Ha trentacinque anni esatti. Esponente del Partito Democratico, finora è stato sottosegretario presso lo stesso dicastero. Diplomato all'Istituto Agrario di Bergamo è laureato in Scienze Politiche. È sposato e ha due figli.

Un giovane, è proprio il caso di dirlo, ha preso le redini del Ministero alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) nel nascente Governo di Matteo Renzi, e avrà il compito di mantenere in attivo il settore che tra tutti ha, negli ultimi tempi, segnato un trend decisamente positivo. Il primario ha registrato, in controtendenza con l'andamento medio UE, una crescita di circa 9 punti percentuali nel 2013 e sta tutt'ora offrendo numerosi posti di lavoro. Maurizio Martina, già sottosegretario all'Expo 2015 oltre che al Ministero, dovrà occuparsi del dicastero. Le due maggiori sfide che lo attendono riguardano la realizzazione dell'Expo 2015 e sovraintendere alla realizzazione, attraverso i decreti attuativi, dei nuovi indirizzi della PAC (Politica Agricola Comunitaria), sovraintendendo alla riorganizzazione di Agea e Inea, ma soprattutto prendere una decisione chiara sulla questione OGM. L'UE concede ai singoli governi una discrezionalità che in Italia è questione di non poco conto data la vasta diversità delle risorse alimentari che rappresenta il vero e proprio valore aggiunto del Made in Italy.