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Come rinasce il centro de L’Aquila, anche grazie ai ristoranti

Tra cultura, ricostruzione e nuove energie gastronomiche, viaggio nella città che da luogo ferito diventa laboratorio vivo di cucina e ospitalità

  • 10 Gennaio, 2026
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A chi le ricorda transennate e vuote, fa un certo effetto percorrere le strade de L’Aquila in questo inizio di anno: la città è tirata a lucido e piena di gente, sia per effetto delle feste natalizie, sia soprattutto il capoluogo abruzzese perché è appena diventato la Capitale Italiana della Cultura per il 2026, inaugurando un ricco calendario di eventi con una prima grande mostra dedicata ad Andrea Pazienza al MAXXI L’Aquila, il Museo delle Arti del XXI Secolo, nato nel 2021 all’interno dello storico (e ricostruito) Palazzo Ardinghelli, che sarà seguita da una seconda esposizione al MAXXI di Roma.

Spesa e pause nel cuore della città

Il centro storico da qualche anno finalmente rivive, anche grazie alle tante nuove insegne e alle attività storiche che hanno tenuto duro fin dal fatidico 2009 del terremoto, durante questi lunghi anni di divieti, attese burocratiche e finalmente ristrutturazioni, non abbandonando la città alle insegne spersonalizzate che vendono e propongono solo paccottiglia. Così su corso Federico II si possono acquistare i salumi e i formaggi della conca aquilana e delle zone limitrofe nella bottega La Camoscina, mentre per chi cerca oggetti per la casa, poco più avanti c’è L’Emporio, con i suoi bellissimi ferri per fare le ferratelle (o neole), forse i più noti tra i dolci tipici abruzzesi.

Arrivati al Duomo, eccoci davanti all’antica caffetteria F.lli Nurzia, affascinante azienda storica dedicata al torrone tenero, fondata qui nel 1835 da Gennaro Nurzia. Riaperta dopo il sisma già dal 2011 (tra le prime insegne a riaprire i battenti in centro), la bottega offre una svariata gamma di torroni e dolci, insieme a caffè e cappuccini. Altre golosità, stavolta sottozero, alle Gelaterie Duomo – Il Paradiso del Gelato di Francesco Dioletta, in piazza al civico 32 (altro punto vendita poco distante su c.so Vittorio Emanuele 27). Latte di pezzata rossa locale protagonista di gusti che omaggiano la ricchezza abruzzese, con una selezione di prodotti di grande qualità. A due passi c’è La Bottega da Marcello, alimentari con una selezione di ottimi prodotti del territorio oltre a luculliani taglieri e focacce ripiene da poter gustare sul posto.

Førma bakery

Come una fenice è risorta più volte La Fenice, enoteca di Maurizio De Luca, oggi in via Zara, gran posto per gli acquisti di vino e per gustare un bicchiere di qualità. Non siamo lontani dal parco del Castello cinquecentesco, dove l’insegna è presente anche con un chiosco. Passeggiando su corso Vittorio Emanuele si possono assaggiare e comprare caffè di grande caratura all’Art Cafè, mentre per gli appassionati di pasticceria francese consigliamo una sosta da Briò, curato punto di ritrovo che punta tutto su croissant, pain suisse, Mont Blanc e gustose baguette farcite.

Per pane e lievitati (una lista più ampia la trovate qui) dal 2022 c’è Førma bakery: farine di grano Solina e Senatore Cappelli, di produzione propria e locale, macinate a pietra, impastate con lievito madre, acqua di montagna e sale integrale. Poi pizze, dolci e tante altre bontà. L’insegna è “l’appendice” (si trova a pochi metri di distanza) del Førma Contemporary Restaurant.

Elodia – Palazzo Cipolloni Cannella

I grandi ristoranti in centro a L’Aquila

Førma Contemporary Restaurant

E’ il ristorante aperto da Simone Ciuffetelli e Roberta Milone in un palazzo storico alle spalle della Basilica di San Bernardino. Arredi minimal ed eleganti, ispirazione internazionale, tra fermentazioni e tecniche contemporanee,  ma anche grandi prodotti locali. Menu degustazione da 6 portate a 60 euro.
Førma Contemporary Restaurant – Via Fortebraccio, 53 – formarestaurant.it

Elodia

La nuova vita della storica insegna della famiglia Moscardi dal 2022 è a pochi metri da piazza del Duomo, nella prestigiosa cornice di Palazzo Cipolloni Cannella. Qui trova spazio una raffinata cucina di casa e di montagna, che rivede le radici con tecnica e sguardo attuale: gnocchetti con rosolacci, agnello alla saffrana con porcini e caffè Frasi. I menu degustazione invogliano, dai 35 ai 55 euro. Bello lo spazio esterno.

Elodia – c.so Vittorio Emanuele, 9 –  instagram.com/elodiaristorante

Da Lincosta – Crème Brûlée di zucca, funghi pioppini e Spuma di Gregoriano

Da Lincosta

Il profumo del pane servito caldo e quello delle erbe aromatiche sono il biglietto da visita di questo locale, riferimento in città grazie a una gestione familiare appassionata. Nei piatti il meglio delle stagioni, dai ravioli di agnello con lavanda e zafferano al fungo fiorone con caciotta aquilana. Da non perdere i dessert, di gran livello. Bello il terrazzo e bella l’accoglienza. Si spendono meno di 50 euro.

Da Lincosta – via Antonelli, 6 – dalincosta.it

Lo Scalco dell’Aquila

Una storia nella ristorazione lunga 90 anni per la famiglia che tiene alto il nome di questa insegna tra interpretazioni del territorio e raffinata cucina di mare. Varie le proposte di menu degustazione (tra 40 e 60 euro), le pagnotte disposte nella madia di legno scuro danno il benvenuto a tavola. Si organizzano presentazioni di libri, mostre d’arte e dibattiti sulle tematiche della città. E si beve pure bene.

Lo Scalco dell’Aquila – Via Minicuccio D’Ugolino, 2 – loscalcodellaquila.com

William Zonfa Il Ristorante – Palazzo Michieletti

William Zonfa – Il Ristorante

A pochi passi dal Duomo, all’interno del suggestivo Palazzo Micheletti, lo chef William Zonfa celebra le materie prime della Penisola e dell’Abruzzo, in piatti essenziali e curati, tra pescato dell’Adriatico e carni di montagna. Percorsi da 7 e 10 portate (da 60 a 95 euro).

William Zonfa Il Ristorante – Via dei Torreggiani, 3 – williamzonfaristorante.it

Yoichi

Sempre in centro, all’interno del quattrocentesco Palazzo Pica Alfieri, un locale moderno che omaggia la cucina internazionale e fusion, con preparazioni in bilico tra Italia e Giappone. Si beve bene, anche sul fronte dei cocktail (è anche lounge bar). Degustazioni a 40 (veg) e 75 euro.

Yoichi – via Andrea Bafile, 17 – www.yoichi.it

Rêver – Palazzo Notar Nanni

Rêver

Un locale suggestivo per location e atmosfera: siamo infatti all’interno dello storico Palazzo Notar Nanni. Qui dal 2022 una proposta creativa, che predilige il mare ma non dimentica i prodotti dell’entroterra, curata dallo chef Giovanni D’Ecclesiis. I menu degustazione, da 75 e 90 euro, percorrono questi filoni; si viene anche per l’aperitivo, con ostriche, fritti, formaggi e cocktail classici.

Rêver – via Bominaco, 24 – ristoranterever.it

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