23 Mar 2015 / 13:03

Vinitaly 2015 report. Francesco Apreda incontra il Fiano di Avellino al Padiglione Irpinia

Come abbinare il Fiano di Avellino? Ci ha pensato Francesco Apreda, che ha studiato due piatti ricchi di suggestioni orientali per abbinare due annate di Fiano per il padiglione Irpinia.
Vinitaly 2015 report. Francesco Apreda incontra il Fiano di Avellino al Padiglione Irpinia
Come abbinare il Fiano di Avellino? Ci ha pensato Francesco Apreda, che ha studiato due piatti ricchi di suggestioni orientali per abbinare due annate di Fiano per il padiglione Irpinia.
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L’Irpinia promuove le sue tre grandi DOCG Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi con l’iniziativa Verticali e Parallele: esercizi di gustopromossa dalla Camera di Commercio di Avellino. All’interno del padiglione Irpinia del Vinitaly tre grandi chef metteranno il loro estro creativo al servizio dei vini elaborando, ciascuno, due piatti studiati per armonizzarsi la produzione enologica di questa parte della Campania.

GLI CHEF
Primo appuntamento con il Fiano di Avellino e con Francesco Apreda, chef del ristorante Imàgo all’Hotel Hassler di Roma, che ha portato al padiglione Irpinia la sua cucina contaminatache combina ingredienti della tradizione campana e della cultura gastronomica orientale, in un percorso gustativo che fonde le sue origini e le esperienze professionali. Lo show cooking, presentato dal giornalista Antonio Paolini, con la partecipazione del sommelier Alessandro Scorsone ha preso il via di fronte ad un pubblico attento, curioso di capire come dei vini tanto legati a una specifico territorio dalle forti tradizioni gastronomiche potessero adattarsi a questi piatti.

I PIATTI E GLI ABBINAMENTI
Due i piatti studiati da Francesco Apreda per incontrare la complessità organolettica del Fiano di Avellino in due diverse annate: 2013 e 2010.
Per abbinare il vino più giovane, Apreda ha presentato Fluido di pomodoro e mozzarella, cheviche di sgombro e verdurine al cedro, puntando sulla sapidità dello sgombro marinato in salamoia per abbinare il 2013. Un vino caratterizzato da note di arancia gialla, freschezza e sapida tessitura, che evidenziano la forza di questo Fiano ancora molto giovane, ma che lascia già presagire la complessità che potrà acquisire sostando ancora qualche tempo in bottiglia.
D’altra parte è proprio grazie al bagaglio aromatico più ampio e alla polpa più matura che la 2010riesce con il suo carattere a sorreggere un piatto ricco e articolato come il Carpaccio di cappesante e spigola, marinato in uno shabu shabu freddo accompagnato da carciofi crudi, crema di miso, tartufo nero di Norcia, polvere di riso e tè verde inserito all’interno di una foglia di shiso.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Dopo Francesco Apreda saliranno sul palcoscenico enologico irpino Pino Cuttaia del ristorante La Madia di Licata (AG) e Renzo Dal Farra della Locanda di San Lorenzo di Puos D'Alpago (BL) che interpreteranno rispettivamente il Greco di Tufo e il Taurasi. Tre grandi show cooking che raccontano un sud inusuale, fatto di colline, montagne, di altitudini e verde. Un paesaggio che custodisce da secoli la storia gastronomica di tre grandi vitigni autoctoni.

Vinitaly | Verona | 22-25 marzo 2015 | padiglione Irpinia | www.vinitaly.com/


a cura di Stefania Annese

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