Le anticipazioni dei premiati dalla Guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso. Oggi è il turno della Lombardia.

 

Quest’anno le nostre degustazioni ci regalano un’immagine straordinariamente vitale di questa regione. Che non è certo la prima che viene in mente quando si pensa al vigneto Italia... Eppure anno dopo anno la sua viticoltura e i suoi vini si dimostrano in crescita, qualitativa innanzitutto, ma anche sul mercato. Iniziamo da due capisaldi della spumantistica classica italiana: la Franciacorta è leader di questa classifica, con oltre 17 milioni di bottiglie prodotte nel 2017. I produttori, più di cento, si muovono su livelli di vera eccellenza. Nove dei nostri Tre Bicchieri (su 24, un record) vanno infatti a questa denominazione. L’Oltrepò, se non decolla definitivamente come zona spumantistica, ha però molte frecce nel suo arco. Premiamo infatti 7 vini che coprono varie tipologie: 4 sono cuvée basate sulla gloria locale, il pinot nero, che altri due produttori, conte Vistarino e il debuttante (nel club dei premiati) marchese Adorno si aggiudicano invece con Pinot Nero vinificati tradizionalmente, a conferma della straordinaria vocazione di questo territorio per il difficile vitigno. Chiude la carrellata Ca’ di Frara (altro debutto) con un Riesling Riserva che sottolinea la straordinaria unicità di questo distretto vocato alle uve più “complicate” del mondo.
I cinque valtellinesi, Ar.Pe.Pe,, Rainoldi, Dirupi, Mamete Prevostini e Nino Negri propongono altrettanti supervini da queste vigne a ridosso delle Alpi. E ancora: la Ca’ Maiol si aggiudica l’ennesimo Tre Bicchieri con un seducente Lugana (altro terroir di valore assoluto), ma ci interessa presentarvi due novità assolute: una è il Botticino Gobbio ’16 della famiglia Noventa, piccolo grande vino artigianale da un territorio fino ad oggi poco battuto. L’ultima e più preziosa è il doppio debutto, di un’azienda, la Costaripa di Mattia Vezzola, e di una denominazione di grande prospettiva. In Valtènesi premiamo infatti un Chiaretto, il Molmenti, da uve groppello, che esce ora con l’annata 2015. Una straordinaria prova del valore di questa Doc gardesana e del talento enologico di Mattia Vezzola, fino a oggi automaticamente collegato al mondo del Franciacorta.

Bertone Pinot Nero '15 – Conte Vistarino
Botticino Gobbio '16 – Antica Tesa-Noventa
Brut M. Cl. '13 – Monsupello
Franciacorta Brut '13 – Lo Sparviere
Franciacorta Brut Teatro alla Scala '13 – Bellavista
Franciacorta Dosage Zéro Vintage Collection Noir '09 – Ca' del Bosco
Franciacorta Nature 61 '11 – Guido Berlucchi & C.
Franciacorta Nature Origines Ris. '12 – Lantieri de Paratico
Franciacorta Pas Dosé Ris. '08 – Mosnel
Franciacorta Pas Dosé Riserva 33 '11 – Ferghettina
Franciacorta Satèn – Ricci Curbastro
Franciacorta Zero '14 – Contadi Castaldi
Lugana Sel. Fabio Contato '16 – Cà Maiol
OP Pinot Nero Brut M. Cl. 1870 '14 – Giorgi
OP Pinot Nero Dosage Zéro M. Cl. Vergomberra '13 – Bruno Verdi
OP Pinot Nero Nature M. Cl. Oltrenero '13 – Oltrenero
OP Pinot Nero Rile Nero '15 – Marchese Adorno
OP Riesling Oliva Ris. '16 – Ca' di Frara
Valtellina Sfursat 5 Stelle '15 – Nino Negri
Valtellina Sfursat Fruttaio Ca' Rizzieri '15 – Aldo Rainoldi
Valtellina Sup. Dirupi '16 – Dirupi
Valtellina Sup. Sassella San Lorenzo '16 – Mamete Prevostini
Valtellina Sup. Sassella V. Regina Ris. 09 – Ar. Pe. Pe.
Valtènesi Chiaretto Molmenti '15 - Costaripa

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