Un grande spazio all'interno di un'ex fabbrica di agrumi, nove botteghe aperte da mattina a sera, vendita al dettaglio e consumo in loco. E poi tante specialità siciliane, dalle arancine alla mortadella d'asina, dalla carne alla brace alla frittura di pesce, al panino ca meusa. 

Il (nuovo) mercato di Palermo. L'orgoglio isolano

Quasi tremila prodotti di qualità da 250 produttori, tutti siciliani. Numeri ingenti che raccontano di un territorio per nulla avaro di risorse. E poi botteghe, artigiani all'opera, tavole informali e avventori soddisfatti che si aggirano nello spazio di un'ex fabbrica di agrumi, a Palermo. L'atmosfera è quella di un mercato di paese, con quanto ne deriva in termini di genuinità e rapporti con il cliente, il format frutto di una riflessione sulle esperienze più e meno recenti che stanno lentamente rivoluzionando il modo di fare cultura gastronomica in Italia, dal Mercato Centrale di Firenze al Mercato Metropolitano di Milano (ora anche a Torino), guardando però anche al supermercato 100% italiano di Eataly. Della filosofia di Oscar Farinetti il nuovo polo gastronomico del capoluogo siciliano, ribattezzato SanLorenzo Mercato, condivide la volontà di promuovere i migliori prodotti, molti a marchio Dop e Igp, offrendo una suggestiva vetrina alle eccellenze dell'isola. E alle sue tradizioni artigiane.

Sanlorenzo. Commercio e cultura

Articolato in uno spazio di impronta industriale, senza snaturare la destinazione d'uso originale dei capannoni di via San Lorenzo, il mercato ha aperto i battenti da un giorno e si sviluppa su 1500 metri quadri (con annesso giardino di 1200 quadri che il clima mite di Palermo garantirà di sfruttare per buona parte dell'anno). Mercato dunque, con una proposta giornaliera di prodotti a chilometro zero, dal pescato locale agli ortaggi delle campagne della provincia, alle punte di diamante della filiera agroalimentare siciliana fatta di piccoli e medi produttori, ma anche rifugio gastronomico dedicato allo street food. Che desta grandi aspettative e dovrà vedersela con una scena cittadina celebre nel mondo per i suoi mercati e per la varietà del cibo di strada, debitore alle tradizioni marinare come all'identità rurale di Palermo.

L'offerta gastronomica

E così anche al SanLorenzo l'offerta spazierà dalla frittura di pesce allo sfincione con mortadella d'asina, dal panino ca meusa alla carne alla brace di razze autoctone, dagli hamburger alle proposte del giorno dell'osteria, dai crudi di pesce alla griglia a carbone per valorizzare il pescato del giorno. Dietro al progetto c'è l'imprenditore Dario Mirri (già a capo dell'agenzia di consulenza e pubblicità Damir), che ha investito nella ristrutturazione dello spazio (chiuso negli ultimi 40 anni e ripensato dall'architetto Chiara Mazzarella) ben 3 milioni di euro. E ora vuole farli fruttare, con una pianificazione serrata delle attività e un calendario di 150 eventi già in programma dal 31 marzo alla fine dell'anno, tra degustazioni, show cooking, presentazioni di libri, laboratori per bambini. L'agenda culturale sarà sviluppata in collaborazione con l'Università di Agraria di Palermo, che dal prossimo anno accademico si accinge a inaugurare una laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari.

Le botteghe, i bottegai

Ma certo, la finalità principale del mercato resterà quella di valorizzare la filiera locale sotto il profilo economico (e tutto l'invenduto sarà distribuito tramite il Banco Alimentare alle famiglie indigenti del quartiere), secondo un criterio che privilegia la qualità, la sostenibilità, il legame con territorio e tradizione, senza per questo escludere prodotti insoliti come tè, mango e papaya, come scrive su Identità Golose lo chef Salvo Campagna, che ha selezionato i prodotti per il Sanlorenzo. Nove le botteghe (e 250 dipendenti in tutto), ognuna aperta alla vendita al dettaglio e al consumo in loco: torrefazione con pasticceria e gelateria, il forno di Salvatore Grasso, la macelleria/carnezzeria della famiglia Sorrentino e la pescheria della famiglia Montechiaro, l'ortofrutta, la salumeria della famiglia Iraci, l'osteria gestita da Pupi Inglese e Giampietro Speciale, la vineria e, immancabile, la  friggitoria per panelle e arancine. E standard certificati per fare la differenza, proponendo un nuovo punto di riferimento gastronomico per la Sicilia. Apertura 7 su 7, dalle 9 alle 22, e fino a mezzanotte nel week end (venerdì e sabato).

 

a cura di Livia Montagnoli

SanLorenzo Mercato | Palermo | via San Lorenzo, 288 | tutti i giorni, dalle 9 alle 22 (venerdì e sabato fino alle 24) | tel. 335 8359556 | www.sanlorenzomercato.it


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