Il vino francese รจ in crisi. Cantine che chiudono, vigneti estirpati e produzione in eccesso da smaltire attraverso la distillazione; segnali concreti di un settore che fatica a trovare equilibrio. E non รจ solo una questione di numeri. Il paeseย sta provando a riemergere con una serie di provvedimenti decisi dal Governo di Parigi, ma la situazione resta complessa,ย con una perdurante crisi dei consumi e cali nelle vendite estere (in particolare negli Stati Uniti e in Cina) che stanno determinando difficoltร evidenti anche in questa prima parte del 2026.
In un quadro nazionale che vede nel primo trimestre quasi 19mila imprese di tutti i settori in condizione di procedura fallimentare (+6,4%, con ben 71mila societร considerando i 12 mesi antecedenti), l’agricoltura ha registrato uno dei peggiori bilanci, con 487 societร in fallimento e un incremento del 23% sul primo trimestre 2025. Il settore vitivinicolo, in particolare, ha fatto da traino in negativo all’interno del segmento delle coltivazioni vegetali (+37%).
Secondo dati Altares (societร specializzata in analisi economiche sulle imprese), i segnali di crisi del settore vitivinicolo erano evidenti giร due anni fa, soprattutto nel dipartimento della Gironda, dove insistono i vini di Bordeaux e del Mรฉdoc. Nel 2023, furono oltre 130 i fallimenti aziendali, nel primo trimestre del 2024 aumentarono del 24% per poi segnare +75% un anno dopo. Di fatto, a inizio 2026, l’incremento dei fallimenti resta ancora elevato (+32%), con 83 imprese vitivinicole, per il 50% girondine, considerati giร fallite.
Il Governo, che sta per completare il piano di rilancio complessivo dell’agricoltura, vino incluso, sta procedendo alla politica degli espianti dei vigneti, con 28mila ettari in meno previsti, pari al 4% del vigneto nazionale. Il provvedimento annunciato tramite FranceAgrimer รจ finanziato con 130 milioni di euro (come reso noto dalla ministra Genevard a novembre) e prevede un estirpo definitivo con contributo di 4mila euro per ettaro. Il 28% delle oltre 5.800 domande presentate per questa campagna proviene dalla Gironda, seguita da Aude (16%), Gard (12%), Hรฉrault (10%), Pirenei Orientali (7%). Si tratta di vigneti coltivati a uve rosse (83% delle superfici), per il 65% a Dop. Ovvero, le Aop Bordeaux e Cรดtes du Rhรดne.

Francia – Bordeaux – vigneti Saint Emilion – foto Benjamin-Esteves-by-unsplash
Parallelamente, nell’ambito del piano straordinario anti crisi per il vino, la Francia ha attivato a partire dal 20 aprile la misura della distillazione di crisi, con fondi statali per 40 milioni di euro, autorizzati a febbraio dalla Commissione europea. Serviranno a eliminare dal mercato circa 1,2 milioni di ettolitri di vini rossi e rosati. Il dispositivo nazionale prevede un pagamento di 30 euro a ettolitro per l’azienda vinicola (produttori, cooperative, organizzazioni di imprese, e di 3 euro a ettolitro per il distillatore.
Il finanziamento รจ nettamente inferiore alle attese delle imprese del vino (che erano di 80 mln di euro) ma anche ai fondi del 2023/24 quando un budget di 200 milioni di euro aveva consentito di distillare ben 4,4 milioni di ettolitri tra Dop e Igp, pagati piรน del doppio rispetto ai 33 euro a ettolitro del 2026. Per i produttori che intendono aderire alla misura di crisi, c’รจ tempo fino al 12 maggio prossimo.
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