Da Pino Cuttaia a Enrico Crippa, saranno otto in totale gli chef che sono stati reclutati dall'associazione Sapori Reclusi e che cucineranno, il 19 maggio, nella Casa di Reclusione Rodolfo Morandi a Saluzzo, in Piemonte.
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Otto grandi chef tra le sbarre, non si tratta di uno scoop di cronaca, ma di Più Stelle, Meno Sbarre, l’iniziativa benefica organizzata dall’associazione Sapori Reclusi nella Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, in provincia di Cuneo. In programma per il 19 maggio, quella che andrà in scena non sarà solo una cena, ma una concreta operazione che ha come obiettivo il reinserimento sociale dei detenuti. Ed è così che chef e detenuti lavoreranno insieme per creare una cena che sarà la sera e che servirà a finanziare un percorso di formazione e lavoro promosso dall’Associazione Sapori Reclusi: “Stampatingalera”, un corso di stampa Fine Art attivato nei mesi scorsi presso la Casa di Reclusione di Saluzzo grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.Nel corso della giornata si terrà un vero corso di cucina in cui i detenuti si confronteranno con le competenze culinarie di Nicola Batavia, che presenterà “The egg marinato by Birichin”, dal nome del suo rinnovato locale; Maurilio Garola, con un tributo al territorio come “Omaggio alla razza piemontese: millefoglie di filetto di fassone, burrata, la nocciola e il suo olio”, il “Panino di fragola e fegato grasso” sarà l’opera di Davide Palluda, mentre Andrea Ribaldone proporrà un “Minestrone freddo di verdure”. Pino Cuttaia, ospite siciliano, offrirà un’incursione nei profumi marini con il “Baccalà alla pizzaiola all’affumicatura di pigna”, mentre Enrico Crippa propone il “Risotto al Castelmagno”. I dolci saranno invece affidati a Ugo Alciati che presenterà la “Meringa con battuto di fragole” e a Paolo Reina con il suo “Mi-cuit al profumo d’arance e cioccolato amaro”. Anche per il servizio è stato previsto un intervento speciale: a occuparsi dei tavoli saranno i giovani studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero Virginio Donadio di Dronero, capitanati dal loro professore di sala.
Zanotto Vigneti offrirà l’Extra Brut per l’aperitivo che si terrà nelle sale del laboratorio birraio interno al carcere messo a disposizione dall’associazione Pausa Caffè. Mentre gli assaggi di piada fritta e la piccola degustazione di birre è curata da Fresco Piada, l’azienda riminese di piade artigianali. A Ceretto, Coppo, Milazzo, Oddero, Sordo il compito di accompagnare le ricette degli chef con i loro vini. Non solo: insieme ad altre aziende come Albino Rocca e Clerico offriranno alcune magnum di Barolo per l’asta di beneficenza finale condotta da uno dei più noti e poliedrici musicisti nostrani: il trombettista, musicista e cantante Roy Paci. “Non è la prima volta che partecipo a iniziative simili, sono spesso stato coinvolto in eventi che portavano la musica in carcere. Sono molto felice di poter dare il mio contributo anche a questo progetto. Penso di essere fortunato a riuscire a ritagliare fra i miei impegni dei momenti per potermi dedicare a chi vive delle difficoltà. Oltre a poter fare qualcosa per gli altri, queste si rivelano sempre esperienze che mi arricchiscono molto sotto il punto di vista umano”.
E ancora, piatti e posate biodegradabili saranno offerte da FoodParer, mentre i calici per il vino saranno quelli di Rastal. Gli oli saranno quelli del ligure Roi, che metterà a disposizione anche alcuni cru per l’asta, mentre La Granda fornirà le carni e Eataly Torino il pane. Tra le altre realtà che partecipano a questa iniziativa ci sono PlayADV per l’allestimento grafico e fotografico della sala, ConGusto Catering che provvederà alle sedie e Palazzo Righini di Fossano che ospiterà alcuni degli invitati alla cena. A chiudere la serata, i liquori biologici di Laboratorio Origine, il primo produttore di Vodka italiana certificata da agricoltura biologica che metterà anche un Jeroboam di Vodka 0.1.

Più Stelle, Meno Sbarre | Casa di Reclusione Rodolfo Morandi a Saluzzo | 19 maggio | www.saporireclusi.org