“Piacere, gelato”: una campagna a favore del gelato industriale nella dieta dei bambini

26 Ago 2016, 08:00 | a cura di Michela Becchi

Una nuova ricerca della Società Italiana Pediatria mette in luce tutte le proprietà del gelato industriale, che risulta essere adatto per l’alimentazione infantile. Tutto lo studio in un’infografica realizzata dall’Istituto Gelato Italiano. 

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È una delle merende più gettonate dagli italiani di tutte le età, ma specialmente dai bambini. Fra i prodotti più rappresentativi del made in Italy, il gelato è da sempre lo snack preferito dei più piccoli durante la stagione estiva. Ma a che età è giusto dare il primo gelato ai bambini? La risposta arriva dall’Igi – Istituto Italiano Gelato (a dispetto del nome non una istituzione pubblica, ma un organizzazione creata 25 anni fa dalle industrie gelatarie) – che in collaborazione con Sip – Società Italiana di Pediatria – ha realizzato una campagna di informazione per dare la risposta a tutti i genitori che si interrogano sull’argomento.

“Piacere, gelato”

Si chiama “Piacere, gelato” ed è una locandina che racconta, attraverso un’infografica, caratteristiche e principi nutritivi del gelato. Ma non finisce qui: consigli anche su conservazione e tempi di consumo di questo prodotto, oltre a una tabella con relativo contenuto calorico. Secondo il professor Pier Antonio Migliaccio, esperto dietologo clinico, il primo gelato può essere consumato dai 12-8 mesi di vita in poi. Da preferire i gusti più delicati, come fiordilatte e yogurt, ma anche quelli alla frutta. Il momento più adatto sembra essere lo spuntino di metà mattina o metà pomeriggio e la quantità di gelato indicata è di circa 40 grammi.

Con questa iniziativa”, ha commentato il responsabile di Igi Mario Piccialuti, “vogliamo parlare in particolare ai genitori impegnati nella scelta della migliore alimentazione per i propri figli”, sfatando falsi miti e leggende che vedono il gelato come un alimento grasso. Specialmente quello industriale, preso in esame dall’Igi e dalla Sip, che invece sembra essere sano e genuino, perfettamente adatto alla dieta dei più piccoli. Il gelato confezionato infatti, spiegano gli esperti nella locandina, non contiene alcun conservante perché sono le temperature fredde a mantenerlo in perfetto stato anche per diverso tempo. Inoltre, i gelati industriali sono sottoposti a dei processi produttivi certificati e controllati, per cui sono sicuri da un punto di vista igienico e di sicurezza alimentare. La locandina è fruibile a tutti e disponibile, in versione animata, sul sito www.istitutodelgelato.it, da poco rinnovato. Fra le varie iniziative dell’Igi, il test “Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei”, cui hanno partecipato anche personaggi del mondo dello spettacolo come la cantante Tosca e l’attore Stefano Fresi. Insomma, vi siete convinti di convertirvi dalla coppetta rigorosamente naturale e artigianale a un gelato confezionato?

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www.istitutodelgelato.it/

a cura di Michela Becchi

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