Sfogliate la menta e sbollentate le foglie per 3 secondi raffreddandole immediatamente in acqua e ghiaccio. Raffreddatele e frullatele con dell'olio.
Fate bollire la pasta e scolatela al dente. Conditela con la salsa di pomodori secchi. Impiattate e spolverate con mandorle e ricotta e per ultimo unite l'olio alla menta.... 20 Aprile 2012
Preparate una sfoglia con 350 g di farina 00 e i rossi delle uova, aggiungendo gli albumi necessari a renderla elastica e lasciate riposare.  Arrostite i pomodori interi in forno a 200°C profumandoli con poco aglio, sale, zucchero, basilico e poco olio; estraeteli e passateli al passaverdure.  Frullate al mixer le seppie crude ben pulite con la bufala strizzata dal siero e poco basilico, sale e pepe (unite pochissimo pangrattato se necessario a dare corpo alla farcia). Chiudete i ravioli con il ripieno al centro, rotondi e ben grandi, schiacciando con le dita i bordi per omogeneizzare lo spessore della sfoglia. Tritate finemente il cipollotto e stufatelo dolcemente con poco olio e burro in padella, unite poi i cuori di fave saltandoli brevemente e deglassate con acqua di cottura, profumate con scorza di limone, lucidatevi i ravioli e serviteli macchiando con la salsa di pomodoro arrosto.... 19 Aprile 2012
Pelate leggermente gli asparagi lungo il gambo con un pelapatate e piegandoli tra le dita spaccateli nel punto dove il gambo diviene duro (si rompono da soli in quel punto). Tagliate i gambi a rondelle piccole e lasciate le punte integre. Intanto stufate il porro affettato fine in casseruola con il burro aggiungendo poca acqua per tenere bassa la temperatura e farlo divenire cremoso, salate e pepate. Sbollentate le punte di asparagi in acqua salata. Cuocete i tagliolini nell’acqua di cottura e saltateli con il porro e gli asparagi, terminate con un’abbondante dose di provolone.... 19 Aprile 2012
Fate una pasta con 80% di farina 00, 20% farina di semola e un uovo intero per ogni 100 gr di farina totale. Sbollentate il cavolfiore in acqua salata in piena ebollizione e cuocetelo fino a quando si potrà schiacciare con una forchetta. Per rendere il composto omogeneo, aiutatevi di un po’ di olio extravergine d’oliva, bottarga grattugiata, sale e pepe. Tirate la pasta sottilmente e farcite i ravioli con il composto preparato. In una padella mettete uno spicchio d’aglio, olio e fate rosolare, aggiungete, dopo, il peperoncino e la rucola. Fate cuocere, leggermente, aggiungendo un po’ d’acqua di cottura di ravioli . Cuocete i ravioli in acqua in bollente  e quando saranno pronti saltateli nella salsa. Servite con un po’ bottarga grattugiata.... 19 Aprile 2012
Pulire con cura i cipollotti: eliminare la parte superiore più dura e quella esterna. Tagliarli a listarelle molto sottili e mettere da parte. Raccogliere i fiori dalla pianta di rosmarino, immergerli in acqua e asciugarli delicatamente, facendo attenzione a non romperli. In un tegame per risotti lasciar sciogliere il burro e versare i cipollotti, lasciare che appassiscano e unire il riso, salare e tostare per un minuto. Coprire completamente con il brodo vegetale (tutti i chicchi devono essere sommersi) e cuocere per 13 minuti, aggiungendo brodo se si ritira e mescolando di tanto in tanto. A fine cottura (il brodo si sarà ritirato e si sarà formata la classica cremina) spegnere il fuoco, coprire e lasciar riposare per un minuto. Mantecare fuori dal fuoco con abbondante parmigiano grattugiato e una noce di burro. Versare il riso nei piatti e completare con i fiori di rosmarino (circa un cucchiaino a piatto) e qualche goccia di sapa.   Ricetta di Sara Bonamini   Abbinamento: Trentino Sauvignon Monastero 2010 - Istituto Agrario San Michele all’Adige 14 € www.iasma.it   Per questa preparazione, fine, elegante e di ottima complessità, abbiamo scelto un Sauvignon Trentino dalle tipiche note di erbe aromatiche. Ci piaceva ricordare le sensazioni del rosmarino e il Monastero 2010 è il vino che più ci ha convinto nel gioco degli abbinamenti. L’etichetta dell’Istituto Agrario San Michele all'Adige offre un palato delicato, fresco e di ottima sapidità - delizioso per questo il contrasto con la sapa - e il naso, oltre alle note vegetali, affascina per i toni di erbe alpine e per i suoi cenni agrumati e di fiori di campo.   Abbinamento di Giuseppe Carrus... 22 Marzo 2012
Lavorare le uova in una ciotola capiente, aggiungere a poco a poco le farine e continuare a mescolare con una forchetta, aggiungere un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale. Quando il composto inizia a essere più sodo riversarlo sul piano da lavoro e impastare a mano per qualche minuto. Formare una palla e avvolgerla in pellicola alimentare, lasciar riposare in frigorifero per almeno un’ora. Cuocere il coniglio in padella con olio e rosmarino, far rosolare bene su entrambi i lati e cuocere per venti minuti a fuoco medio (la carne deve essere ben cotta, se è spessa e i pezzi sono grandi, prolungate la cottura di qualche minuto). Tritare al coltello la carne ancora calda e versarla in una ciotola. Unire il pangrattato, il burro fuso, il cucchiaio di erbe tritate e il latte. Impastare bene, il composto deve risultare piuttosto morbido. Coprire con carta pellicola e lasciare a temperatura ambiente. Stendere la pasta fino a ottenere delle sfoglie piuttosto sottili. Adagiare un cucchiaino di ripieno sulla sfoglia, prendendo bene la distanza di ciascun raviolo, spennellare con l’albume sbattuto il contorno dei ravioli e coprire con il resto dell’impasto, facendo attenzione a far uscire con le dita tutta l’aria. Coppare la pasta (dare ai ravioli la forma desiderata) e mettere da parte i ravioli in un vassoio cosparso di semola di grano duro. In un pentolino lasciar sciogliere il burro a fuoco molto basso, unirvi le foglioline di timo ben pulite e asciugate, lasciar aromatizzare per qualche istante (la temperatura del burro dovrebbe essere intorno ai 50°). Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, scolare non appena iniziano a venire a galla e saltare in padella con il burro. Servire caldo, se piace con un cucchiaio di parmigiano grattugiato.   Abbinamento:
Valdobbiadene Extra Dry Giustino B. Ruggeri e C.
Non possiamo assolutamente permetterci di coprire i sapori o sovrastare l’assoluta delicatezza di questa preparazione. È per questo che abbiamo abbinato i ravioli con una bollicina fine ed elegante che offre dei profumi tutti giocati sui fiori ed erbe aromatiche quasi a richiamare le sensazioni del piatto. Il Giustino B. è un Extra Dry cremoso e profondo, leggiadro nella sua effervescenza e strutturato quanto basta per esaltare i sapori del ripieno.   Ricetta di Sara Bonamini Abbinamento di Giuseppe Carrus... 21 Marzo 2012
In una ciotola piuttosto capiente sbattere le uova, aggiungere un pizzico di sale e unire a poco a poco le farine, mescolando con una forchetta fin quando la consistenza dell'impasto lo consente. Quando inizia a rassodarsi impastare a mano fino a ottenere una pasta soda ed elastica, formare una palla, avvolgerla in carta pellicola e lasciarla riposare in frigorifero almeno per un'ora. Stendere la sfoglia molto sottile e ricavare dei rettangoli di 13 cm di larghezza e 15 di lunghezza. Lavorare con una frusta la ricotta, unire un filo d'olio extravergine d'oliva, salare e pepare. Tritare la mortadella in un mixer e unirla alla ricotta, mescolare per amalgamare bene il composto e riporre in frigorifero coperto da pellicola per mezz'ora. Cuocere le sfoglie in acqua bollente e salata, quattro o cinque alla volta, scolare e stendere su un panno asciutto e ben pulito. Adagiare due cucchiai di ripieno al centro della sfoglia, arrotolare la pasta fino a ottenere un cannolo regolare (aggiungere ripieno se necessario). Spennellare i cannoncini con olio e cuocere in forno a 180° per 10 minuti. Scaldare in un pentolino antiaderente il pesto di pistacchio, allungarlo con uno o due cucchiai di acqua calda e un filo di olio, fino a renderlo più fluido. Servire i cannoncini caldi con la salsa di pistacchio.... 16 Febbraio 2012
Pulire bene i broccoli, tagliare le foglie e le cimette e lavare in acqua fredda. Cuocere i broccoli in acqua bollente e salata per massimo due minuti, scolare e mettere da parte. Tritare le mandorle al coltello e mettere da parte. Sbriciolare il pane con le mani e farlo tostare in padella antiaderente con due cucchiai di olio extravergine d'oliva fino a tostatura. Pulire bene tutte le alici, eliminare viscere e spine, fino a ottenere dei filetti. In padella piuttosto capiente (più tardi vi si ripasserà la pasta), far soffriggere due spicchi d'aglio, aggiungere due alici tritate finemente al coltello, unire i broccoli, salare e cuocere ancora per qualche minuto. Ungere una teglia tonda (noi abbiamo usato la classica teglia da babà) e cospargerla di pangrattato, servirà per non far attaccare la pasta e per formare una piacevole crosticina esterna. Lasciar sciogliere lo zafferano in pentola con acqua bollente e salata, quindi aggiungere i bucatini. Scolarli molto al dente e ripassarli in padella con i broccoli, unire i ¾ del pane e delle mandorle. Iniziare a comporre il timballo: stendere sul fondo un primo strato di bucatini, assicurarsi che siano ben conditi e adagiarvi sopra almeno tre o quattro filetti di alici, continuare fino a esaurimento degli ingredienti. Cospargere l'ultimo strato con briciole di pane croccante, mandorle tritate e pecorino grattugiato. Cuocere in forno a 180° per 15 minuti, completare se necessario con qualche secondo al grill.... 16 Febbraio 2012
In una ciotola piuttosto capiente sbattere le uova, aggiungere un pizzico di sale e unire a poco a poco le farine, mescolando con una forchetta fin quando la consistenza dell'impasto lo consente. Quando inizia a rassodarsi impastare a mano fino a ottenere una pasta soda ed elastica, formare una palla, avvolgerla in carta pellicola e lasciarla riposare in frigorifero almeno per un'ora. Stendere la sfoglia molto sottile e ricavare dei rettangoli di 12 cm di larghezza e 15 di lunghezza. Pulire e lavare bene la zucca, tagliarla a dadini e cuocerla in padella con olio extravergine d'oliva e scalogno tritato per almeno 20 minuti, aggiustare di sale e spegnere il fuoco. Frullare la zucca con un frullatore a immersione e mettere da parte. Tagliare il caciocavallo a dadini molto piccoli (metterne da parte una manciata) e lasciarlo fondere in un tegame antiaderente con la panna, mescolare di tanto in tanto. Cuocere la pasta, quattro o cinque sfoglie alla volta, in acqua bollente e salata, scolare bene e stendere su un panno pulito. Ungere la base di quattro cocotte in ceramica e iniziare a comporre la lasagnetta: uno strato di pasta, uno o due cucchiai di crema di zucca, un cucchiaio di fonduta di caciocavallo. Continuare fin quando l'altezza delle cocottine lo consente. Completare con le fettine di pancetta sfilacciata e qualche dadino di caciocavallo. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Servire caldo.   A cura di Sara Bonamini  ... 02 Febbraio 2012
In una ciotola piuttosto capiente sbattere le uova, aggiungere un pizzico di sale e unire a poco a poco le farine, mescolando con una forchetta fin quando la consistenza dell'impasto lo consente. Quindi impastare a mano fino a ottenere una pasta soda ed elastica, formare una palla, avvolgerla in carta pellicola e lasciarla riposare in frigorifero almeno per un'ora. Stendere la sfoglia molto sottile e ricavare dei rettangoli di 12 cm di larghezza e 15 di lunghezza. Sfogliare e lavare bene la verza, eliminare le coste più spesse e scottarla in acqua bollente e salata per due, tre minuti. Scolare la verza e tagliarla grossolanamente al coltello. Affettare finemente i porri (solo la parte bianca), lasciarli appassire in padella con olio extravergine d'oliva e una noce di burro, aggiungere la verza e saltarla per qualche minuto, aggiustare di sale e spegnere il fuoco. Tagliare lo speck a coltello, versarlo nel mixer, tritarlo e metterlo da parte. Versare la panna in un pentolino antiaderente, unire la fontina tagliata a dadini e lasciare che fonda, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Cuocere la pasta in acqua bollente salata, poca alla volta, scolare e stendere le sfoglie su un panno ben pulito. Comporre la lasagna: ungere la teglia (rettangolare per sei persone) alla base, adagiare uno strato di sfoglia di pasta, cospargere con la verza e con la fonduta di Fontina, in ultimo unire lo speck. Procedere con altri strati fino a esaurimento degli ingredienti. La superficie della lasagna dovrà essere condita con fonduta di Fontina e parmigiano grattugiato. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti (si deve dorare e deve fare la tipica crosticina).
A cura di Sara Bonamini
... 02 Febbraio 2012

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