La prima edizione di Farmer nasce con l'obiettivo di accendere i riflettori sull'intera filiera gastronomica, coinvolgendo produttori e chef in un dialogo che mette al centro le potenzialità del territorio regionale, specie nelle aree più dimenticate. Si comincia stasera con la cena di Arcangelo Tinari e il piccione di Ettore Camera, ospiti della vineria Ciavolich di Miglianico. 

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È il numero 6 quello su cui puntare per avvicinarsi da una prospettiva nuova al circuito enogastronomico abruzzese. Sei produttori, sei chef, altrettanti eventi aperti al pubblico in quasi sei mesi di rassegna itinerante nelle quattro province di un territorio che negli ultimi anni ha scontato un isolamento forzato, tra diffidenza, cattiva comunicazione e fatica di ricominciare. Eppure l’Abruzzo non si è mai fermato, e le realtà d’eccellenza, su un territorio particolarmente vocato all’agroalimentare, non mancano. Farmer, con la chiara volontà di valorizzare l’intera filiera, si propone quindi come nuova rassegna di cuochi e agricoltori, evidenziando il percorso “dalla terra alla padella” di alcune attività che non potrebbero esistere l’una senza l’altra. L’idea è venuta a Francesco Cinapri, dell’agenzia di comunicazione Circle Studio di Pescara; ma nel progetto, che ha richiesto anni di ricerca sul territorio regionale, è coinvolta anche Chiara Ciavolich: nella sua vineria di Miglianico (CH) prenderanno forma gli incontri mensili con produttori e chef. A seguire le cene che porteranno in tavola il felice sodalizio tra agricoltori e cucina. Da una prospettiva che privilegia il contenuto rispetto alla forma, la concretezza a discapito della spettacolarizzazione che spesso finisce per premiare solo l’ultimo anello – lo chef – di una catena che trae linfa proprio dalle aziende agricole che custodiscono la biodiversità del territorio.

 

I protagonisti

Nello specifico l’attenzione si è focalizzata sulle aziende che l’inverno scorso hanno subito danni e rallentamenti dovuti alle ingenti nevicate, e su quelle realtà agricole che operano nelle aree interne dell’Abruzzo. Ospiti delle grotte della vineria Cialovich (cantina storica risalente al 1853) saranno Arcangelo Tinari (Villa Maiella), Gianni Dezio (Tosto), Marzia Buzzanca (Percorsi di Gusto), Nicola Fossaceca (Al Metrò), Cinzia Mancini (Bottega Culinaria), Mattia Spadone (La Bandiera). Molti già protagonisti lo scorso inverno del congresso regionale Meet in Cucina. E con loro l’azienda agricola Cirelli, la Fattoria Gioia, Le Terre del Tirino, l’azienda agricola Del Proposto, l’azienda agricola Martinelli, le Forme d’autore di Antonello Egizi, l’azienda agricola Villa Giulia.

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La prima cena. Il piccione di Ettore Camera

Ad aprire i giochi, il 29 maggio, saranno Arcangelo Tinari ed Ettore Camera, allevatore di Tocca da Casauria, dove dirige l’azienda Villa Giulia, specializzata nell’allevamento di piccioni da vent’anni a questa parte. E proprio la consapevolezza di Camera, che cresce i suoi piccioni “in maniera naturale, alimentandoli con mais intero, farine e cereali” ha spinto lo chef a stringere una collaborazione privilegiata con il produttore, valorizzando un prodotto atipico nella tradizione gastronomica abruzzese. Prima della cena, dalle 20, si discuterà di allevamenti intensivi e alimentazione degli animali d’allevamento; poi, il giovane Tinari – con trascorsi nelle cucine francesi di Michel Bras e oggi alla guida del ristorante di famiglia a Guardiagrele – si cimenterà con un menu da quattro portate che celebra il trionfo del volatile tanto apprezzato dall’alta cucina, piatto d’onore della serata insieme al vitello marinato al caffè e cumino montano, ai ravioli di burrata con zafferano dell’Aquila, al dessert a base di fragole, grano arso e Montepulciano. In un tripudio di eccellenze abruzzesi, in abbinamento ai vini del territorio (costo a persona 60 euro).

Prodotti d’Abruzzo

Lo conferma, del resto, il tenore dei convitati agli appuntamenti dei prossimi mesi. A Cellino Attanasio (TE), Maurizio Natilii produce formaggi caprini, ricotta, miele e marmellate nella sua fattoria bio (Fattoria Gioia): 100 tra pecore e capre, galline, cani, gatti e api. A gennaio scorso sono rimasti oltre 10 giorni senza elettricità, sommersi dalla neve. Altrettanto meritevole l’azienda dei fratelli Del Proposto a Loreto Aprutino, che produce formaggi e alleva a terra animali da cortile, nel rispetto dei ritmi naturali. Da Capestrano, invece, arriva la storia delle Terre del Tirino, “le terre del guerriero”: 15 ettari di terreni in conversione biologica per produrre farro, grano solina, mais per polenta, ceci e fagioli poverelli, tutte colture tradizionali della vallata della provincia aquilana. All’altro capo della provincia dell’Aquila, quasi al confine con il Lazio – località Balsorano – Antonello Egizi ricerca e seleziona le eccellenze casearie abruzzesi, da latte vaccino, bufala, capra, pecora, a due e tre latti. E poi c’è l’azienda agricola Martinelli, di Farindola, che nei mesi scorsi è stata protagonista di una campagna solidale della Coop: suoi i pecorini di qualità prodotti in questo vocato territorio della provincia di Pescara, martoriato dalle nevicate invernali e dall’ultimo sisma. La voglia di fare circuito c’è. E infatti la settimana aperta da Farmer si concluderà il prossimo weekend con due iniziative altrettanto focalizzate sull’eccellenza abruzzese. Ma di Transumanze e Cala Lenta (già alla nona edizione) torneremo a parlare tra qualche giorno.

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Il calendario di Farmer:

29 maggio Arcangelo Tinari

19 giugno Gianni Dezio

17 luglio Cinzia Mancini

25 settembre Nicola Fossaceca

16 ottobre Mattia Spadone

6 novembre Marzia Buzzanca

 

www.dallaterrallapadella.it

 

a cura di Livia Montagnoli