L’iniziativa promossa dal Consorzio Vino Chianti con la media partnership di Gambero Rosso e Artribune è giunta al termine con la proclamazione dei progetti architettonici e di interior design finalizzati a valorizzare il paesaggio rurale del Chianti e individuare un design riconoscibile per la realizzazione di un Chianti store che promuova il vino toscano in Italia e nel mondo. Due i vincitori e una menzione d’onore assegnata dalla giuria di esperti.

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Nell’ambito dell’iniziativa Cattedrali del Vino, sorta per celebrare la sinergia tra architettura d’autore e mondo vinicolo, sono stati proclamati i vincitori del Premio Internazionale di progettazione Spazio DiVino. La competizione promossa dal Consorzio Vino Chianti – giunta alla seconda edizione con la media partnership di Gambero Rosso e Artribune – ribadisce le potenzialità del mezzo architettonico al servizio del comparto vitivinicolo, sancendo l’interazione tra le due culture.
Tre i temi in oggetto che hanno portato all’identificazione di due progetti vincitori, mentre per la terza sezione – destinata a individuare nuove idee dal design riconoscibile per i punti di degustazione all’interno delle 2500 cantine consorziate – non è stato assegnato alcun premio, per l’impossibilità di indicare un progetto rispondente ai criteri di fattibilità, replicabilità, riconoscibilità richiesti ai giovani architetti e designer under 35 partecipanti al bando.

Il primo tema, finalizzato alla progettazione di un percorso lungo le strade del Chianti da qualificare con l’intervento significativo di un’opera d’arte che definisse punti di sosta privilegiati per godere del paesaggio rurale circostante, era aperto alla partecipazione di architetti e ingegneri con la collaborazione di un’artista. La ricerca di soluzioni innovative, improntate all’ecosostenibilità e alla qualità artistica degli interventi, ha portato ad assegnare il primo premio al gruppo guidato da Federico Mentil, che sfruttando una preesistente strada ferrata ha saputo valorizzare il paesaggio rurale, amplificando la percezione attraverso la disposizione di specchi che restituiscono uno sguardo frammentato e mai banale. Menzione d’onore per il team di Massimo Zanelli che utilizza la musica come strumento artistico con la progettazione di una piastra sonora. Il secondo tema invece focalizzava l’attenzione sulla progettazione di un Chianti Store, dal design originale che permetta di identificare il Consorzio Vino Chianti in Italia e all’estero. Si aggiudica il primo premio la squadra di Andrea Dalmasso, per la versatilità dello spazio e la centralità conferita al vino.

I riconoscimenti sono stati assegnati da una giuria di esperti, mentre i progetti presentati confluiranno in una mostra allestita alla prossima Biennale di Venezia 2014.

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