I primi assaggi della difficile vendemmia 2014 e quelli della 2012, le novità di questa edizione dell'anteprima e l'andamento della denominazione. Ecco il nostro report da Montepulciano.
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Un 2014 da tre stelle, ma intanto all’assaggio c’era un’annata da cinque stelle come il 2012: questa, in sintesi, le notizie salienti dell’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano svoltasi in questi giorni nella città poliziana.

LE NOVITA’ DI QUEST’ANNO
Molte le novità di quest’anno, a partire dall’apertura al pubblico finale, in occasione della festività di San Valentino, il giorno che ha dato il via alle degustazioni, che sono proseguite con le giornate dedicate agli addetti ai lavori per concludersi poi con l’assaggio riservato ai giornalisti. L’apertura al pubblico finale è stata stimolata anche dal concorso per le vetrine dei negozianti a tema vino Nobile, con tanto di giuria popolare, e i momenti di happy hours che hanno caratterizzato l’ora dell’aperitivo. 42 le aziende partecipanti rispetto alle 75 facenti parti del consorzio, il numero massimo mai raggiunto per questa manifestazione.

GLI ASSAGGI
Per quanto riguarda gli assaggi i risultati sono stati interessanti, soprattutto per la versione annata, con un 2012 che ha mostrato dei buoni caratteri. Da segnalare le buone prestazioni fornite da aziende ancora poco conosciute dal grande pubblico come Il Molinaccio La Spinosa e Tiberini Podere Le Caggiole, oltre alle conferme di aziende come Dei, Boscarelli, e Salcheto. Facile immaginare l’assegnazione delle Tre Stelle per l’annata 2014: dalla relazione dell’enologo Umberto Trombelli è emerso di come la forte instabilità climatica del periodo giugno settembre abbia compromesso la maturazione ottimale del Prugnolo Gentile, il vitigno principale utilizzato per la produzione del Vino Nobile.

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L’ANDAMENTO DELLA DENOMINAZIONE
Anche per la denominazione poliziana, la conferma del trend in atto nel comparto del vino toscano per quanto riguarda le esportazioni: raggiunto il livello dell’80%, mai toccato in precedenza, con la Germania che si conferma il Paese più “ospitale” con l’oltre il 40% del totale delle esportazioni, seguita dagli Stati Uniti, la Svizzera e il Benelux. In Italia il consumo risulta prevalentemente regionale, con una buona incidenza della vendita diretta da parte delle cantine. Interessante poi segnalare come un’indagine svolta sui produttori della denominazione, che segnala come la denominazione abbia assistito a un bel rinnovo, con il 37% delle cantine condotte da persone di un’età media sotto i 50 anni al quale si affianca un personale giovane, attento anche alle nuove forme di tecnologie di comunicazione: la presenza sui social network principali è importante, stimolata anche dalle continue iniziative promosse dal Consorzio, come l’oramai classico premio A Tavola con il Nobile che si svolge in estate o le mostre a tema, come l’ultima sui cavatappi. Da segnalare infine, il successo ottenuto dal vino di partenza della denominazione, il Rosso di Montepulciano, che nel 2014 è stato prodotto in oltre 3 milioni di bottiglie, un incremento del 24% rispetto all’anno precedente, mentre il Nobile si è assestato su 7,4 milioni di bottiglie, in linea con l’anno precedente.

a cura di Leonardo Romanelli
Foto: Consorzio del vino nobile di Montepulciano

Per leggere Anteprime vino report. Prima Tappa: l’Anteprima Chianti all’ex Manifattura Tabacchi di Firenze clicca qui

Per leggere Anteprime vino report. Seconda Tappa: Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda di Firenze clicca qui

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