La cerimonia andata in scena alla Capella Singapore ha svelato la nuova lista dei 50 ristoranti più influenti dell’Asia, che si concentrano principalmente nelle grandi metropoli di Thailandia, Singapore, Cina e Giappone. Sul gradino più alto del podio sale l’indiano Gaggan Anand con il Gaggan di Bangkok, poi Yoshihiro Narisawa e il francese Paul Pairet. In ottava posizione l’unico italiano in lista, Umberto Bombana con il suo 8 ½ dedicato a Fellini.
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Bangkok, Tokyo e Shangai. Ecco la triade al vertice dell’Asia’s 50 Best Restaurants 2015, che consolida la fama gourmet di alcune importanti metropoli asiatiche, oggi riconosciute tra le mete gastronomiche più intriganti del mondo.
A salire sul podio sono Gaggan Anand (fino all’anno scorso in terza posizione, dopo una rapida ascesa sulla scena asiatica) e la sua cucina indiana contemporanea trapiantata nella capitale thailandese – dove dirige la cucina del Gaggan ospitato all’interno di una casa coloniale completamente restaurata (che ha conquistato anche la Royal Family thailandese) – Yoshihiro Narisawa, per la cucina di influenza francese del suo Les Creations de Narisawa, e lo chef francese Paul Pairet, che ha portato a Shangai un’esperienza gastronomica multisensoriale riservata ogni sera ai dieci commensali del suo Ultraviolet, dove si degusta un menu di venti portate circondati da proiezioni, musica e installazioni d’arte.
A sorpresa scende invece in settima posizione il ristorante che lo scorso anno guidava saldamente la classifica, il Nahm (sempre a Bangkok) di Prin Polsuk.
Ma la cerimonia andata in scena al Capella Singapore Hotel ha visto sfilare i cinquanta chef più influenti di tutta l’Asia – comprese Filippine e Cambogia, per la prima volta considerate nella selezione – riservando qualche soddisfazione anche per l’Italia.

UMBERTO BOMBANA A HONG KONG

Conquista l’ottavo piazzamento Umberto Bombana, italianissimo chef che tanto fa parlare di sé per la formula riuscita di 8 ½ Otto e Mezzo Bombana a Hong Kong; cucina italiana contemporanea d’autore che l’estro di Bombana ha portato tra le tavole imperdibili della metropoli cinese, con un mix di ingredienti locali e italiani che regalano rivisitazioni raffinate dei classici della tradizione tricolore.
E scorrendo la lista dei premiati sono tanti gli esempi di contaminazioni occidentali d’eccellenza che guadagnano i riflettori della critica, dall’Effervescence di Tokyo all’Atelier di Joel Robuchon a Hong Kong, al Tippling Club di Singapore.
Ecco la lista completa dell’Asia’s 50 Best Restaurants 2015.

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1. GAGGAN Bangkok, Thailand
2. NARISAWA Tokyo, Japan
3. ULTRAVIOLET BY PAUL PAIRET Shanghai, China
4. NIHONRYORI RYUGIN Tokyo, Japan
5. RESTAURANT ANDRÉ Singapore
6. AMBER Hong Kong, China
7. NAHM Bangkok, Thailand
8. 8 1/2 OTTO E MEZZO BOMBANA Hong Kong, China
9. WAKU GHIN Singapore
10. JUNGSIK Seoul, Korea
11. JAAN Singapore
12. L’EFFERVESCENCE Tokyo, Japan
13. LES AMIS Singapore
14. HAJIME Osaka, Japan
15. FOOK LAM MOON Hong Kong, China
16. FU1015 Shanghai, China
17. L’ATELIER DE JOËL ROBUCHON Hong Kong, China
18. IGGY’S Singapore
19. FU HE HUI Shanghai, China
20. LUNG KING HEEN Hong Kong, China
21. MR AND MRS BUND Shanghai, China
22 INDIAN ACCENT New Delhi, India
23 ROBUCHON AU DÔME Macau, China
24 TENKU RYUGIN Hong Kong, China
25 EAT ME Bangkok, Thailand
26 LE MOÛT Taichung, Taiwan
27 RYUNIQUE Seoul, Korea
28. BO INNOVATION Hong Kong, China
29. WASABI BY MORIMOTO Mumbai, India
30. BURNT ENDS Singapore
31. NIHONBASHI Colombo, Sri Lanka
32. SHINJI BY KANESAKA Singapore
33. TAKAZAWA Tokyo, Japan
34. 28 HUBIN ROAD Hangzhou, China
35. THE CHAIRMAN Hong Kong, China
36. TIPPLING CLUB Singapore
37. BO.LAN Bangkok, Thailand
38. LA YEON Seoul, South Korea
39. ISSAYA SIAMESE CLUB Bangkok, Thailand
40. SUSHI SAITO Tokyo, Japan
41. BUKHARA New Delhi, India
42. CAPRICE Hong Kong, China
43. MINISTRY OF CRAB Colombo, Sri Lanka
44. SUKIYABASHI JIRO Tokyo, Japan
45. OSTERIA MOZZA Singapore
46. HAKKASAN Shanghai, China
47. IMPERIAL TREASURE SUPER PEKING DUCK Singapore
48. ANTONIO’S Tagaytay, Philippines
49. QUINTESSENCE Tokyo, Japan
50. CUISINE WAT DAMNAK Siem Reap, Cambodia