Nasce dalla collaborazione con Asso.frant.o.i. il progetto L’Extravergine 916, che seleziona i migliori oli evo prodotti sul territorio italiano per destinarli all’acquisto online di consumatori consapevoli. All’insegna della tracciabilità: ogni bottiglia presenta un codice univoco che permette di risalire alla carta d’identità del frantoio, per conoscere la storia dell’olio, la sua provenienza, le tecniche raccolta, lavorazione e imbottigliamento.
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Negli ultimi tempi il settore agroalimentare sembra aver trovato un ottimo alleato nell’e-commerce, come risorsa economica in primis e fattore promozionale in secondo luogo. È soprattutto la rete di prodotti artigianali di qualità, spesso legati a piccole realtà che operano sul territorio italiano, a trarre vantaggio tanto dal sistema di vendita online quanto dalla formula di retailer specializzati che si propongono sul mercato web come collettori dell’eccellenza gastronomica made in Italy.
Con questo obiettivo nasce “L’Extravergine 916” (come il peso specifico dell’olio extravergine d’oliva), un progetto ben più complesso – reso possibile dalla collaborazione con Asso.frant.o.i., l’Associazione Frantoi Oleari Italiani che rappresenta 195 aziende nelle dieci principali regioni olivicole italiane – che mira a selezionare i migliori oli extravergine italiani (sono 41 le Dop riconosciute all’Italia, secondo produttore di olio in Europa e nel mondo) partendo dalla tracciabilità e dalla qualità del prodotto per proporlo agli utenti tramite un sito web dedicato.
La peculiarità dell’iniziativa, presentata in occasione di Taste of Roma, risiede nella finalità di divulgazione al consumatore, cui viene offerta la possibilità di approfondire le caratteristiche organolettiche e nutraceutiche dei diversi oli per indurlo ad un acquisto consapevole che punti alla qualità. Ogni olio presente nel circuito, proveniente da una rete di frantoi selezionati con cura verificando il rispetto dei parametri d’eccellenza, è accompagnato da una carta d’identità del frantoio (la cosiddetta Cdi Oevo) che attesta cultivar, terreno di provenienza, tecniche di raccolta, lavorazione e conservazione e fasi di imbottigliamento raccontando la storia della bottiglia e garantendo la trasparenza dell’intera filiera produttiva, dall’agricoltore alla tavola.
L’Extravergine 916 aderisce così a un progetto finanziato dall’Unione Europea per garantire la tutela del consumatore tramite lo strumento della tracciabilità, mentre un portale online di facile consultazione permette di approfondire la conoscenza delle diverse tipologie di olio (suddivise per regionalità, intensità, certificazioni, formato e prezzo), ma anche di partecipare attivamente a una community digitale inserendo opinioni, recensioni e commenti.
Ci si avventura anche in una classificazione per macrotipologie studiate, nell’ottica degli ideatori del progetto, in funzione di quattro differenti utilizzi in cucina (Casual, Chic, Basic, Bohemien), ma ciò che più conta è la provenienza 100% italiana e completamente tracciabile degli oli extra vergine d’oliva selezionati. E anche il packaging in vetro scuro è pensato per garantire una migliore conservazione del prodotto, pur mantenendo un design raffinato e riconoscibile.

www.extravergine916.com