Chiusa la prima edizione per il Mapic Food & Beverage, fiera di respiro internazionale dedicata al retail nel settore alimentare a Milano. Intanto, a Torino, continuano i lavori per Officine S., spazio di aggregazione pensato per valorizzare le eccellenze gastronomiche.

 

L'evento

Un festival esclusivo dedicato al mondo del retail nel settore alimentare, che si propone di fare luce sui brand più dinamici e innovativi del mercato internazionale, fornendo una panoramica ampia e dettagliata a tutti i visitatori più curiosi, che hanno avuto la possibilità di entrare in contatto diretto con i retailers dell'universo enogastronomico. Si chiama Mapic Food & Beverage, ed è il primo evento milanese focalizzato su questo tema, ospitato all'interno del Mi.Co nei giorni passati, 23 e 24 maggio 2018. Una prima edizione conclusasi con successo, grazie al programma fitto di appuntamenti interessanti con i maggiori esperti del settore.

I protagonisti e il programma

Didier Souillat del Time Out Market, Jonathan Doughty dell'ECE, Tiziana Primori di Eataly World, Jonathan Doughty di Amrest, Jonathan Doughty di Capital and Counties PLC, Andrea Rasca del Mercato Metropolitano: questi e molti altri i protagonisti da tutto il mondo chiamati a raccolta per presentare le loro esperienze. “Il mondo del foodservice sta cambiando molto in fretta: non rimanete indietro!”, questo l'appello di Doughty, che ha spiegato al pubblico i modi più efficaci per rendere il food&beverage elemento protagonista nello sviluppo di centri commerciali, store e strutture centrali per la comunità. “Il centro commerciale si propone ora come punto di ritrovo polifunzionale dove l'enogastronomia detiene il ruolo principale”.

Spazio, naturalmente, anche al food tech: “Le soluzioni digitali per migliorare l'esperienza dei consumatori sono sempre più scelte dalla maggior parte del pubblico, soprattutto dai Millennials”, ha dichiarato François  Blouin, fondatore e CEO di Food Service Vision. Ed è proprio su questa fetta di clientela attenta e attiva che occorre puntare. E poi la masterclass sui sovvenzionamenti per i progetti di retail, il focus sui take-away, i fast food gourmet e tutte le nuove formule di ristorazione, oltre al seminario sull'importanza delle food hall, dalle catene agli artigiani locali, dai ristoranti alle boutique, per cercare la combinazione migliore in grado di restituire soluzioni pratiche ed efficaci per implementare il turismo gastronomico.

Officine S. a Torino

E a proposito di food hall: in concomitanza con la fiera, gli operatori del settore hanno avuto la possibilità di conoscere in anteprima un nuovo progetto di rigenerazione urbana unico nel suo genere. Officine S. a Torino, nella zona Nord della città, sulla Spina 3, si propone come spazio polifunzionale pensato per promuovere le eccellenze gastronomiche, ma soprattutto come punto di aggregazione per i cittadini. Una food hall a tutti gli effetti che aprirà i battenti nella primavera 2019, nel cuore delle ex Officine Savigliano, un edificio che rappresenta la memoria storica della Torino industriale, che un tempo ospitava la produzione e manutenzione di materiale ferroviario e di strutture in carpenteria metallica. Dopo il primo intervento di riqualificazione nel 2009, la struttura - recentemente acquisita dalla società-veicolo immobiliare Savigliano srl di Agrate Brianza - comprende oggi una galleria commerciale al piano terra e un centro direzionale per diverse aziende, oltre a dei loft disposti su due piani. E fra un anno anche uno spazio dedicato al cibo, una sorta di agorà del mondo alimentare con un'offerta gastronomica ampia, fra ristoranti, chioschi di street food e botteghe alimentari.

L'obiettivo

Un'insegna valida per la pausa pranzo, la colazione o l'aperitivo, o anche solo per rilassarsi in compagnia negli spazi messi a disposizione dalla food hall, a breve facilmente raggiungibile anche grazie alla prossima apertura della nuova stazione sotterranea Dora, con una linea metropolitana in grado di attraversare da Nord a Sud la città in meno di 20 minuti. Ma non finisce qui: il progetto darà inoltre lavoro a regime a circa 370 addetti, per un impatto economico significativo sul sistema locale. Proprio nella stessa zona che lo scorso novembre ha dato vita a Edit, faraonico progetto che ha preso forma a Barriera di Milano grazie all’investimento di Marco Brignone (dentro al ricco polo gastronomico anche l'avamposto torinese dei Costardi Bros). A coordinare i lavori di Officine S., la Laurenzi Consulting di Roma, società di consulenza con anni di esperienza nel settore alle spalle, mentre l'intero progetto è affidato al Gruppo Policentro, attivo da oltre 40 anni in Italia e all'estero sul mercato della promozione e dello sviluppo di Centri Commerciali. Staremo a vedere.

www.mapic-foodandbeverage.com/it/live-it.html

Officine S. - Torino – Officine Savigliano – dalla primavera 2019