17 Ott 2017 / 16:10

Igles Corelli apre le porte di Villa Rospigliosi per Nonna Peppina. La festa dello street food per solidarietà

Sfrattata dalla sua casetta in legno costruita dopo il terremoto che un anno fa colpiva San Martino di Fiastra, dov’è sempre vissuta, Giuseppa Fattori oggi vive in un container, come molti altri terremotati del Centro Italia. Lei, però, ha 95 anni, e la sua storia ha commosso il mondo. L’11 novembre si mobilitano anche gli chef. A radunarli è Igles Corelli. 

Igles Corelli apre le porte di Villa Rospigliosi per Nonna Peppina. La festa dello street food per solidarietà

Sfrattata dalla sua casetta in legno costruita dopo il terremoto che un anno fa colpiva San Martino di Fiastra, dov’è sempre vissuta, Giuseppa Fattori oggi vive in un container, come molti altri terremotati del Centro Italia. Lei, però, ha 95 anni, e la sua storia ha commosso il mondo. L’11 novembre si mobilitano anche gli chef. A radunarli è Igles Corelli. 

La storia di Nonna Peppina

La storia della 95enne sfrattata dalla sua casetta di legno, a San Martino di Fiastra (Macerata), ha fatto il giro del mondo. E così Nonna Peppina, suo malgrado, è diventata l’ennesima vittima del terremoto che un anno fa colpiva ripetutamente il Centro Italia. Giuseppa Fattori, improvvisamente balzata agli onori delle cronache, il suo paese, gravemente danneggiato dal sisma, non avrebbe proprio voluto abbandonarlo. Ecco perché, quando all’indomani del terremoto la sua abitazione fu dichiarata inagibile, le figlie si affrettavano a costruire per lei un piccolo chalet in legno, in un terreno di sua proprietà. Responso dell’amministrazione: sequestro dell’immobile perché abusivo. Nei giorni scorsi, quindi, in esecuzione del provvedimento, Nonna Peppina è stata sfrattata dalla sua casetta, tra le lacrime che hanno fatto il giro del mondo. E oggi vive nel container che le è stata assegnato, sprovvisto di servizi igienici. In molti si sono mobilitati per aiutarla, e a Lamporecchio, l’11 novembre, andrà in scena una giornata di festa (e raccolta fondi) in suo onore. L’idea è venuta a Igles Corelli, che alle porte del borgo toscano dirige la cucina del ristorante Atman, a Villa Rospigliosi.

 

Street food a Villa Rospigliosi. Cuochi solidali

Proprio la dimora storica progettata dal Bernini sarà luogo di incontro per 40 chef che hanno risposto alla chiamata dello chef emiliano, per animare una giornata all’insegna dello street food d’autore: “Se qualcuno deve stare per strada” spiega Corelli “che sia il cibo, non un’anziana terremotata. Per aiutare nonna Peppina faremo ciò che sappiamo fare meglio: cucinare”. Alla festa del cibo di strada parteciperanno i cuochi della Compagnia degli Chef, e il gruppo di Top Chef Italia, oltre ad alcuni cuochi di Atlatichef; e gli ospiti potranno muoversi tra decine di isole di degustazione – 5 euro l’offerta per ogni assaggio – curiosando tra le diverse reinterpretazioni della tradizione di strada della Penisola. È questo il messaggio che Igles vuole lanciare a chi come lui ha sposato con passione il mestiere dello chef: “La vicinanza al territorio non si esprime solo con la ricerca degli ingredienti locali da portare nel piatto, ma risiede in gesti concreti a favore degli altri”. In abbinamento sarà servita una selezione di vini, e la giornata trascorrerà all’insegna del divertimento, seppur animata da un fine solidale. Intanto un anonimo imprenditore lombardo si è detto pronto ad acquistare una casa per nonna Peppina. Ma questa è un’altra (bella) storia. E c’è ancora bisogno dell’aiuto di tutti. Igles Corelli vi aspetta.

Street food per Nonna Peppina | Lamporecchio (PT) | Villa Rospigliosi, via Borghetto 1 | l’11 novembre 2017 | www.villarospigliosi.com

 

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