Shakejob, l'app di Openjobmentis per chi cerca e offre lavoro nella ristorazione. Contro il nero

5 Apr 2018, 08:29 | a cura di Livia Montagnoli

L'idea è di quattro giovani ingegneri e Openjomentis l'ha sviluppata intuendone le potenzialità. E infatti l'app, che ha esordito alla fine del 2017 in Lombardia, oggi si diffonde a macchia d'olio in tutta Italia, semplificando lo scambio tra domanda e offerta di lavoro nella ristorazione. Solo con contratti regolari. 

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Una risposta al lavoro nero

Openjobmentis, lo fa intuire il nome, è un'agenzia per il lavoro, l'unica quotata in Borsa Italiana. Ma perché il progetto Shakejob vedesse la luce è stato fondamentale l'incontro con 4 ingegneri neolaureati, Alberto Brianza, Carlo Gravina, Alessandro Roveda e Andrea Corsini, ideatori dell'app destinata a facilitare l'incontro tra domanda e offerta nel settore della ristorazione. Un utile strumento per semplificare e regolamentare le pratiche tra chi cerca e chi offre lavoro, in un comparto, l'abbiamo ripetuto più volte, che fatica ad affrancarsi dall'abuso del lavoro nero, complici pure contratti stagionali e turni flessibili, che favoriscono il ricorso a soluzioni poco ortodosse (l'Ispettorato del Lavoro, per il 2017, registra 11mila casi di lavoratori irregolari nel settore, circa un quarto sul totale di controlli effettuati. Il problema l'abbiamo sollevato di recente, in cerca delle motivazioni che portano gli chef ad abbandonare la cucina). E quindi anche un valido alleato per contrastarlo, il fenomeno dell'evasione, facilitando il compito di quei datori di lavoro che vogliono rapportarsi ai candidati in piena trasparenza e legalità, ma soprattutto le dinamiche di relazione di chi un impiego nella ristorazione lo cerca, da cameriere, pasticcere, cuoco, barman, pizzaiolo o lavapiatti che sia.

Shakejob. Come funziona

Come? Attraverso l'app che Openjobmentis ha fatto sua, credendo dall'inizio all'intuizione dei ragazzi, presto concretizzata nel servizio disponibile già dalla fine del 2017, quando Shakejob ha esordito in Lombardia. L'app diventa così un luogo virtuale, una piazza di scambio dove chi cerca personale – anche all'ultimo momento per sostituzioni estemporanee o periodi di lavoro particolarmente intensi – presenta il suo annuncio, ricevendo in tempo reale le candidature per quella posizione. Individuato il match, si stipulerà un regolare contratto di somministrazione a ore – bastano pochi click - e al termine della prestazione sarà Openjobmentis a farsi carico dell'emissione della busta paga per il lavoratore, eliminando un onere per il datore. Del resto il perfezionamento dell'app ha seguito indagini di mercato ben precise, che sviluppano il concetto di flessibilità individuando le prerogative più ricercate dai ristoratori: la velocità della contrattualizzazione, l'individuazione rapida di figure professionali specifiche e certificate, la semplicità nella retribuzione. Ecco, Shakejob cerca di soddisfarle tutte, grazie allo sviluppo di una componente tecnologica all'avanguardia e alla selezione di imprese e candidati qualificati (per poter accedere alla piattaforma è necessario superare un colloquio.

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Flessibilità e semplificazione

L'intuitività dell'app (qualcuno l'ha voluta paragonare al servizio offerto da Uber) fa il resto: disponibile h24 – dato non trascurabile, considerando che le agenzie del lavoro sono chiuse nel fine settimana, e sbrigare le pratiche burocratiche per attivare un contratto a chiamata è in questo caso impossibile - direttamente dallo smartphone, il servizio ha finito presto per comprendere anche aree della Toscana e del Piemonte, Verona e Padova, Trento e il Friuli, e presto sarà disponibile anche nel Lazio, in Umbria e in Sardegna, con l'obiettivo di coprire tutto il territorio nazionale. La possibilità di assumere ed essere assunti in maniera regolare, ma con agilità, è la carta vincente, tanto che presto il servizio potrebbe toccare anche altri settori dell'ospitalità, l'alberghiero e i servizi turistici. “A oggi sono circa 600 i candidati presenti nella banca dati di Shakejob” rivela Daniela Pomarolli, responsabile del progetto, a Wiredla metà attivi tra Milano e Varese”. Sul suo profilo il candidato può indicare i giorni liberi e il raggio chilometrico entro cui è disposto a muoversi: informazioni utili per sfruttare a pieno l'app, che segnala ai ristoratori in cerca di personale solo i profili idonei alle richieste, incrociando le esigenze di domanda e offerta. E Shakejob sembra mantenere la promessa che è diventata il suo slogan: “Contatto giusto. Contratto giusto”.

 

www.shakejob.it

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a cura di Livia Montagnoli

 

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