Nuove aperture

Frida Giannini, la grande stilista, riapre uno storico bar di quartiere a Roma: ecco Bixio Caffè e Bistrot

Caffè Faustini, icona del quartiere Monteverde Vecchio dal 1935, era il bar preferito della ex direttrice creativa di Gucci che racconta al Gambero Rosso il nuovo progetto

  • 11 Novembre, 2025
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Roma cambia mille volte e altre mille ancora. E con lei strade, piazze e locali divenuti simbolo di  certi quartieri. Proprio come l’ex bar Faustini a Monteverde Vecchio che continuerà a vivere grazie a chi ai suoi tavoli non si è mai seduta solo come cliente e sente di dover ridare indietro tutto il bello che questo luogo ed il quartiere, le hanno regalato nel corso della sua vita. Parliamo di Frida Giannini, stilista di fama mondiale, che pur avendo vissuto in giro per il mondo non ha mai avuto alcun dubbio sul luogo da poter chiamare casa, che per lei è il quartiere Monteverde Vecchio a Roma. Ha rilevato lo storico bar della famiglia Faustini, cambiandolo certamente ma senza stravolgerne l’essenza e così a partire da domenica 16 novembre apre Bixio Caffè Bistrot al civico 21 di via Alessandro Poerio.

Frida Giannini

La passione per la moda e l’amore per Roma

Frida Giannini nasce in una famiglia di artisti, origini che tracciano inevitabilmente la sua strada professionale e non solo. Dopo l’Accademia di Costume e di Moda, a metà degli anni ‘90 entra in Fendi ed è qui che impara il ritmo del prêt-à-porter, l’importanza degli accessori, la precisione del lavoro artigianale. La prima grande svolta arriva quando nel 2002 la chiama Gucci e in pochi anni attraversa tutte le direzioni creative possibili, fino a diventare nel 2006 direttrice creativa dell’intera maison. Nel 2014 si chiude la liaison con la casa di moda fiorentina, Frida si prende del tempo per ricaricarsi e nel 2025 un’altra svolta decisiva: Liberty London, le affida la realizzazione della capsule celebrativa per i 150 anni dell’iconico store londinese. Ma in tutte queste tappe, in cui la moda e la creatività si fondono, come s’incastra la voglia di rilevare il bar di quartiere a cui Frida Giannini è legata in modo indissolubile? Tra un aereo e l’altro in giro per il mondo, chi come lei è abituato a vivere mille vite in altrettanti posti diversi, ha sempre bisogno di mettere i piedi in un luogo che può definire casa, sempre e comunque.

«Sono nata e cresciuta a Monteverde Vecchio ed è questo il posto in cui desidero sempre tornare. – racconta Frida Giannini – Amo Roma dal centro alle periferie, vivere in un luogo così bello è un privilegio e rilevare il Bar Faustini, per me vuol dire anche restituire qualcosa al quartiere che mi ha sempre accolta e coccolata».

Lo storico bar dell’omonima famiglia aprì nel 1935, negli anni si sono susseguite quattro generazioni che vissero epoche diverse tra loro. Fu un luogo storico per Monteverde, il quartiere che Pasolini scelte dal ’53 al ’59 ed è proprio nei tavoli del Bar Faustini chel’intellettuale amava sedersi, per respirare quella romanità autentica e verace che solo certi luoghi popolari come un bar di quartiere era in grado di restituirgli. Ed è stato così anche per Frida Giannini, questo era il bar della colazione del mattino o il caffè di ritorno da un lungo viaggio di lavoro. Insomma, un luogo attraverso il quale riconnettersi con la normalità e la vita vera quella di tutti i giorni, fatta di gesti semplici, di concretezza e di luoghi che accolgono. Ed è questo ciò che vuole essere il nuovo Bixio Caffè e Bistrot, un bar di quartiere da scegliere al mattino per la colazione e poi a pranzo per un piatto semplice ma fatto bene, tornare per una merenda al pomeriggio e ancora l’aperitivo serale e poi la cena. 

Bixio, il nuovo bar di quartiere aperto da mattina a sera

Bixio accoglie no stop dalle 7 del mattino, con una proposta che cambia con i diversi momenti della giornata. Si parte con lievitati e dolci della colazione da abbinare alla caffetteria classica e specialty coffee e per gli amanti del salato anche toast e sandwich insieme a centrifughe, spremute e succhi di frutta. I motori della cucina si scaldano però con il pranzo e lungo tutto il resto della giornata passando per l’aperitivo e arrivando alla cena.

A dirigere la squadra c’è Dario Pompei, chef di lungo corso che ha ideato un menu interessante fatto di piatti semplici e golosi realizzati con materie prime stagionali per lo più provenienti da botteghe e mercati di zona. Bella l’idea di dedicare una parte dell’offerta ai tegamini e scarpette, magari da mettere a centro tavola e condividere. Tegamino con crostini con uova in trippa, patate speck e fontina oppure le scarpette di salsa arrabbiata al tonno, fondo bruno di brasato o di amatriciana servite con il pane di Pane & Tempesta. Si continua sulla doppia onda di golosità e sostanza nel resto della proposta, partendo dagli antipasti con pizza bianca farcita di pastrami, soufflé al formaggio e vitello tonnato. Tra i primi, pasta fresca fatta in casa come i tortellini al brasato di manzo e la lasagna bianca con verdure e poi si continua con il vitello pulled, un burger classico di manzo e uno vegano servito con formaggio di mandorle. Sempre disponibile il piatto del giorno, da leggere sullo specchio al centro della sala. Il bere si sceglie da una carta snella, che include una selezione di etichette italiane e qualche bolla francese.

Gli spazi pensati da Frida Giannini

Frida Giannini ha voluto curare in prima persona il progetto di interior design di Bixio, contando anche sul contributo dell’amica Nadia Braccioni, architetto di fiducia che ha seguito la parte strutturale dell’intervento. Il risultato è un locale familiare, elegante ma non ingessato, un luogo che accoglie l’ospite lasciandogli la libertà di scegliere dove accomodarsi tra bancone, salotto o uno dei tavoli della sala ristorante. Appena entrati a colpire è l’atmosfera calda che caratterizza l’intero locale ma a rubare la scena è il grande bancone in corten, qui ci si siede la mattina per la colazione o magari a fine giornata per un aperitivo post ufficio con qualche tapas espressa dalla cucina, un calice di vino o un cocktail. Tutt’intorno prende vita la sala ristorante con trentina di coperti, dislocati nei bellissimi tavoli originali scandinavi anni ’60 completi di sedie “Lulli” disegnate da Carlo Ratti negli anni ’50.

E poi la zona salotto con divani, tavolini tondi in marmo dove rilassarsi sorseggiando un caffè o un te al pomeriggio. Grande attenzione all’illuminazione che cambia in base ai vari angoli del bistrot: grappoli di lampade a sospensione nella zona ristorante, applique in vetro di Murano nel salotto ed i cilindri di Viabizzuno per valorizzare il corten del bancone. Bello l’omaggio al bar Faustini mantenendo la libreria che caratterizzava lo storico caffè, ora verniciata in verde salvia con retroilluminazione, rivive come bottiglieria e rapisce lo sguardo anche dall’esterno sbirciando dalle vetrate che danno su via Poerio. A rendere ancora più ospitale questo bistrot di quartiere, c’è anche un piccolo cortile con circa 20 coperti, un angolo verde curato con attenzione del quale godere nella bella stagione ma anche adesso, finché Roma continuerà a regalarci queste calde giornate d’inverno.

BIXIO Caffè Bistrot – via Alessandro Poerio, 21 –  Roma – Tel. 06.33971570 – www.bixioroma.com

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