Il caso

In uno dei migliori ristoranti al mondo tolgono l'alcol al vino: il caso Disfrutar

Da Disfrutar a Barcellona, miglior ristorante al mondo 2024, si sperimenta da anni il vino dealcolato: unโ€™idea per chi non beve, ma che cambia completamente il risultato nel bicchiere

  • 28 Aprile, 2026
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Nel bel mezzo della cena spunta una richiesta singolare: ยซSiete in grado di dealcolare il Pergole Torte?ยป. Rodrigo Briseรฑo risponde nella maniera piรน franca possibile: ยซPossiamo farlo, senza alcun sovrapprezzo, ma non saremo in alcun modo responsabili del risultato finaleยป. Il cliente insiste senza indugi, dopo circa 40 minuti di attesa, arriva in tavola il Sangiovese di Radda privato della componente alcolica. ยซIl tavolo era molto felice del risultato, io un poโ€™ menoยป, ridacchia sotto i suoi folti baffi Rodrigo, head sommelier di Disfrutar.

Rodrigo Briseรฑo. Foto: Joan Valera

Perchรฉ togliere lโ€™alcol al vino in un ristorante premiatissimo

Siamoย nel quartiere Lโ€™Antiga Esquerra de lโ€™Eixample, dal 2020 il ristorante porta avanti un fitto programma di esperimenti sul vino dealcolato per incontrare le esigenze di un pubblico esigente. Disfrutar del trio Oriol Castro, Eduard Xatruch y Mateu Casaรฑas, che si รจ laureato nel 2024 come miglior ristorante al mondo secondo la 50Best, รจ un polo di avanguardia pura, vero erede di elBulli, il ristorate piรน rivoluzionario di fine XX secolo. Lasciate ogni speranza voi che entrate: il pasto si articola di quasi 30 assaggi e non dura meno di tre ore mezza.

ยซIl nostro รจ un ristorante di tecnica e concetti, non รจ il luogo ideale se cercate la migliore bistecca del mondo. Ci piace sperimentare e divertirci, lโ€™idea di dealcolare il vino รจ nata nel 2020 dal desiderio di offrire gli stessi accostamenti al tavolo, con o senza alcol, nel nostro programma di abbinamenti al menu degustazione. รˆ un modo per permettere a chi non beve alcol di vivere comunque lโ€™esperienza e la ritualitร  del vinoยป. Le ragioni possono essere molte: gravidanza, salute, religione o semplicemente il fatto di dover guidare.

Il Girovap

Come si toglie lโ€™alcol dal vino

Al centro cโ€™รจ una macchina, la Girovap, solitamente utilizzata in cucina per estratti, cotture sotto-vuoto e a bassa temperatura per separare le componenti piรน volatili dei liquidi. Il costo? Ci aggiriamo sui 5mila euro. Serve per giocare sulle consistenze, concentrare o distillare, ma non solo. Il principio รจ semplice: lโ€™alcol evapora prima dellโ€™acqua, con il vuoto e le basse temperature รจ possibile separarlo senza โ€œcuocereโ€ il liquido. Il processo richiede circa 45 minuti per bottiglia: ยซAbbiamo iniziato a lavorare con gli stessi vini che usiamo nel pairing del ristorante, allโ€™inizio avevamo 11 vini full alcol (a 140 euro) e 11 dealcolati (a 160 euro), ma nel tempo abbiamo dovuto fare tante modifiche, รจ un processo continuo perchรฉ sono sorte diverse criticitร ยป.

Cosa succede al vino senza alcol

Dalle analisi รจ emerso infatti che il vino non perde mai completamente lโ€™alcol: ยซAbbiamo trovato residui dello 0,8%, altre volte dellโ€™1 o dellโ€™1,5%. Non possiamo presentarlo come bevanda analcolica, ma semplicemente vino dealcolato. Non possiamo servirlo a persone con allergie allโ€™alcol, ci sono stati rari casi in cui la clientela รจ diventata improvvisamente rossa, nulla di grave ma comunque da monitorareยป. Il vero problema, sostiene Rodrigo, รจ lโ€™instabilitร  del vino senza alcol rispetto al liquido della stessa bottiglia non processato. Ci sono stati problemi di rifermentazioni e vini che diventavano molto piรน dolci, e non solo; anche per questo a Disfrutar il processo viene fatto poco prima del servizio e le preferenze sul pairing vengono richieste con largo anticipo per preparare tutto nei minimi dettagli.

la sala del Disfrutar – @Joan Valera

Come cambiano gusto e struttura

Lโ€™interesse dellโ€™esperimento, al di lร  della singolaritร  del caso, รจ duplice, perchรฉ Disfrutar รจ un tempio del vino, con una cantina da 7mila bottiglie e oltre 1.800 etichette, con un approccio laico, libero e giocoso che abbraccia il cibo come le scelte enologiche, con abbinamenti originalissimi. Rodrigo ha uno sguardo lucido sul mondo del vino ed รจ anche molto autocritico, quando gli chiediamo le differenze tra una stessa bottiglia con o senza alcol non si tira certo indietro. ยซDiciamolo, togliere lโ€™alcol cambia completamente il vino. Non รจ solo una questione di gradazione: bilancia aciditร , dolcezza e struttura, senza alcol lโ€™equilibrio si sposta, manca un ponte aromatico e il finale รจ decisamente piรน cortoยป. Dopo 6 anni di esperimenti si รจ capito che la macchina funziona decisamente meglio con vini ad alta aciditร , alto tasso alcolico e ph bassi. ยซSono molto piรน convinto dei risultati sui vini bianchi: Sauvignon Blanc e Riesling danno risultati molto interessantiยป. Proprio per questo dei tre vini dealcolati oggi nel pairing ci sono un Sauvignon Blanc di Marlborough – ยซRimane incredibilmente aromatico e frescoยป – un rosso spagnolo da uve montastrell e uno Sherry. Mentre con i rossi il risultato รจ piรน complicato. ยซParadossalmente lโ€™operazione funziona molto meglio su rossi super strutturati e carichi, e con gradazioni alcoliche elevate. Quando togli lโ€™alcol spesso i tannini diventano piรน evidenti e risultano verdi o aggressivi, รจ veramente complicato da gestireยป.

Lo spazio esterno del Disfrutar

Un esperimento che dice molto sul futuro del vino

Rodrigo, tra una domanda e lโ€™altra, ci aiuta a capire quanto questi esperimenti alla fine lo abbiano portare a rivedere ancor di piรน il valore culturale e identitario del vino in un momento complesso: ยซLโ€™alcol รจ una conseguenza del vino, รจ una parte della sua cultura, non credo affatto che il vino dealcolato sia il futuro ma รจ sintomo di una societร  in cambiamento sotto tanti punti di vista. Di sicuro gli asiatici sono i piรน sensibili sul tema, ma vedo spostamenti radicali anche nellโ€™attenzione a tavola: questa ricerca spasmodica di avere tutto e subito, lโ€™ossessione sempre del migliore. I nostri clienti spesso vengono qui a Barcellona con una roadmap senza respiro solo per spuntare le migliori esperienze una dopo lโ€™altraยป.

Ed รจ anche critico su una ricerca a volte esagerata versoย vini sempre piรน leggeri, eterei e meno alcolici: ยซSe bevo un Priorat voglio qualcosa di mediterraneo, maturo, ricco, potente. La risposta non รจ bere di piรน ma bere meglio, con piรน cultura, consapevolezza. Magari una bottiglia in meno, ma di valore doppio. Perchรฉ se riduciamo tutto allโ€™alcol abbiamo veramente perso la partita e il fattore culturaleยป. E lโ€™operazione continua e critica sul dealcolato ha portato, di riflesso, a una maggiore consapevolezza di come raccontare consumare i vini tradizionali. Una tendenza salutistica che ci puรฒ portare, secondo Rodrigo, a cambiare in maniera positiva i nostri modelli comportamentali senza rinunciare al piacere del vino vero, quello che ci fa stare insieme, che ci dร  felicitร .

E al Disfrutar con gli abbinamenti piace giocare davvero e senza limiti, non mancano bottiglie prestigiose e rare, kombuche, abbinamenti col caffรจ, estratti e molto altro. Tra i vini italiani piรน utilizzati nel pairing non manca mai il Barolo Chinato di Giuseppe Cappellano, protagonista di uno degli accostamenti piรน insoliti. ยซIl piatto รจ un fritto aromatico con forti influenze asiatiche: zenzero, salsa di soia, spezie, coriandolo. รˆ un piatto intenso e grasso. Il Chinato ha una dolcezza e una complessitร  aromatica che funzionano molto bene. Da poesiaยป. Dโ€™altronde basta vedere il primo abbinamento per capire il mood di Disfrutar: vodka infusa per undici mesi con tartufo nero, servita con uno dei piatti simbolo del ristorante, il panino ripieno di caviale e sour cream. ยซPuรฒ sembrare pazzesco iniziare con un bicchiere di vodkaยป, dice Rodrigo. ยซMa servita molto fredda diventa quasi oleosa e si lega perfettamente con il gusto umami del piattoยป.

Non poteva mancare infine un accendo al brillante movimento di vignaioli artigianali in Spagna, ancora molto poco conosciuto in Italia. Uno dei nomi che cita con piรน entusiasmo รจ Michael Candelario, giovane vignaiolo dellโ€™isola di La Palma. ยซTenetelo dโ€™occhio. Ha appena 24 anni e solo due vendemmie alle spalle. La sua famiglia non viene dal vino, ma dallโ€™agricolturaยป. Le vigne sono pre-fillossera e hanno circa 200 anni, con quote che toccano i 1400 metri. Il suo vino bianco รจ fuori da questo mondoยป. E il secondo nome che finisce nella nostra shortlist รจ quello di Carmelo Peรฑa con i progetti Bien de Altura (Gran Canaria) e Jable de Tao (Lanzarote). ยซSta facendo riscoprire varietร  antiche come Diego e Listan e molte altre sconosciute su terreni vulcanici. Un lavoro semplicemente eccezionaleยป, racconta con un trasporto contagioso. In breve, il lavoro sul dealcolato ha finito per riaccendere e far comprendere in pieno lโ€™unicitร , originalitร  e complessitร  del nostro amato mondo enologico.

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