L'Amaro del Capo sul grande schermo insieme a Maria Grazia Cucinotta per il film “La moglie del sarto”

10 Mag 2014, 07:25 | a cura di Saverio De Luca
Arriverà nelle sale il 15 maggio il film che ha per protagonista l'attrice siciliana, girato nell'antica Distilleria Caffo di Limbadi. Una donna in cerca di lavoro, un industriale illuminato: è la storia di un'Itali degli anni '60 in cerca di riscatto.
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Una pellicola che lascia l'amaro in bocca... almeno nel senso letterale del termine. È “La moglie del sarto”, il film scritto e diretto da Massimo Scaglione che arriverà nelle sale il prossimo 15 maggio con protagonista Maria Grazia Cucinotta, e che è stato girato in gran parte nell'antica Distilleria Caffo di Limbadi (Vibo Valentia). Una realtà famosa in tutto il mondo soprattutto per la produzione di Amaro del Capo, il liquore dalle 29 erbe officinali frutto di un’antica ricetta calabrese poi rielaborata dalle quattro generazioni della famiglia Caffo.
Come il liquore, dolcemente amara è anche la trama del film: Rosetta (interpretata dalla Cucinotta) rimasta vedova e con una figlia a carico, decide di continuare il lavoro di sartoria per soli uomini. Una scelta coraggiosa per una donna che si ritrova sola in un paesino calabrese degli anni '60 (il film è tutto girato tra Limbadi, paese della distilleria e Fiumefreddo Bruzio, vicino Cosenza). Riusciranno le due donne a sopravvivere alle ristrettezze economiche e soprattutto ai pettegolezzi paesani? Ad aprire loro le porte vi è appunto l'antica distilleria dove Rosetta viene ingaggiata dal Cavalier Caffo (presumibilmente il Mastro Distillatore Sebastiano Caffo, a capo dell'azienda a quel tempo) per cucire le divise dei dipendenti, interpretati dai veri impiegati dell'azienda.

Il regista cercava un prodotto già famoso negli anni '60 che rappresentasse la Calabria e potesse accompagnare tutto il film, non solo nelle scene in distilleria, ma anche in quelle al bar”, spiega Sebastiano Caffo, oggi titolare dell'azienda di famiglia insieme al padre Giuseppe. L'azienda ha così messo a disposizione del set anche le bottiglie più antiche del loro amaro. “È una bella emozione vedere la nostra azienda finire sul grande schermo” continua Caffo “ma la soddisfazione più grande è vedere che finalmente si parla del Sud in maniera positiva, mettendo in evidenza anche le realtà produttive del territorio”. La moglie del sarto ha già ricevuto la menzione speciale sezione World Greats al 36mo Festival des Films du Monde di Montreal ed è stato presentato fuori concorso all’ICFF - Italian Contemporary Film Festival di Toronto. Inoltre è stato premiato per il miglior soggetto originale e migliori costumi alla prima Mostra Internacional de Cinema di Fortaleza.

a cura di Loredana Sottile

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