Il gruppo bergamasco continua a scommettere sul food&beverage e dopo le ambiziose partnership firmate nella seconda metà del 2016 si dedica al lancio di nuovi format nel Nord Italia. A Milano la cucina plant-based di Soul Green, a Bergamo l’esordio di Casa Maioli, con i fratelli della piadina.


Percassi Food&Beverage. Gli investimenti nella ristorazione

Che la divisione Food&Beverage del gruppo Percassi – realtà imprenditoriale bergamasca altrimenti nota per l’attività immobiliare e la presidenza calcistica dell’Atalanta – fosse intenzionata a posizionarsi sul mercato italiano della ristorazione con una politica di investimenti ambiziosi si era già capito l’estate scorsa, quando a distanza di pochi mesi l’annuncio dell’esordio di due grandi catene internazionali a Milano aveva visto direttamente coinvolta la holding fondata a novembre 2015 e guidata da Matteo Percassi, uno dei sei figli del patron Antonio. I primi passi nel settore, per dir la verità, il gruppo li ha mossi promuovendo il verbo di un’eccellenza locale, la polenta, prendendo le redini dell’insegna Da30polenta, fast food all’italiana che presto ha conquistato una vetrina nei principali centri commerciali lombardi e milanesi. Ma gli investimenti seri, quelli che il nome di Percassi l’hanno portato sulla bocca di tutti, si sono concentrati negli ultimi mesi del 2016, quando prima Starbucks e poi Wagamama hanno legato il proprio nome alla mediazione del gruppo bergamasco.

Aspettando Starbucks e Wagamama

Del colosso americano del caffè oggi si sa che aprirà in piazza Cordusio, con vista sul Duomo (finanziando peraltro una nuova aiuola di palme e banani in accordo col Comune), tra la primavera e l’autunno, in data ancora da definirsi. L’arrivo di Wagamama, invece, era stato annunciato entro la fine del 2016, ma la pagina italiana del sito ufficiale continua a recitare la formula “prossimamente in Italia”: la catena informale improntata alla cucina orientale – tra ramen, teppanyaki, domburi – è stata fondata a Londra nel 1992, e oggi conta punti vendita in 18 Paesi del mondo, dalla Nuova Zelanda alla Svezia, tutti uniti nel segno di una proposta asiatica realizzata con ingredienti freschi e attenta al benessere. Una proposta che sicuramente conquisterà il capoluogo lombardo, dove impazzano ramen bar e nuove insegne asiatiche, non ultima la sfida del gruppo Toridoll, che a Milano inaugurerà tre locali solo nel 2017. Ma il riposizionamento del gruppo Percassi – finora coinvolto soprattutto nel settore della moda – a favore del cibo si intuisce anche dagli ultimi progetti sbarcati sul mercato, ancora una volta concentrati su Milano e sul polo bergamasco.

Soulgreen a Milano

E del resto il percorso intrapreso in precedenza nel mondo dell’abbigliamento, dal primo accordo con Benetton nel 1976 al retail di molti celebri brand di settore italiani e internazionali, preannunciava l’intenzione di scandagliare uno degli ambiti di investimento più redditizi del momento, quello della ristorazione, in più direzioni. E infatti, in attesa dei big, nelle ultime settimane il nome di Percassi si lega all’esordio di due nuove realtà. La prima, a Milano, è a battesimo per la prima volta proprio con l’inaugurazione del locale di piazza Clotilde, ma destinata a trasformarsi in un ariete di sfondamento internazionale. La nuova sfida, affidata stavolta alla supervisione di Stefano Percassi, si chiama Soulgreen, ed è dedicata alla cucina vegana e priva di glutine, senza utilizzo di prodotti animali e derivati, plant-based, com’è definita dal sito; in menu vegan burger, verdure saltate, zuppe thai e minestrone di stagione, formaggi vegani e chips di cavolo nero, dolci senza burro e farine raffinate, smoothie alla frutta e soul juice, una fornita cantina di vini biodinamici, con apertura da mattina a pomeriggio, per colazione, brunch, merenda, dalle 8 alle 16 (e da fine febbraio ci si allunga fino alle 23). Con tanto di consulenza nutrizionale per l’elaborazione di un menu bilanciato e finalità solidali, attraverso il finanziamento del progetto Proud to give back: tre pasti al giorno per gli orfani cambogiani ospiti del centro Our Village di Mission Bambini in una zona rurale del Paese.

Casa Maioli. La piadina romagnola a Bergamo

In tutt’altra direzione vira invece l’ultimo accordo raggiunto con i fratelli Maioli, quelli della piadina sdoganata da Eataly. La realtà romagnola ha firmato recentemente con Percassi un sodalizio che già restituisce i primi frutti all’Oriocenter di Bergamo, con l’apertura del primo punto vendita Casa Maioli; e il brand è destinato a espandersi rapidamente nel Nord Italia (8 entro il 2017) e all’estero, ispirato ai chioschi della Riviera romagnola, con piatti caldi della tradizione e prodotti tipici del territorio, secondo l’esperienza maturata dalla famiglia Maioli a partire dal 1952. Cavallo di battaglia, neanche a dirlo, la piadina.

 

Soulgreen | Milano | piazzale Principessa Clotilde, angolo via Amerigo Vespucci | www.soulgreen.com

Casa Maioli | Orio al Serio (BG) | Orio Center, via Portico, 71 | www.casamaioli.com

 

a cura di Livia Montagnoli