[caption id="attachment_90256" align="alignnone" width=""]http://med.gamberorosso.it/media/2012/05/309904_web.jpeg[/caption]

Spunti, riflessioni e indirizzi per un fine settimana alla scoperta di Montepulciano e delle sue ricchezze non solo enogastronomiche. Per sentirsi Re, anche solo per tre giorni.



Sulla strada del vino che da Montepulciano corre verso Pienza, si affaccia un'incredibile vallata.
Pubblicità

Qui tra ordinati vigneti, campi coltivati, chiese, boschi e antichi borghi sorge l’Agriturismo San Gallo, a soli 2 km dal centro di Montepulciano, terra dell’incontrastato vino Nobile;  un antico casale circondato da 18 ettari coltivati a uliveti e vigneti, un lago e un torrente. Difficile non lasciarsi catturare dal paesaggio (già oasi prediletta dagli aironi e dai cacciatori di stelle) ma soprattutto dal carisma di Saverio Roberti.  Avvocato di antica professione, produttore di vino per scelta, narratore sopraffino per passione, il patron dell’azienda vitivinicola “Le Bertille” (il cui Nobile di Montepulciano, dalle note speziate su fondo di frutti di bosco, è tra gli emergenti degni di nota – vedi il numero in edicola) ha profuso impegno, amore e risorse per raccogliere il frutto del proprio lavoro tanto da raccontare fin nei minimi dettagli angoli e storie curiose nascoste nelle pieghe del territorio. Come per magia ci si ritrova così a chiacchierare della vita, del buon vino (non uno qualsiasi), e degli sforzi per restituire ricchezza ad una terra già colma di humus.

Pubblicità

alt

Basta inforcare la bicicletta per rendersene conto: stradine bianche di campagna scortate da cipressi-sentinella, specchi d’acqua e sentieri soleggiati. Il lago di Montepulciano, in particolare, merita una visita. Meta ambita da cicloturisti e birdwatchers è il regno incontrastato di aironi, anatre, garzette e tarabusini. In questo tratto (parte del sentiero detto della bonifica che congiunge Arezzo a Chiusi), il sentiero entra silenziosamente nella pace lacustre e si snoda lungo le rigogliose aree umide tra pioppi e salici della Riserva Naturale.

Pubblicità

alt

Per apprezzare in pieno l’Oasi gestita dagli Amici del Lago di Montepulciano si può prenotare presso il Centro visite un’escursione guidata in barchino. “L’Associazione – spiega Nicola Fruscoloni– è nata per un bisogno emerso in questi ultimi anni: la condivisione degli spazi vitali ed è formata da diverse associazioni di volontariato al suo interno che hanno uno scopo comune, il rilancio dell’Area Protetta”. L’Oasi è dotata inoltre di una sala convegni, tre capanni e due piattaforme di osservazione, nonché un’area pic-nic.

  

Pedalare fa venire fame (oltre che sete). Una sosta a “Il Cavalierino” può essere oltre che un’ottima occasione per conoscere i vini biologici dell’azienda (il Nobile riserva ’07 è tra le scommesse segnalate in questo numero dalla nostra rivista) anche la possibilità di ammirare una splendida vista sulla Val d’Orcia e Valdichiana ed esplorare un territorio ricco in vigneti, uliveti e boschi dove ancora oggi vivono allo stato brado i tipici suini razza Cinta Senese dal manto nero con banda bianca. Lo spaccio aziendale permette di assaporare i prodotti tipici del territorio: carni lavorate e stagionate seguendo cicli bio della natura (il prosciutto viene lasciato riposare per almeno 15 mesi), formaggi, olio extravergine, grappa e vini interessanti anche nel nome come il Chiccheio, il nomignolo con cui il nipotino Marco chiama la zia Enrica (chicca) e lo zio Aurelio (Eio), ovvero Aurelio Busani, il produttore.

alt

Trascorrere un soggiorno a Montepulciano, significa però anche riscoprire la storia de “La Perla del ‘500”. L’attuale splendore della cittadina è dovuto anche alle opere di architetti del calibro di Antonio da Sangallo il Vecchio, Michelozzo Michelozzi, Baldassarre Peruzzi, Jacopo da Vignola, Ippolito Scalza  che vi hanno lasciato il proprio indelebile segno rendendo la piccola città una delle più ricche di opere d’arte di tutta la Toscana.  Varie sono le leggende che circolano e ancora di più quelle che riguardano il vino Nobile. Pare che il ricco Lucumone Porsenna vistosi insidiare la propria splendida moglie dal potente Lucumone vicino inviò in dono alla bellicosa popolazione dei Galli del vino prodotto a Montepluciano per convincerli a venire in suo soccorso e conquistare una terra così generosa.

 

alt

Una curiosità? Passeggiando per le stradine del centro storico non mancate un visita alle cantine Talosa, tra le più vecchie e grandi del borgo. Le gallerie riportano indietro nel tempo fino al 1500, epoca in cui esse risalgono: interamente costruite a mattoni, si alternano in un susseguirsi di volte e nicchie dove trovano posto le botti e le vecchie annate. Un ambiente suggestivo che costringe il visitatore ad un atteggiamento di rispetto e quasi riverenza per la forza che la storia trasmette attraverso queste mura. Lo stesso rispetto e la stessa riverenza che l’azienda mette nel coltivare i vigneti e nel produrre vini. Il Nobile di Montepulciano ’09 – Talosa, per esempio, è entrato con gran merito nella categoria degli emergenti segnalati dal Gambero Rosso grazie a grande finezza ed equilibrio.

 

Per chi preferisce fare un tuffo nel contemporaneo, OPIO 5 è la galleria da tenere d’occhio. Oltre ad essere uno spazio di promozione artistica espone con la logica del temporary shop prodotti di alta progettazione e artigianato che perseguono filosofie ecocompatibili. Piccoli e grandi oggetti che sperimentano materiali inediti e innovativi per arredamento, abbigliamento e accessori personali.  Fino al 30 maggio, ospita la mostra “Souvenir d’Italie” di Peter Gaymann, il vignettista tedesco che ritrae  vizi e virtù dei turisti alle prese con l’enogastronomia italiana. Molte le tavole dedicate a pasta, pizza e vino. I suoi polli scorazzano in vespa per le campagne e i vigneti di Montepulciano, si perdono nelle cantine, si arrampicano sulle bottiglie di Nobile.

Per chiudere in bellezza un weekend dal sapore nobile, perché non prenotare una cena al ristorante “Le Logge del Vignola”? Locale d’atmosfera nel centro storico di Montepulciano, di fronte al loggiato attribuito al Vignola, offre una cucina di territorio ispirata alla tradizione regionale ingentilita da un tocco creativo. Interessante, la tagliata di chianina con velo di lardo e tartufo, perfetta per cottura e accostamento dei sapori, e il sigaro toscano “visto da noi”: cannolo con cioccolato Amedei e rum. Bella carta dei vini, con presenza importante di prodotti toscani (soprattutto rossi) e scelta di distillati.

Testi, foto e video di Michela Di Carlo

15/05/2012

Dove dormire

Agriturismo San Gallo

Via delle colombelle 7 – Montepulciano (Siena ) 

Tel (+39) 0578 758330 

[email protected]

Agriturismo Il Cavalierino

Via di Poggiano 5, – Montepulciano (Siena)
Tel (+39) 0578 758733

[email protected]

Dove mangiare

Ristorante “Le Logge del Vignola”

Via delle Erbe 6 – Montepulciano (SI) – Italia
Tel & Fax: +39 0578717290

> vuoi saperne di più? Troverai altre video interviste dedicate ai protagonisti del Nobile nella pagina youtube del Gambero Rosso

[iframe width=”560″ height=”315″ src=”http://www.youtube.com/embed/py5lSCLk-xE” frameborder=”0″ allowfullscreen ]