Recensioni

Un italiano a Tokyo per 74 volte: ecco i segreti di uno dei migliori ristoranti giapponesi d'Italia

A Prato c'รจ un ristorante da dieci coperti dove ogni cena รจ un racconto e ogni boccone un atto dโ€™amore per la cultura nipponica

  • 29 Ottobre, 2025
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Questa รจ la storia di un amore fino allโ€™ossessione, quella per la cultura giapponese e del sushi. Parliamo di uno dei piรน fulgidi interpreti della cucina nipponica in Italia, Francesco Preite e il suo pluricelebrato locale Moi Omakase a Prato. Basti dire che Preite a febbraio 2025 ha compiuto il suo 74ยฐ viaggio nel Paese del Sol Levante – il 75ยฐ รจ giร  in programma per novembre – in una continua ricerca di autenticitร  e perfezione. Quindi un successo non certo casuale. Nato nel 1983 a Borgo San Lorenzo nel Mugello, da padre calabrese e madre campana, Francesco Preite porta in sรฉ un mosaico di radici e temperamenti mediterranei che si fondono in una personalitร  curiosa, rigorosa, inquieta.

La sua storia gastronomica nasce piรน di venticinque anni fa, quando, appena ventenne, lascia Prato per volare a Tokyo con unโ€™idea tuttโ€™altro che culinaria: scoprire i segreti delle leggendarie katane (spade) dei samurai. Ma รจ unโ€™altra lama, quella dei coltelli da cucina, a catturarlo definitivamente. Da lรฌ inizia una fascinazione che lo porterร  nel cuore della cucina giapponese, dove la mano, la mente e la materia si incontrano in un rituale di precisione e bellezza.

Moi Omakase: enclave giapponese nel cuore della Toscana

Cosรฌ nel 2009, con un pizzico di follia, nella sua Prato ha creato Moi, un luogo sospeso tra oriente e occidente, tra disciplina e istinto, dove ogni sera pochi fortunati vivono unโ€™esperienza che รจ insieme omaggio e reinvenzione della cultura gastronomica giapponese. Una sorta di piccolo tempio contemporaneo in cui la tradizione nipponica incontra la sensibilitร  italiana, dove i suoi piatti raccontano tutto di lui: la sua terra di origine, i suoi viaggi e soprattutto il suo costante sfidare sรฉ stesso. Da Moi si entra in un mondo sospeso, dai colori chiari e languidi, dove tutto sembra predisposto per il raccoglimento: il legno chiaro, la luce morbida, il banco come altare e lo chef come grande officiatore. Ogni sera, una decina di ospiti soltanto siedono al bancone, pronti a lasciarsi guidare in un viaggio di una ventina di portate. Nel mondo dellโ€™omakase non si ordina, ci si affida alla fiducia, in un una sorta di intimitร  collettiva.

Lo chef diventa guida e narratore, ogni boccone รจ il capitolo di un racconto che parla di mare, di tempo e di cultura in una danza di millimetri, di lame che scorrono come pennelli su tela, di mani che si muovono in una coreografia silenziosa dove nulla รจ lasciato al caso. E il risultato, da Moi, รจ una sinfonia di tocchi perfetti, in cui tecnica e sentimento si inseguono senza scontrarsi, con interessanti digressioni culinarie occidentali a conferire una maggiore personalitร  alle portate, senza mai scalfire lโ€™estetica culinaria giapponese.

Francesco Preite

Digressioni occidentali

Inizio elegante con gin e tonica ai fiori di sambuco con foglia di menta ghiaccio, preludio delle capesante di Hokkaido di unโ€™indescrivibile morbidezza mai provata prima (servite con una fogliolina di acero a bilanciarne la grassezza). Segue, in un intrigante alternanza di consistenze, il polpo arrostito con salsa di soia di cui spicca la nota pungente e amarognola della griglia.

Il percorso giocoso continua con due colpi da ko: prima lโ€™ostrica di Cancale al vapore con sake e una marmellata di cipolle rosse di Tropea (a testimoniare le radici di Preide) da gustare come uno shottino; poi un gambero rosso di Mazara del Vallo con una salsa pazzesca, frutto dellโ€™incontro fra una soia di oltre cinque mesi di fermentazione e una glassa di limone che sprigiona una freschezza agrumata irresistibile.

Polpo alla griglia

A questo punto si entra nel cuore dellโ€™esperienza con i nigiri, da assaporare appena preparati per mantenere il riso caldo e il pesce a temperatura ambiente, il primo con unโ€™orata pescata nel livornese privata di ogni muscolo, poi altri a base di mormora e scampo. Arrivano poi un gunkan (piccolo scrigno di alga nori) con esplosive uova di salmone e un poliedrico brodo dashi con alga kombu, uovo di quaglia crudo, erba cipollina e bottarga di trota per la nota salina. Il salmone selvaggio dellโ€™Alaska porta con sรฉ unโ€™energia primordiale, mentre il branzino affumicato con legno di melo nella parte superiore si accompagna a una tradizionale radice e testa di wasabi. Il tonno rosso dellโ€™Elba, proveniente dal taglio dorsale, colpisce per la sua essenzialitร  e intensitร , grazie allโ€™alta concentrazione di globuli rossi. Altro cambio di registro con un brodo dashi a base di scaglie di tonnetto affumicato ed essiccato, arricchito da aglio rosso di Sulmona (che da aromaticitร ), scorza di limone e germoglio di shiso viola (piรน amaro della versione verde).

Gambero di Mazara

Si prosegue con la tartare battuta di gamberi di Santa Margherita Ligure con gocce di olio pugliese e una scorza di yuzu grattata. Francesco Preite a questo punto gioca lโ€™asso con il suo pesce preferito, la lampuga (nota anche come pesce capone) servita al naturale con un solo colpo di fiamma, sale al wasabi di Okinawa e due gocce di sudachi (agrume giapponese). Il percorso รจ ancora lungo e continua con dentice, sarago, anguilla, con preparazioni che colpiscono sempre per la millimetrica precisione, idee chiarissime sugli equilibri e sapori che restano impressi al palato.

In conclusione, se volete capire cosa significa guardare la cucina mentre prende vita venite a Prato, bussate a Moi Omakase e lasciatevi rapire. Perchรฉ quello di Francesco Preite non รจ solo un ristorante: รจ uno spettacolo teatrale di precisione e sentimento, da godere โ€“ stavolta non per retorica โ€“ con tutti i sensi. Uscendo dal locale ho pensato alla crisi della ristorazione e ho faticato a trattenere un sorriso con me stesso: le liste dโ€™attesa sono tali che si potrebbe aprire un Moi al giorno e non basterebbe. Ma per fortuna, cโ€™รจ solo questo: un luogo unico, dove la lentezza รจ un valore e lโ€™attesa parte del piacere. Il costo del menรน รจ di 140 โ‚ฌ bevande escluse.

Moi Omakase, viale Piave 10-12-14 Prato, Tel. 0574.065595

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