottoposti a embargo. O meglio ricercati sul territorio nazionale, dove oggi si moltiplicano le aziende casearie di qualità.

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Made in Italy e specialità locali

Anche perché l’intenzione è proprio quella di coniugare l’eccellenza tricolore (molti sono i partner di sempre, da Venchi a Lait per il gelato, da Lavazza a Vergnano, ai fratelli Maioli per le piadine, non solo a base di strutto, ma anche nella ricetta alternativa con olio d’oliva per i clienti musulmani) con una selezione di materie prime e specialità russe, per promuovere non solo il made in Italy, ma il cibo di alta qualità tout court, dal caviale venduto in pescheria agli infusi molto apprezzati dal costume nazionale. Tra pochi giorni, entro l’inizio di maggio, sapremo se Mosca risponderà con entusiasmo all’operazione, e il bilancio dei primi mesi sarà decisivo per orientare la strategia futura, senza escludere nuove aperture in città e sul territorio nazionale.

 

Eataly Mosca | Mosca | Kievskiy | www.facebook.com/eatalymoscow/

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a cura di Livia Montagnoli