Il nuovo Mercato Metropolitano: da Milano a Torino, all'ex stazione di Porta Susa

14 Dic 2015, 14:48 | a cura di Michela Becchi

Da un capoluogo all'altro, il Mercato Metropolitano si sposta da Milano a Torino. Dopo lo spazio in Darsena, è ora la volta di Porta Susa, che si anima di banchi gourmet, street food e un'area interamente dedicata al vino.

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Sono passati pochi giorni dal trasferimento del Mercato Metropolitano da Milano a Torino, nella vecchia stazione di Porta Susa. Ha aperto i battenti sabato 12 dicembre, ma l'inaugurazione ufficiale non sarà prima del 17 dicembre. Esteso su un'area di 2500 metri quadri, il mercato comprende 15 botteghe artigianali, destinate a raddoppiare nei prossimi mesi, e un nuovo spazio dedicato al vino a cura di Enoteca Palazzo Mentone.

Ha ridato vita all'ottocentesca costruzione di Piazza XVIII Dicembre, in disuso dall'arrivo dell'alta velocità, ispirandosi, come aveva già fatto per lo spazio in Darsena, ai mercati delle grandi capitali europee. I lavori non sono ancora terminati e si deve quindi mettere in conto qualche possibile modifica, ma intanto, qualche anticipazione.

Mangiare e bere al Mercato Metropolitano

Lo chef Andrea Gabin, premio street food della nostra guida per la regione Friuli-Venezia Giulia, porta una reintepretazione della pizza in teglia alla romana, insieme a tutte le specialità del suo cibo da strada gourmet, dalle focacce agli hamburger. Passeggiando per il mercato, si troveranno diversi prodotti a marchio DOP e IGP, formaggi, salumi e molto altro. “Vogliamo offrire ai torinesi, abituati a vivere nella capitale del mangiar bene, il meglio del territorio piemontese ma anche prodotti di qualità insoliti”, commenta Andrea Rasca, imprenditore ideatore del progetto. Ancora i burger gourmet di Hambistrò, la polenta, i risotti e la pasta fresca, il fritto di pesce di Freetto, gli okonomyaki  (cucina tipica di Osaka) di Maido e i dolci di Pasti Cheri per una pausa gourmet a 360 gradi.

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La pasta del Monferrato, il burro della Valle d’Aosta, le nocciole dell’Alta Langa, la focaccia ligure e altre specialità nostrane vanno a comporre un'offerta variegata e completa dell'agroalimentare italiano. Uno spazio in cui convivono le diverse anime della cucina italiana, quella popolare dei piccoli produttori artigianali e quella della ristorazione, proposta in una formula semplice e informale nella zona caffetteria, che si trasforma la sera in cocktail bar. Un luogo dove ci si può avvicinare al cibo in ogni forma e, soprattutto, un mercato “a tutto pasto”, aperto dalla mattina alla sera fino alle 22,30.

Un'area importante sarà riservata anche alla birra artigianale e al vino. Tra i protagonisti del progetto, Enoteca Palazzo Mentone, che porta all'interno del mercato oltre 20 vini in degustazione e 3 wine dispenser, per offrire al visitatore la possibilità di assaporare il meglio dell'enologia di tutta la Penisola.

Ci sono bottiglie che non si aprono se non per grandi occasioni e per noi ogni ospite rappresenta la “giusta occasione” – commenta Fabrizio Stecca, socio fondatore della Think Quality, impresa nata per sviluppare sistemi di tracciabilità delle filiere agroalimentari.

Bottiglie di Sassicaia, grandi Cru di Barolo e Barbaresco o di Brunello oltre a grandi interpretazioni che portano il nome Gaja” saranno inserite all'interno delle degustazioni che, allo stesso tempo, si propongono di promuovere “quelle “chicche” che pur non avendo grandi nomi conosciuti, sono espressione di un made in Italy di grande pregio”.

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Mercato Metropolitano | Torino | piazza XVIII Dicembre, 4 | www.facebook.com/MERCATOMETROPOLITANO/?fref=ts

 

a cura di Michela Becchi

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