Strategie e investimenti enoici in tempo di crisi. Dalla Borgogna l'apertura al crowdfunding

19 Feb 2015, 16:54 | a cura di Gambero Rosso
Domaine Chanzy, cantina borgognona che conta 35 ettari nella Cote d'Or ha deciso di affidarsi al crowdfunding per potersi quotare alla Borsa di Londra. Una nuova soluzione in tempo di crisi?
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Quotarsi in borsa? Non solo. Si può iniziare dal crowdfunding, come ha fatto Domaine Chanzy in Borgogna. Un piccolo passo per la cantina, un grande passo per il mondo del vino, visto che non si sta certo parlando di un'azienda di dimensioni ridotte: 35 ettari che si estendono nella Côte d'Or (in particolare Côte de Beaune e Côte de Nuits). L'obiettivo del Domaine francese è racimolare un po' di fondi (1,9 milioni di sterline per la precisione) attraverso il micro finanziamento dal basso, per potersi poi quotare alla borsa di Londra (la London Stock Exchange).
L’offerta pubblica iniziale (IPO) è gestita dall’agenzia di crowdfunding Seedrs. Buono l'esordio: in 24 ore sono state raccolte 136 mila sterline da oltre 130 investitori che si sono, così, assicurati una sorta di prevendita delle azioni stesse. In questa fase il prezzo ad azione è di 1,20 sterline, con investimento minimo di 10 sterline. Sono inoltre previsti degli sconti, fino al 55% sull'acquisto dei vini, per chi superasse le 1000 azioni.
Dopo la cantina francese, chi sarà il prossimo a scegliere il finanziamento dal basso?

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