6 Nov 2014 / 16:11

In viaggio. La Cina. Seconda tappa: Pechino e Shanghai

La seconda tappa del nostro viaggio in Cina è alla scoperta della città del presente, Pechino, e la città del futuro, Shanghai con i suoi 22 milioni di abitanti. Un percorso che si snoda tra la Città Proibita, la Grande Muraglia, il villaggio sull'acqua di Xitang, i grandi ristoranti internazionali e i ravioli tradizionali e i negozi di tè.
In viaggio. La Cina. Seconda tappa: Pechino e Shanghai
La seconda tappa del nostro viaggio in Cina è alla scoperta della città del presente, Pechino, e la città del futuro, Shanghai con i suoi 22 milioni di abitanti. Un percorso che si snoda tra la Città Proibita, la Grande Muraglia, il villaggio sull'acqua di Xitang, i grandi ristoranti internazionali e i ravioli tradizionali e i negozi di tè.
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Da noi a Shanghai si mangia molto pesce e molto riso”, racconta lo chef Wang Hao, 52 anni, a capo del ristorante del Central Hotel di Shanghai famoso per la sua cucina di granchi e in particolare per il granchio del lago Yang Chen (specchio d’acqua a un’ora dalla metropoli). Questo crostaceo d’acqua dolce, largo quanto una mano, ha un colore verde che vira al rosso quando è cotto. Wang Hao ce lo serve sia fritto, in brodo col tofu (formaggio di soia), che crudo e marinato con grappa di sorbo o a vapore. Fuori dal Central Hotel si apre Shangai, la città del futuro, metropoli di 22 milioni d’abitanti e ricca piazza finanziaria. Un giro serale in barca sul fiume Huangpu (partenze dal porto di Qinhuangdao Road) offre una vista previlegiata sul distretto finanziario di Pudong e si è travolti dallo spettacolo luminoso dello skyline, tra i più famosi al mondo. Tra i grattacieli spicca l’Oriental Pearl Tower, la torre della televisione. Ma la zona più elegante e occidentale di Shanghai è la Concessione Francese, quartiere dato appunto in concessione ai francesi per i commerci dopo la Guerra dell’Oppio, finita nel 1860. Vetrine lussuose, caffè e ristoranti si alternano a case in stile coloniale. Qui troviamo anche la Casa del Memoriale del primo congresso nazionale del partito comunista cinese, che nel 1921 portò al potere di Mao e che oggi è un museo.

Fate una passeggiata lungo Nanjing Lu, la strada dello shopping, prendete un drink al famoso Jazz Bar del Peace Hotel e proseguite dritti per il Bund, la passeggiata sul fiume Huangpu con vista sul distretto di Pudong, l’icona cittadina con l’Oriental Pearl Tower. Per la cena avete l’imbarazzo della scelta tra alta ristorazione cinese, francese, italiana o spagnola. Nel distretto di Ginan Temper, vicino al quartiere della Concessione Francese, tre giovani italiani hanno ideato Uva Wine, un winebar dall’ambiente d’atmosfera, luci soffuse e musica lounge interamente dedicato all’offerta enologica del Belpaese. Poiché l’attività principale di Ivan Icardi, Piercarlo Panozzo e Diego Formato è l’importazione di vino da 40 cantine il locale è concepito anche come vetrina di rappresentanza. In totale 65 etichette sono proposte in abbinamento a tipicità italiane e regionali.

Tra i locali più gettonati il Bombana Otto e Mezzo appartiene allo chef-imprenditore Umberto Bombana, già presente a Tokyo e Hong Kong. Interni in design, terrazza panoramica e un’atmosfera formale fanno da contorno alla cucina dell’executive chef Riccardo La Perna, 35enne siciliano che seguì inizialmente Sadler nel progetto di un ristorante a Pechino. “Offriamo un’esperienza di gastronomia italiana stagionale e tradizionale” spiega lo chef. “Usiamo oli extravergini siciliani, liguri e del Garda, ma il pesce fresco non arriva dall’Italia”. La carta dei vini, 500 etichette, è molto focalizzata sul Belpaese, con varie chicche. “In Cina la cucina italiana è apprezzata, ma la cultura del vino non è ancora molto diffusa” ci racconta Edward Liu, general manager di Sino Drink: uno dei più grandi importatori dall’Italia. “Pensi che tanti cinesi lo bevono ancora tutto d’un fiato durante il brindisi”. Ma non fatevi ingannare: “questo è sempre più un Paese dalle grande potenzialità, anche per i nostri prodotti gastronomici” avverte Claudio Pasqualucci, direttore Ice di Shanghai “Certo, bisogna fare più sistema”.
Il paese di Xitang, nella provincia dello Zhjiang, a un’ora e mezza da Shanghai, è un villaggio sull’acqua tra il malinconico e l’assordante. Non è un caso se varie scene di Mission Impossible 3, con Tom Cruise, siano state girate proprio qui. Di giorno possiamo visitare la “Venezia cinese” a piedi o su piccole barche in legno addentrandoci in un reticolo di vicoli, canali, templi e ponti (sono 27 tra le mura). La sera, invece, il villaggio cambia volto illuminato da centinaia di lanterne rosse. E durante il fine settimana ospita una coloratissima movida in salsa cinese con decine di locali, bar e discoteche che “sparano” musica a tutto volume. Il popolo della notte si ritrova soprattutto su Tang Dong Road. Per l’ingresso al villaggio biglietto di 100 yuan (12 euro); include la visita in 10 case-museo.

Arriviamo a Pechino. Immancabile la Grande Muraglia, patrimonio Unesco: fu innalzata una prima volta nel 700 a.C. come argine alle invasioni dei mongoli, ma nel 221 a.C. con l’unificazione del Paese fu realizzata la prima vera Grande Muraglia di 5mila km, raddoppiata durante la dinastia Han. Le mura di blocchi di pietra locale sono sovrastate da una finitura in mattoncini con merli e feritoie e torrette intermedie. Oggi la Grande Muraglia misura circa 8.851 chilometri. Tra passato e presente Pechino è ricca d’attrazioni. Come il Tempio del Cielo, che comprende il grande altare sacrificale degli Imperatori delle dinastie Ming e Qing (biglietto 35 yuan, orario 8-17). L’attrazione più famosa si affaccia su piazza Tienanmen, l’immensa spianata di 440mila metri quadrati che racchiude il Mausoleo di Mao, il Museo nazionale della Cina, contrapposto alla Grande sala del Popolo, e la famosa Porta. Da quest’ultima si accede alla Città Proibita, dal 1925 accessibile in parte, ma dal 1421 al 1911 riservata agli Imperatori e alle loro corti. Dalla porta della Purezza Celeste si entra in una ricca esposizione d’oggetti preziosi, mobili e letti imperiali.

Gloriosa testimonianza del presente è invece il Parco Olimpico, completato per i Giochi del 2008. Include il Nido, lo stadio con un’originale copertura in acciaio progettato dagli architetti svizzeri Herzog & deMeuron; di fronte c’è il Cubo d’Acqua, una struttura a bolle di sapone inmateriale plastico che contiene le piscine olimpiche. All’arte contemporanea è stato destinato invece il 798 Art District, un’ex fabbrica militare recuperata che oggi ospita gallerie, locali, caffè, negozi di design e musei privati, come l’UCCA.

Per provvedere alla fame e al desiderio di avvicinare la tradizione locale nulla di meglio dei ravioli: “I ravioli sono il nostro piatto nazionale, diffusi in tutto il Paese, ma anche una piccola forma d’arte manuale”, racconta Jin Xiao Fang del ristorante Baijlaoyuan di Pechino, che ne ha in carta ben 229 tipi, diversi per ripieno e tipo di cottura. Fatti a mano nel laboratorio a vista, possiamo sperimentarli con gioiosa fantasia: ripieni d’erba cipollina e uovo, di maiale e crema di granchio, oppure di gamberetti e pollo. Ma la Cina è anche sinonimo di tè, la bevanda nazionale cinese, la cui preparazione è un rituale di tradizione millenaria che richiede grande cura nella scelta delle miscele di foglie come della teiera e degli altri oggetti necessari.A Pechino il negozio Yuan Feng Tea lo propone in tanti gusti e di annate diverse. Da assaggiare seduti a un tavolino pieno di tazzine e piccoli Budda. Prezzi a grammo da 60 a 200-300 yuan. Ottimi anche i tè del Freedom, un bel bar con giardino sul lago dei 10 Templi.



UCCA | Pechino | 798, road Num | 4, JiuXian Qjao Lu, Chao Jang | tel. +86.10.57800200 | www.ucca.org.cn.
Bijiaoyuan| Pechino | Xitan, distretto ovest | tel. +86 (0)10 66 059 375 | www.baijiaoyuan.com | Degustazione: 7 portate di ravioli 80 yuan
Yuan Feng Tea | Pechino | 67, Yan Dai Xie Jie hou hai Xicheng | tel +86.10.64065600
Freedom | Pechino | 300 metri dal Ponte del Lingotto d’Argento | tel. +86.10.83.288011
Bianyifang | Pechino | Xuanyvkou (via dei Ristoranti), 65-67 | Qianmengdajie Lato Est | Dongcheng District | tel. +86.10.67132535-36 | e.weibo.com/bianyifang | prezzo medio 140 yuan | sempre aperto
Mix Summer | Pechino | 15, Dongzhimennei Dajie | Dongcheng District | tel +86.10.85894805 | prezzo medio 150 yuan | sempre aperto
The School House | Pechino | 12 Mutianyu Village | Huairou District | tel. +86.10.61626506 |www.theschoolhouseatmutianyu.com | Menu 140-160 yuan (17-20 euro), conto 360 (45 euro) | Sempre aperto
Yama | Pechino | Anhuili, zona 4, n. 15 | tel. +86.10.58603516 | www.yamabj.com | prezzo medio 200 yuan | sempre aperto
Brickyard | Pechino |Beigou Village|Huairou District| tel. +86.10.61626506www.brickyardatmutianyu.com | doppia prima colaz. incl. da 1.480 yuan | aperto marzo-gennaio

Casa del Memoriale | Shanghai | 374, Huangpi Road | tel. +86.21.53832171.
Uva Wine | Shangai | 819, Shanxi Bei Lu |t el. +86.21.52280320 | uvashanghai.com | prezzo: 3 portate 210 yuan
Bombana Otto e Mezzo | Shanghai | Associate Mission Building 169 | Yuanmingyuan Road | Huangpu District | tel. +86.21.60872890 | www.ottoemezzobombana.com | aperto a cena, chiuso sabato e domenica
Ristorante del Central Hotel | Shanghai | 501, Julian Road | tel. +86.21.53965000 | www.centralhotelshangai.com | conto 500 yuan (60 euro) | Sempre aperto
Grand Central Hotel | Shanghai | 505 Julian Road | tel. +86.21.53538888 www.centralhotelshangai.com | doppia prima colaz. imcl. da 1.206 yuan
Peace Hotel | Shanghai | Naanjing Road East, 20 | tel. +86.21.61386888 | www.fairmont.com | doppia prima colaz. incl. da 2.325 yuan

Famiglia di Qian Tang | Xitang | via di Beizha, 25 | tel. +86.573.84564610 | prezzo medio 60 yuan | sempre aperto
Hotel Xitang Yanyujiangnan | Xitang | 168, Huanxiu Road | Jiashan | tel. +86.573.84578888 | www.yyjnhotel.com | doppia prima colaz. incl. da 960 yuan
Dong Shang Wo Hotel | Xitang | tel +86.573.84571680 | doppia prima colaz. incl. da 780 yuan

Ufficio Nazionale del Turismo Cinese | via Nazionale 75 | Roma 00184 | tel. +39.06.4828888 |www.turismocinese.it
Air China |www.airchina.it


a cura di Massimiliano Rella
foto di Massimiliano Rella

Articolo uscito sul numero di Ottobre 2014 del Gambero Rosso. Per abbonarti clicca qui

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