Amorim presenta NDtech, il naso elettronico che scova il sentore di tappo

24 Mag 2016, 15:48 | a cura di Livia Montagnoli

Con un investimento da 10 milioni di euro in cinque anni, il gigante portoghese del sughero apre il 2016 con un'avanguardia tecnologica che sposta avanti l'asticella della lotta al temuto Tca. 

 

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Il naso elettronico che scopre i tappi difettosi

Ci sono voluti cinque anni di ricerca e sperimentazione e dieci milioni di euro di investimenti per raggiungere un livello tecnologico che consente ad Amorim, leader mondiale del mercato del sughero naturale con 4,2 miliardi di pezzi venduti nel 2015, di realizzare e presentare il primo tappo in sughero garantito con Tca non rilevabile, sostanza responsabile del cosiddetto sentore di tappo. La società portoghese, che ha collaborato con gli istituti di ricerca Geisenheim University e con l'Australian wine research institute (Awri), chiamati a certificare il processo in maniera indipendente, è ora in grado di effettuare uno screening ad alta precisione dei singoli tappi di sughero, in modo da eliminare quelli difettosi, quindi destinati a rovinare il contenuto della bottiglia, prima che entrino nella catena produttiva.

In particolare, la tecnologia utilizzata chiamata NDtech (marchio registrato) si basa su un gascromatografo che individua la presenza di una molecola di Tca con una soglia di rilevamento pari a 0,5 nanogrammi* di Tca (tricloroanisolo): “L'equivalente” sottolineano dal gruppo “di una goccia d'acqua in 800 piscine olimpioniche”. Con questo grado di precisione Amorim parla di “soluzione definitiva nel packaging del vino” e di “efficacia al cento per cento”. Tecnicamente, il singolo pezzo in sughero naturale viene analizzato in pochi secondi, con tempi ridotti rispetto alle macchine in commercio, visto che “l'esame gascromatografico durava fino a 14 minuti rendendo impossibile l'uso sulle linee di produzione”. Un tempo troppo lungo per l'industria delle tappature in sughero. NDtech va così a integrare le misure di controllo qualità già applicate da Amorim, come il trattamento brevettato Rosa Evolution, che garantiva l'abbattimento dell'80% del livello della sostanza naturale che, lo ricordiamo, si origina nel sughero, e non solo, in presenza di funghi.

Cosa cambia per il mondo del vino

Inizialmente, il sistema di rilevamento sarà applicato alle chiusure di alcuni dei più importanti marchi del vino mondiali, clienti del gruppo portoghese. E le cantine italiane (circa 2.800, per 480 milioni di tappi, servite dalla filiale italiana con sede a Conegliano) sono tra le prime ad aver richiesto i pezzi sottoposti alla nuova tecnologia. “Con NDtech” afferma l'ad di Amorim Cork Italia, Carlos Santossfruttiamo i vantaggi del sughero naturale sostenibile, sapendo che Amorim ha esaminato e garantisce ogni singolo tappo. L'Italia aspettava una soluzione del genere”. “Fino ad ora”, aggiunge il direttore della divisione ricerca e sviluppo di Amorim, Miguel Cabralnessun produttore di sughero è stato in grado di garantire un sistema di controllo di qualità per tappi di sughero naturale che monitora i tappi individualmente. Siamo riusciti a superarci” conclude il presidente e ad del gruppo, Antonio Amorimrendendo se possibile ancora migliore la più eccellente chiusura per vino al mondo”.

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*contenuto di TCA rilasciabile al di sotto del limite di quantificazione di 0,5 ng/l; analisi effettuata in conformità con la norma ISO 20752

 

a cura di Gianluca Atzeni

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