Una cena a domicilio firmata dallo chef Giancarlo Perbellini. Un’occasione unica per assaggiare la cucina del bistellato Michelin e, contemporaneamente, contribuire ad affermare il diritto al cibo e un’alimentazione adeguata a donne e bambini: è l’iniziativa di CharityStars e dell’Ong ProgettoMondo Mlal, che vede lo chef in prima linea.

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Una cena gourmet all’asta per aiutare mamme e bambini

Uno chef stellato nella cucina di casa. Non è uno slogan della pubblicità di robot da cucina, ma un’iniziativa che porterà Giancarlo Perbellini a sbizzarrirsi ai fornelli dei foodie più appassionati. Dall’ 8 al 22 marzo, sul portale di Charity Stars, si apre l’iniziativa di solidarietà dell’Ong veronese ProgettoMondo Mlal: coloro che vorranno partecipare all’asta potranno aggiudicarsi una cena gourmet a domicilio firmata Perbellini. Il ricavato dell’asta andrà in Burkina Faso, a sostegno del programma di cooperazione allo sviluppo “Mamma”, che punta a garantire il diritto a un’alimentazione adeguata a donne e bambini, per ridurre le principali cause di mortalità infantile e di malattie legate alla denutrizione, che ogni anno provoca gravi ritardi nello sviluppo per il 40% dei bambini.

 

Come funziona l’asta

Potranno partecipare all’asta gli abitanti di Verona, Rovigo, Milano, Venezia e Trento. La base di partenza è di un euro a persona, con un massimo di sei partecipanti per cena. Una volta vinta l’asta, lo chef andrà a casa dei vincitori e preparerà la cena con gli ingredienti presenti in dispensa più una “sorpresa”: alcuni piatti dello chef, che Perbellini preparerà insieme al sous-chef Giacomo Sacchetto, con ingredienti selezionati dal duo gourmet. I vincitori, che avranno sei mesi di tempo per prenotare la cena a domicilio, potranno assistere alla preparazione della cena, chiacchierando con lo chef patron del ristorante pluripremiato Casa Perbellini di Verona. Sei mesi di tempo per consumare la cena dopo l’asta.

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Gli chef e la solidarietà

Perbellini collabora da anni con l’ong Mlalal per il programma “Mamma” che forma le mamme africane su come selezionare e cucinare gli alimenti del loro territorio, oltre a fornire le materie prime di base per un’alimentazione corretta. Ma non è l’unico chef sensibile ai profondi conflitti che la sperequazione di cibo crea nel mondo, che siano sotto i nostri occhi o lontano migliaia di chilometri. Negli ultimi anni un rinnovato interesse verso le persone in difficoltà ha mosso diversi cuochi nostrani, a partire dai progetti di Massimo Bottura (con l’ultima iniziativa in ordine di tempo a Modena), ma anche quelli di Chef Rubio, gli chef contro la disfagia del Centro Nemo di Milano, le tante iniziative a sostegno delle zone dell’Italia Centrale colpite dal terremoto.

www.charitystars.com

 

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a cura di Francesca Fiore