Se uno pensa al riso nero, la mente corre subito a un risotto esotico preparato con il Riso Venere o, in alternativa, a un classico al nero di seppia. Ma chi conosce Barcellona Pozzo di Gotto, cittadina della provincia di Messina ricca di tradizioni gastronomiche locali, sa che esistono specialità poco note fuori dal territorio, come le piparelle e la giaurrina, dolci tipici che raccontano l’anima più autentica della zona. Ebbene, qui la risposta al “riso nero” è ben diversa. Il riso niùru (come si chiama in dialetto locale) è un budino/torta, e la sua colorazione scura non è data da un mollusco o da un cereale speciale, ma da un’abbondante aggiunta di cioccolato fondente, che lo proietta dritto nel regno dei dessert.
Si racconta che il riso nero sia nato come atto di devozione verso l’antica Madonna Nera, una statua molto amata conservata nel Santuario di Tindari, su un vicino promontorio affacciato sul mare. La scultura lignea, di origine bizantina, è scolpita nel legno di cedro del Libano e proprio il colore della statua ha ispirato la creazione di un dolce dello stesso colore, tradizionalmente preparato in occasione delle feste più importanti, soprattutto Natale, ma non solo. Nel tempo sono nate diverse varianti. Non è difficile, nella zona, imbattersi anche nella versione gelato.

Il riso niùru si presenta come una piccola torta scura e compatta, ma al palato è morbido e sorprendentemente cremoso. Si prepara cuocendo lentamente il riso nel latte finché non diventa soffice e rilascia l’amido necessario a ottenere la consistenza densa tipica del dolce. Si aggiungono poi cioccolato fondente (meglio al 70%) o cacao, zucchero e un aroma come cannella o vaniglia, quindi si uniscono le mandorle tritate che donano una leggera croccantezza. Il composto viene versato in uno stampo e lasciato raffreddare, in modo che si compatti mantenendo però un cuore cremoso. Prima di servire questo particolare dessert, c’è chi lo decora con zuccata, scorze di arancia candita e mandorle tostate.
Il riso, portato in Sicilia per mano araba e poi diffusosi nelle risaie del Nord, ha sostenuto intere comunità e ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento non solo ai primi piatti. Il riso nero siciliano, infatti, si inserisce in una ricca tradizione dolciaria italiana a base di riso, che include il ris e lacc lombardo, la torta degli addobbi bolognese, il budino di riso fiorentino, confermando come questo cereale sia un ingrediente versatile e amato in tutte le vesti, da quelle salate a quelle più dolci e sorprendenti.
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