“A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi” di Robert Tuesley Anderson

6 Nov 2022, 11:58 | a cura di
É appena uscito il nuovo libro di cucina dello scrittore scozzese dedicato ai piatti dei romanzi e della vita di Jane Austen. 70 ricette e numerosi brevi approfondimenti, che svelano interessanti curiosità sull’epoca della scrittrice che ha saputo conquistare milioni di lettori.

Robert Tuesley Anderson 

Robert Tuesley Anderson vive in Scozia, dove lavora come scrittore, poeta ed editor. Ha da sempre due grandi passioni: la buona cucina di casa e la letteratura, che è riuscito a unire nei suoi libri. Ha già pubblicato in Italia “Le ricette dal mondo di Tolkien. Per deliziosi, irresistibili banchetti”(Demetra, 2022), ispirato alle leggende del Signore degli Anelli. 

a tavola con Jane Austen

Il nuovo libro: “A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi” 

Non è così immediato il passaggio dagli elfi della Terra di Mezzo di J.R.R Tolkien a Jane Austen, eppure Robert Tuesley Anderson torna in libreria con “A tavola con Jane Austen. Il cibo nella sua vita e nei suoi romanzi” edito da Guido Tommasi Editore, il libro perfetto per gli appassionati di cibo e letteratura. Il collegamento sta ancora una volta nella cucina; infatti, ampia è la conoscenza dello scrittore scozzese su Jane Austen in chiave gastronomica. Si tratta di una raccolta di ricette del tempo della grande scrittrice britannica vissuta in epoca georgiana, estrapolate dai suoi romanzi, in cui molto spesso il cibo ha un ruolo prezioso. La Austen era solita usare nei suoi racconti le pietanze più conosciute dell’epoca per parlare delle debolezze di genere e di classe dei suoi personaggi. Inoltre il libro nasconde un'altra parte molto interessante, quella direttamente collegata alla vita quotidiana e domestica della scrittrice, un’importante testimonianza storica e sociale (oltre che gastronomica) del tempo. I pasti e gli ingredienti vengono descritti sempre in maniera molto oggettiva e realistica, niente di sensuale ma piuttosto concreta, nonostante spesso il cibo si leghi a significati simbolici, ironici o umoristici. 

a tavola con jane austen

Il cibo nella vita e nei romanzi di Jane Austen 

I personaggi della Austen sono immersi nella quieta quotidianità della campagna inglese, e come spiegato nell’introduzione, “appartengono alla piccola nobiltà agiata e benestante e, anche quando si trovano in ristrettezze economiche, come i Dashwood in Ragione e sentimento (1811), passano molto del loro tempo a socializzare e, di conseguenza, a mangiare e bere.” Tra i suoi romanzi, Emma è quello che sicuramente contiene più riferimenti alla sfera gastronomica, tant’è che il cibo è il fulcro dell'amicizia caritatevole e di quasi tutti gli incontri sociali nel mondo rurale di Highbury, oltre che l’argomento preferito del signor Woodhouse con cui però ha rapporto molto particolare. 

In generale il cibo servito nelle pagine delle opere della Austen riflette i pasti abbondanti e pesanti della nobiltà terriera. “Gli ingredienti erano per forza di cose quasi tutti locali e stagionali, con i prodotti destinati alla cucina in gran parte provenienti da una tenuta nei dintorni o da un orto adiacente. Alimenti più esotici, come lo zucchero, il caffè, il tè, il cioccolato e le spezie, oltre ai frutti tropicali, come l’ananas, venivano importati dalle colonie britanniche in espansione, ma naturalmente erano costosi anche per i più abbienti.” 

emma Jane Austen

I capitoli e i temi del libro 

Le oltre 70 ricette raccolte nel libro provengono dalle varie fonti lasciate in eredità dalla scrittrice inglese, ma sono state riadattate ai gusti moderni per ottenere piatti più leggeri, pratici da preparare e sani. Sono 5 i capitoli in cui sono distribuite le diverse preparazioni, organizzate secondo i principali pasti georgiani: la Colazione, con ricette sostanziose tipiche della gente comune che aveva bisogno di energie per lavorare, e quelle della nobiltà più leggere e delicate. Dalle Uova strapazzate di Mrs Cassandra Austen al Caffè al cardamomo di Frank Churchill, passando per la Pound Cake, sono tutte ottime per riproporre a casa una variegata colazione all’inglese. La Cena a quel tempo veniva consumata a orari diversi in base alla classe sociale di appartenenza, all’occupazione, al periodo dell’anno e al luogo dove si viveva. Di certo c’è che le tavole dei nobili erano sempre imbandite con moltissimi piatti, sia salati che dolci: tante zuppe, qualche pietanza a base di pesce, ma soprattutto carne di manzo, cervo e selvaggina. 

a tavola con jane Austen

A questi si aggiungono i capitoli dedicati alle varie occasioni per mangiare al di fuori dei pasti principali (colazione e cena), che erano molte ai tempi della Reggenza. Spesso Jane Austen descrive gli idilliaci picnic di gran moda al tempo, di cui il più iconico quello di Emma a Box Hill, che ispirano le ricette del capitolo Picnic, spuntini e altri pasti leggeri, come Il vassoio dei sandwich del Dr Grant o la Pie per un picnic a Box Hill. Poi ci sono le Porcherie e dolci: gelati, torte e altre delizie, quelle con cui Anne Elliot vizia i nipoti, tra queste la Delizia ai frutti di bosco, le Tortine di mele di Mr. Woodhouse e le Cheesecake di Devizes. In conclusione le ricette destinate alla Socialità: ricevimenti e balli, le occasioni d’intrattenimento particolarmente amate dai georgiani di tutte le età. Tra le scene più classiche di Jane Austen ci sono i balli organizzati nelle sale da ballo di case private o nelle sale di ritrovo di quartiere, con lo scopo anche di far conoscere i giovani per individuare possibili coniugi. Duravano per molte ore, e di conseguenza necessitavano di rinfreschi adeguati, compresi gli alcolici come la Granita allo champagne o il Grog “Grande Cometa” dell’ammiraglio Croft

ricetta braciole allo zenzero

La ricetta: Braciole allo zenzero della curia di Hunsford 

“In campagna era comune per le persone di ogni classe tenere dei maiali. Nutriti con gli scarti della cucina, i maiali, come il pollame, erano una parte importante dell’economia domestica e in tavola erano molto apprezzati.” Ecco una ricetta del libro a base di carne di maiale. 

Una breve marinatura in frigorifero rende queste braciole di maiale in stile asiatico ancora più saporite, e la carne diventa più tenera. Tutto ciò che serve per accompagnare il piatto è una ciotola di riso bianco o integrale al vapore. 

Ingredienti per 4 

  • 4 braciole di maiale magre di circa 140 g ciascuna 
  • 1 pezzo di zenzero fresco di 4 cm pelato e grattugiato 
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo tostato 
  • 1 cucchiaio di salsa di soia scura 
  • 2 cucchiaini di sciroppo di zenzero in conserva o di miele 

Per il condimento: 

  • 1 cucchiaio e ½ di salsa di soia chiara 
  • il succo di 1 arancia rossa 
  • 2 pezzi di zenzero in conserva tritati finemente 

Per l'insalata: 

  • 2 carote grandi raschiate e grattugiate grossolanamente 
  • 150 g di taccole a julienne 
  • 100 g di germogli di soia 
  • 2 cipollotti affettati finemente 
  • 2 cucchiai di arachidi non salate a pezzetti (facoltativo) 

Procedimento 

Mettete la carne in una pirofila poco profonda e massaggiatela con lo zenzero, l'olio di sesamo, la salsa di soia e lo sciroppo di zenzero in conserva o il miele fino a ricoprirla bene. Lasciate marinare in frigorifero per 10 minuti. Preparate il condimento: mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola e mettete da parte per far sviluppare i sapori. Infornate la carne a 180°C per 18-20 minuti o finché è cotta ma ancora succosa. Nel frattempo, mescolate in una ciotola capiente le carote, le taccole, i germogli di soia e i cipollotti. Poco prima di servire, mescolate con il condimento e distribuitene un mucchietto nei piatti da portata. Cospargete con le arachidi, se le usate, e adagiatevi sopra le braciole, irrorate con il sugo di cottura. Servite subito. 

A tavola con Jane Austen – Robert Tuesley Anderson– Guido Tommasi Editore – 160 pp. - 25 €

a cura di Vivian Petrini

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