Sapori in cornice a Napoli. La natura morta ispira gli assaggi dal gusto partenopeo a Palazzo Zevallos Stigliano

14 Gen 2015, 10:55 | a cura di Livia Montagnoli
È il mondo delle tavole contadine e nobiliari del Seicento quello descritto nelle nature morte con pane, biscotti, pesci, molluschi e selvaggina di Giuseppe Recco e Giovan Battista Ruoppolo, custodite nella quadreria di Palazzo Zevallos Stigliano. Qui, un sabato al mese, fino ad aprile, andranno in scena originali degustazioni che traggono spunto dalla tela per ripercorrere le tradizioni salienti della cucina partenopea. Tra taralli, baccalà e conserve fatte in casa.
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Chi l'ha detto che solo l'arte contemporanea può raccontare e interagire con il cibo? A Napoli la rassegna ideata da Dipunto Studio per le Gallerie d'Italia di Palazzo Zevallos Stigliano (oggi proprietà di IntesaSanpaolo in via Toledo, custodisce il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio) ha scelto di rivelare le connessioni artistiche con la cultura gastronomica prendendo spunto da alcuni testi fondamentali dell'arte barocca locale, le nature morte di Giuseppe Reccoe Giovan Battista Ruoppolo.
E così, mentre a Brescia fervono i preparativi per l'allestimento della monumentale mostra di Palazzo Martinengo (Il cibo nell'arte) che ripercorre la storia dell'arte degli ultimi quattro secoli per cogliervi lo specchio delle abitudini alimentari di un tempo che non c'è più (e con esso ricette e tradizioni gastronomiche dimenticate), tra le preziose collezioni del museo partenopeo si rintracciano i prodotti del territorio immortalati sulla tela dagli artisti del Seicento. Natura morta con pane, biscotti, fiori, pesci e molluschi; e ancora frutta e selvaggina.
I percorsi di Sapori in Cornice accompagneranno i visitatori al cospetto della quadreria al primo piano del museo, dove andranno in scena le suggestive degustazioni narrate con prodotti tipici della tradizione gastronomica partenopea in abbinamento ai soggetti rappresentati, dalla tela alla tavola. Le visite si protrarranno fino al mese di aprile, un sabato al mese, per un totale di tre appuntamenti, a partire dalle 11.30.
Il primo a cimentarsi con l’esperimento sarà il mastro fornaio Leopoldo Infante, patron di uno storico forno napoletano, che il 31 gennaio interpreterà il pane di ieri e di oggi a confronto con la Natura morta con pane, biscotti e fioridi Recco. Durante l’incontro gli ospiti scopriranno i segreti del tarallo partenopeo, alla prova d’assaggio nelle sue varianti più apprezzate, dal classico ‘zogna e pepe al vegetariano. Il 28 febbraio sarà la volta di Vincenzo Russo, chef della Baccalaria, che racconterà la tradizione del baccalà attraverso una serie di piccoli assaggi di stocco, musillo e coronello al cospetto della Natura morta con pesci e molluschi. Si chiude il 14 aprile con la dispensa contadina di Pietro Parisi, chef di Palma Campania, che illustrerà la tradizione di conserve, marmellate e legumi in fiasco fatti in casa.

Sapori in cornice | Palazzo Zevallos Stigliano, Via Toledo 185, Napoli | Il 31 gennaio, il 28 febbraio e il 14 aprile alle 11| Visita guidata e degustazione 8 euro, su prenotazione | Numero verde 800 454229

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