La prima edizione del Premio promosso in collaborazione tra Istituto Nazionale d’Architettura, Gambero Rosso, Università degli Studi di Roma Tre, Artribune e Archilovers (con il patrocinio della Fiera di Milano) ha esaminato 103 opere realizzate in Italia tra 2008 e 2013, assegnando i riconoscimenti a cinque progetti. Menzioni speciali per altre cinque soluzioni architettoniche convincenti per i valori culturali, civili, imprenditoriali veicolati dagli spazi d’autore.
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Recuperare l’interesse per il design e l’architettura di spazi destinati alla ristorazione, ponendo l’accento sull’importanza dell’organizzazione e dell’arredo degli ambienti per differenziarsi come realtà originale nel vasto panorama dell’offerta. Una partita in cui architetti, designer e creativi giocano un ruolo sempre più importante, chiamati a modulare lo spazio con soluzioni innovative, a restituire personalità con oggetti di design e complementi d’arredo mirati per bar, enoteche, ristoranti, ma anche spazi per l’esposizione e la vendita di prodotti enogastronomici. Così l’architettura d’autore si presta a definire nuove proposte per la condivisione di ambienti in cui ritrovare il piacere di stare insieme, godendo del proprio tempo libero in uno spazio confortevole.
La prima edizione del Premio Nazionale di Architettura Bar e Ristoranti d’Autore – promosso da una collaborazione tra l’Istituto Nazionale d’Architettura – IN/ARCH, il Gambero Rosso, la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, Artribune e Archilovers con il patrocinio di Fiera di Milano – ha così sancito la necessità di interventi creativi e originali a supporto di interessi culturali, professionali, imprenditoriali e civili che convivono nel settore della ristorazione, assegnando i riconoscimenti a cinque opere (su 103 esaminate) realizzate in Italia tra il 2008 e il 2013.
La giuria, presieduta dall’architetto Paolo Desideri – e composta da Paolo Cuccia, Michele Perini, Ferdinando Napoli, Guendalina Salimei, Massimiliano Tonelli – ha premiato, per ogni opera designata, committente e progettista, decretando la vittoria di: Bancovino Gourmet shop&winery capitolino, Decumanus Caffè di Firenze, MAD Magazzini Donnafugata Ristorante Wine bar di Ragusa, Porto Fluviale a Roma e Princi Bakery a Milano. Cinque menzioni speciali sono state assegnate alla bottega sicula FUD di Catania, nuovamente a Roma per Le Café Vert Bar Bistrot, all’Oleoteca di Seggiano in Val d’Orcia, al The CUBE Traveling Restaurant e al Vyta Santa Margherita, entrambe realtà milanesi.
Tre le tesi di laurea prese in considerazione, su autocandidatura attraverso il portale Archilovers, e tra queste una segnalazione pr “Oksigene” di Silvia Buonocore. In attesa dell’assegnazione delle targhe durante la cerimonia del 15 settembre prossimo all’HOMI di Milano.