Salsiccia o hamburger, formaggio a pasta filata di Morolo, pane di ultima generazione che recupera antichissime ricette. Ecco l'identikit del panino gourmet che racconta i prodotti della Ciociaria.

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Il panino ciociaro che piace a Salvatore Tassa

Un format per un panino, un kit tutto compreso per offrire uno street food veloce, di qualità e di territorio: ciociaro. Di tradizionale c’è poco, ma di territorio tanto. Nel senso che tutto viene dalla Ciociaria: dalla carne (salsiccia e hamburger dell’allevamento-macelleria Lauretti di Amaseno) al formaggio alla piastra (pasta filata – la Steccata – di Morolo firmata da Massimiliano Scarchilli) fino al pane, un panino di nuova generazione realizzato da Luciano Sperati, panificatore sperimentalista e alchemico di Ferentino che ha riportato in vita il vecchio sistema di lievitazione a base di bacilli lattici ritrovato nella tradizione dei monaci di San Paolo Fuori le Mura a Roma, di cui è ora diventato il fornitore ufficiale.

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Una rete di tre produttori sostenuta dall’agriturismo La Polledrara di Palliano (FR) all’interno della tenuta dei Colonna. Obiettivo: allargare il circuito e creare una sorta di network territoriale che caratterizzi anche la ristorazione più veloce e da strada, quella a base di panini e di street food. Per il momento i contatti  si sono estesi al nuovo bistrot di Salvatore Tassa ad Acuto e all’enoteca In Vino Veritas di Frosinone. Con il cuciniere di Acuto, i promoter del panino ciociaro stanno puntando ad organizzare una serie di appuntamenti che vedano protagonista, appunto, il panino ciociaro sia nelle versioni classiche (salsiccia di bufala speziata e cipolla rossa stufata, steccata di Morolo ai ferri ed erbette), sia in modalità più creative con l’apporto dell’esperienza e della vulcanica inventiva dello chef ciociaro. 

Il test di Caffeina. Obiettivo: ampliare la rete

Va tanto, sulle strade, il panino che mediamente è di bassa qualità e senza nessuna attenzione alle materie prima utilizzate” spiega Antonio Lauretti nello stand che ospita il progetto Panino Ciociaro a Caffeina, la manifestazione lettario-artistica-gastro-culturale che anima tutto il centro storico di Viterbo (fino al 5 luglio), dove il progetto è stato presentato in anteprima. E allora perché non proporre un panino goloso e di qualità, dalla fortissima impronta territoriale, tanto nell’immagine che nei sapori? Questi ultimi già ci sono: delicati e decisi, sia nella salsiccia – prodotto davvero particolare nel suo spessore aromatico – sia nella più ruffiana e golosa steccata ai ferri. L’immagine è ancora in costruzione, anche se la rete sembra procedere a grandi passi. Al momento sono gli stessi produttori a fare da distributori del loro kit, con un grande contributo dato dalla signora Francesca Litta, pasionaria del terroir alla Polledrara… Chissà, magari a breve potremo mangiare un bel panino ciociaro sulle strade intorno a Roma. Il test di Caffeina a Viterbo è stato più che incoraggiante e fa ben sperare…

 

a cura di Stefano Polacchi

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Guarda il video qui https://youtu.be/lnbPli_tPP4

 

Caseificio Scarchilli | Morolo (FR) | cda Madonna del Piano, 12 | tel. 0775 806 019 | www.grancacio.it

Az. Agr. Giuseppe Lauretti | Amaseno (FR) | via Circonvallazione | tel. 0775 658 044 

Pizzeria Gusto Antico | Ferentino (FR) | via Casilina Km 80 | tel. 334.1791513 

Tenuta Polledrara | Località Polledrara, Paliano (FR) | tel. 0775 533277 | www.agriturismolapolledrara.it/