Dell’inaspettata riscossa gastronomica dell’Umbria ne abbiamo parlato giร qualche mese fa, e nel frattempo hanno aperto altre novitร , una su tutte Arso a Orvieto, premiato Novitร dell’anno dalla guida Ristoranti d’Italia 2026. Qui una selezione di indirizzi umbri che racconta una ristorazione viva, colta e profondamente legata al territorio, capace di spaziare dallโalta cucina alla trattoria evoluta, fino allโagriturismo dโautore.

Brioche di San Costanzo di Luce. Foto di Anna Morosini
Paolo e Francesco Gori, perugini doc, dimostrandosi ottimi profeti in patria (in barba alla locuzione latina che recita lโesatto contrario) hanno realizzato nellโacropoli il ristorante che da tempo mancava. Ambiente affascinante grazie alle volte quattrocentesche e agli arredi di design, una cucina fortemente radicata nel territorio eseguita con tecnica moderna, una cantina di ricerca mossa da passione e competenza. Canoni vincenti per un risultato tangibile. Nel piatto sapori decisi e armonici: un esempio per tutti lโagnello alla brace, rafano e scorzonera, con a latere la sua coratella, limone e finocchietto. Fra i dessert la memoria cittadina offre spunto per la brioche di San Costanzo, gelato ai pinoli e cedro (una rilettura del noto torcolo che celebra il patrono). Prezzi piรน che onesti, con la degustazione โUmbria contemporaneaโ a 55 euro.
Perugia โ via U. Rocchi, 18 โ 075 8500922 – luceristorante.it
ร raro trovare cuochi dal profilo poliedrico come quello di Tommaso Tonioni: chef in ristoranti fine dining italiani e allโestero, ma anche panificatore, allevatore dallโanimo contadino e col pallino dellโartigianato a tutto tondo. Ora lo si ritrova protagonista in questa recente apertura nel centro di Orvieto. Il locale vanta un dehors con affaccio suggestivo sulla piazza del Duomo, mentre gli interni dal design ricercato si articolano su due livelli. Una vineria al piano terra con proposte informali (ottimi il supplรฌ e la brillante โcarta dei salumiโ autoprodotti); sopra il ristorante dagli ambienti distinti con tavolo sociale, tavoli accoglienti e sei posti al bancone vista cucina con braci e camino accesi. Esempi delle sue idee sono la lattuga alla brace ripiena al chutney di prugne con zabaione al taleggio di pecora dai poderosi contrasti speziati e fumรฉ; i ravioli di cotechino maiale Duroc, ricotta e profumo di agrumi; o la luganega di capra sotto grasso. Visioni estreme e riuscite anche nei dolci, come il frangipane al “grasso di manzo”, farro e mandorle con gelsi in conserva e crema pasticcera allo yogurt o la frolla di bovino, panpepato e mosto cotto. Servizio semplice, diretto e curato.
Orvieto (TR) โ piazza del Duomo, 8 โ 0763 214228 – arsorestaurant.com

Pollo arrosto di Arso. Foto di Stefano Delia
Un ottimo ristorante, senza bisogno di altre etichette. Moderno o classico, creativo o tradizionale? Al Bosco si mangia e si beve benissimo, e tanto basta. In una residenza che รจ stata una vecchia stazione di posta, il patron Luigi Manganelli ha rifinito un progetto enogastronomico di qualitร , capace di evolvere e migliorare nel tempo. Oggi la formula รจ ispiratissima quanto semplice da comprendere, con piatti dettati da materie prime artigiane di alto livello ben cucinate (ma senza fronzoli). La brace a vista รจ un grande invito a scegliere carni sublimi ma tutto il percorso merita attenzione, cosรฌ come la carta dei vini, altro punto di forza di questo indirizzo.
Perugia โ strada Tiberina Nord, 131 โ 075 5917035
ร dal 1992 che Anna Rita Simoncini e suo marito Mauro Stopponi gestiscono questo bel ristorante del cuore di Orvieto. Piรน di trentโanni in nome della qualitร a 360 gradi. Quella degli ingredienti, prima di tutto, un fattore per cui non si รจ mai scesi a compromessi; ma anche quella del servizio di sala, puntuale e attento; e, non ultimo, quello della carta dei vini, impeccabile per ampiezza, ma anche densa di etichette non scontate, sia del territorio circostante, ma anche di tutta Italia senza dimenticare lโestero. E poi, ovviamente, cโรจ la bravura della cuoca che riesce senza sbavature a proporre una cucina pulita e sincera, dal giusto tocco di modernitร , con forti richiami alla tradizione. Si puรฒ optare per un degustazione a 62 euro oppure scegliere alla carta. Prima degli antipasti una bella pagina di prodotti preziosi ideali se si vuole fare un aperitivo o godere di qualche sfizio: cโรจ la terrina di foie gras, come il prosciutto di Mangalica e tanto altro. Dalla carta: trippa al pomodoro, cappelletti con crema di parmigiano e tartufo nero pregiato, petto dโanatra foie gras e spinaci o baccalร , ceci della Tuscia e cavolo nero. Si mangia nellโelegante sala interna o nellโampio giardino, curato e intimo.
Orvieto (TR) โ piazza Sant’Angelo, 1a โ 0763 343911 – www.isetteconsoli.it

Una passeggiata a Norcia fa respirare storia, tradizione, antiche sapienze. Palazzo Seneca รจ del XVI secolo e nei suoi spazi รจ ospitato il Vespasia, ristorante di atmosfera raffinata. Il responsabile dei fuochi รจ Fabio Cappiello, pugliese di origine ma oramai ben integrato nel territorio, coadiuvato da Toshimitsu Kido. Sono quattro i percorsi guidati: “acqua”, “terra”, “orto” e “Vespasia”, il piรน completo. Buona parte dei piatti sono disponibili anche alla carta. Non stupisca, qua e lร un tocco che si rifร all’estremo oriente come nel ramen nursino (con funghi e brodo di prosciutto) o nell’anguilla laccata al miso di lenticchie, verza fermentata e salsa agli agrumi. Decisamente convincenti i piatti di terra – animelle glassate; risotto con cinghiale in salmรฌ e peperoni; agnello locale in tre cotture e cipolla di Cannara chiuso da una rinfrescante mousse di yogurt di pecora con pesche – cosรฌ come le proposte vegetali, come l’involtino di ceci Tenuta Vallaccone, broccoli e salsa di legumi. Il servizio รจ professionale ed attento. La lista dei vini molto fornita, non solo delle migliori produzioni italiche, con prezzi piuttosto sostenuti.
Norcia (PG) โ via C. Battisti, 10 โ 0743 817434 – www.vespasianorcia.com

Un indirizzo che a giugno ha festeggiato i tre anni dallโapertura, ma che giร incarna il prototipo piรน calzante di trattoria al ritmo col presente. La Risulta appare sempre piรน centrata nella sua metrica libera da fronzoli o sovrastrutture: fondata sulla convivialitร e sulla trasformazione a scarto zero di ingredienti umili, con un acceso slancio tecnico saldato allo zenith del gusto. Lโambiente, movimentato e amabilmente sornione, trasuda rimandi artistici variopinti esibendo un ampio bancone con vista sulla lavagna dei fuori carta giornalieri. Il menu cambia infatti a flusso pressochรฉ continuo seguendo reperibilitร , manodopera e provvigione stagionale, ma รจ davvero difficile trovar qualcosa che tradisca le aspettative. Supplรฌ al cotto e brie di caratura โcapitolinaโ; carciofo croccante al cacio e pepe e una cotoletta di maiale di foggia nipponica concedono un luminoso trattato sul tema fritture. Poi, unโapoteosi di frattaglie lavorate con estro: lampredotto piastrato in salsa verde con funghi cardoncelli e un persistente gulasch di fegato e polmone. Sorprende lโesaltazione vegetale nella verza laccata arrosto con un sontuoso purรจ di patate โcomme il fautโ. Da non perdere la terrina di mele in crema chantilly in chiusura. Affidatevi al servizio atletico di Damiano Rizzo per orientarvi nella misurata e attenta carta dei vini.
Perugia โ via A. Manzoni, 214/L โ 333 7724350

Molto piรน di un ristorante, oltre l’agriturismo classico. Santa Cecilia รจ un microcosmo praticamente autarchico, immerso in una natura selvaggia in cui รจ bello perdersi. La tenuta vanta oltre 300 ettari di boschi, animali allevati allo stato brado e fauna selvatica. Le suite offrono la possibilitร di un soggiorno di qualitร , cosรฌ da poter godere al meglio di una delle tavole umbre piรน ispirate del momento. Lo chef eugubino Alessio Pierini, con Serena Sebastiani, vi farร immergere in una perfetta rappresentazione del contesto, visto perรฒ con occhi curiosi e attraverso percorsi mai banali. In sala il patron Giuseppe Onorato consiglia piatti e vini. Ottimi i salumi della casa; intimo il rapporto con la selvaggina, anche se non di sola carne vive il menu: tutto il bosco รจ utilizzato (erbe, cortecce, funghi, tartufi) e ogni elemento riesce a trovare nelle ricette la sua essenza.
Gubbio (PG) โ strada provinciale 206 km 14,500 โ 075 9252157 – borgosantacecilia.com
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