Fulcro del locale è un grande banco bar centrale, di fianco c'è lo spazio cinematografo e l'officina, in pizzeria c'è Carla Minnucci. Ecco l'ultima apertura del patron Luca D'Angelo, imprenditore napoletano già noto alla Capitale con Splendor Parthenopes.
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Tutto il locale ruota attorno ad un grande banco bar centrale in ferro, rame e marmo. Da qui si può sorseggiare un cocktail, preparato da Fabio Sinicopri, o una pizza cotta a legna da Carla Minnucci, o ancora un hot dog personalizzabile di Cristian Tulin. Insomma, più che un ristorante La Moderna Testaccio si presenta come un luogo di incontro e convivialità. Aperto tutti i giorni della settimana, offre dalla colazione al dopocena, con tanto di cinematografo. Con l’obbiettivo di sfruttare in tutto e per tutto le caratteristiche sia del Testaccio diurno (mercato e popolanità) sia di quello notturno.L’idea è del già noto patron di Splendor Parthenopes, Luca D’Angelo e strizza l’occhio all’estero. In programma ci sono infatti altre tre aperture che replicheranno lo stesso format in città come Istanbul e Miami, oltre che Milano, previste entro la fine del 2014. “Con La Moderna vogliamo creare un luogo nuovo che rispetti lo spirito della comunità, la scommessa che proveremo a vincere è quella di creare un locale internazionale che però viva all’interno del quartiere Testaccio” ha detto.
Il tutto è coadiuvato da uno studio degli interni di un altro nome noto della ristorazione capitolina, l’architetto Roberto Liorni che gli ha voluto conferire il fascino discreto dell’ottimismo italiano del boom economico. Un lavoro davvero azzeccato per il progettista che questa volta ha avuto a che fare con degli anonimi spazi di una moderna struttura mercatale. “Per me la moderna dovrebbe rappresentare l’Italia degli anni ’60, quella della Lambretta, di Olivetti, quella del design e dell’ottimismo verso un futuro produttivo”, spiega Liorni. “La Moderna dovrebbe essere un ritorno allo stare insieme, ed è per questo che abbiamo messo un bancone del bar proprio al centro di tutto”.
Nei meni, studiati da Marco Gallotta (chef e socio di Primo al Pigneto e Rosti) e Leonardo Leuci (uno dei fondatori del Jerry Thomas Speakeasy, cocktail bar romano famoso nel mondo, che seguirà tutto il beverage), sono presenti i caratteri della cucina tradizionale italiana e una forte ispirazione alla cucina del mattatoio con i piatti “Dedicati a Testaccio” come la lingua brasata, il quinto quarto valorizzato, ma anche un’attenzione al gusto vegetariano e vegano.
Nell’area Officina (molto bella a vedersi, su un lato del locale), un’offerta street food a base di hot dog con salsicce di maiale aromatizzate al cumino, al pastrami e tradizionale, prodotte artigianalmente in esclusiva per La Moderna Testaccio dall’azienda biologica Casal di Martignano. Ma La Moderna è soprattutto Trattoria e Pizzeria (pizza forno a legna, lunga lievitazione, bassa e che vada incontro al gusto dei romani. Unica pastasciutta del menu è lo spaghetto aglio, olio e peperoncino servito in porzioni da due, quattro e sei come omaggio al confort food per eccellenza. E alla condivisione.

www.lamoderna-testaccio.com