10 Ago 2017 / 16:08

A Ceglie Messapica il Food Festival di Puglia a difesa della biodiversità

Tre giorni tra vicoli e piazze della cittadina pugliese, in compagnia di chef, produttori, esperti di alimentazione e cultura gastronomica per parlare di biodiversità e responsabilità alimentare, divertirsi e mangiare in strada fino a tarda notte. Il programma del Ceglie Food Festival 2017. 

A Ceglie Messapica il Food Festival di Puglia a difesa della biodiversità

Tre giorni tra vicoli e piazze della cittadina pugliese, in compagnia di chef, produttori, esperti di alimentazione e cultura gastronomica per parlare di biodiversità e responsabilità alimentare, divertirsi e mangiare in strada fino a tarda notte. Il programma del Ceglie Food Festival 2017. 

Ceglie Messapica. Città d’arte e della gastronomia

È il Salento che inevitabilmente, ogni estate, va in overbooking perché è difficile resistere al richiamo di spiagge mozzafiato, masserie e muretti a secco che punteggiano l’orizzonte, cittadine che in inverno contano un manciata d’abitanti, ma per l’alta stagione si trasformano in macchine perfette dell’ospitalità. Ed è certo la volontà di agevolare il turismo il segreto del rilancio economico che nell’ultimo decennio ha favorito l’ascesa del Salento (e oggi della Puglia tutta) tra le mete più apprezzate per le vacanze di italiani e turisti in arrivo da tutto il mondo. Fin quasi, dicevamo, a creare quel corto circuito di presenze che trasforma le più celebri località costiere del tacco d’Italia per tutto il mese di agosto. Poi però c’è la Puglia che non perde mai la sua identità, quella che è frutto dell’attaccamento alla terra, delle tradizioni popolari che si tramandano da generazioni. A Ceglie Messapica, Comune della provincia di Brindisi e centro di riferimento della Valle d’Itria (al confine con il Salento) il Food Festival va in scena da 9 anni. Del resto la cittadina circondata da trulli, masserie, oliveti e grotte carsiche vanta il riconoscimento di città d’arte e della gastronomia, e una fondazione antica che la rende particolarmente suggestiva, con la Torre Normanna che svetta sul castello ducale e ciò che si conserva delle mura di età medievale che cingevano l’abitato. In paese la densità di tavole meritevoli è altissima. Intorno un gran numero di masserie, che dalla fine degli anni Novanta sono state riconvertite, dopo attento restauro, in strutture ricettive, ma conservano ancora il legame con il territorio rurale che le circonda, e l’attività contadina che ferve nella piana.

 

Biodiversità è consapevolezza

E il Ceglie Food Festival, sin dalle origini, celebra proprio il passaggio dalla terra al piatto; ogni anno un tema diverso, da approfondire in piazza, per una festa che coinvolge il grande pubblico, ma vuole essere momento di riflessione sulla cultura alimentare, e dove sta andando. L’edizione 2017, dall’11 al 13 agosto, segna un nuovo inizio – una sorta di anno zero -  e al motto di “meno cooking show e più storie” si concentrerà sulla biodiversità: l’uomo e il patrimonio che è chiamato a custodire, protagonisti nella Piazza della Biodiversità, largo Ognissanti così ribattezzato per l’occasione, con la supervisione di Angelo Giordano e Valerio Tanzarella. Dalle 20 in poi, e fino a tarda notte, la tre giorni mangereccia di Ceglie si snoda pure tra food truck, street food internazionale e produttori locali, con un percorso espositivo che conta 40 stand di chi la biodiversità la porta in tavola, la partecipazione di tanti ospiti e il gemellaggio con realtà affini perché custodi di un patrimonio gastronomico che resiste alle difficoltà, come la cucina itinerante di Daniele Bonanni, in arrivo da Amatrice, che il suo viaggio su e giù per l’Italia l’ha intrapreso circa un anno fa, dopo aver perso tutto (la famiglia e il suo ristorante Ma-Tru) nel terremoto che ha colpito la sua terra.

Tipicità e contaminazioni

Di belle storie in piazza, una accanto all’altra, però, ce ne saranno tante, come quella dei ragazzi dell’Orto dei Noè, che proprio a Ceglie è stato tenuto a battesimo qualche anno fa, in contrada Conca di Scrivo; una realtà nata per la conservazione e l’orto-terapia che custodisce più di 400 gemme rare messe a coltura e altrimenti destinate all’estinzione, proprio grazie al lavoro di Angelo Giordano e Valerio Tanzarella, che al Food Festival di quest’anno daranno una decisa impronta sostenibile, per una valorizzazione della tavola che guarda al futuro, forte del patrimonio che ci ha tramandato la storia: contadini e custodi di una biodiversità militante. Mentre da Conversano arriveranno i prodotti di CanaPuglia e Claudio Natile, che la sua sfida l’ha concentrata sulla coltivazione della canapa industriale a uso alimentare. Protagonisti dei cooking show in piazza del Plebiscito Antonella Ricci e Vinod Sookar – dal Fornello di Ricci a fare gli onori di casa – Felice Sgarra, Stefano di Gennaro, Palma d’Onofrio, Antimo Savese, Victoire Gouloubi. Tra i moderatori Federico Quaranta e Andy Luotto. E poi le masterclass sul vino e sulla birra artigianale e l’immancabile bombetta di capocollo di maiale, che è un concentrato di territorialità. Perché Ceglie Food Festival è Puglia. Tra tipicità e contaminazioni.

http://www.cegliefoodfestival.it

Ceglie Food Festival | Ceglie Messapica (BR) | dall’11 al 13 agosto 2017 | www.cegliefoodfestival.it

 

a cura di Livia Montagnoli

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